Affacciato sull'Oceano Indiano! Un lunghissimo viaggio su un trenino mi ha condotto qui a Manakara sulla costa est del Madagascar. Treno pineo di zeppo di turisti con macchine fotografiche da 3000 euro (e ogni volta che ne vedo una rimpiango la mia che si e' rotta) e alcuni addirittura con il trolley! Il primo errore di questo viaggio penso subito. Alla fine pero' il viaggio e' stato molto bello: natura incantevole, risaie che lasciavano spazio alla foresta vergine o a quel poco che ne rimane, bambini bellissimi e un po' cenciosi che ad ogni fermata si protedevano verso i finestrini a vendere noccioline, banane, mandarini, frittelle e addirittura salsicciotti fritti, adulti ciondolanti in attesa di tornare alle propri occupazioni (risaie e te), capanne di legno con tetto in paglia ..... Sono felice anche se a tratti si respirava l'aria di uno zoo con sti signori bianchi che provavano l'ebrezza di un viaggio su di un mezzo locale e fotografavano tutto cio' che si muoveva. Ma a ben pensare eravamo noi le bestie chiuse nella gabbia del nostro treno e delle nostre macchine fotografiche e LORO gli uomini veramente LIBERI! ... e il fiore che mi ha dato una bimba in cambio di una biro, il regalo piu' prezioso ! Manakar ci accoglie con la sua moltitudine di pousse pousse e con l'insistenza dei loro conducenti, ci seguono ovunque e aspettano per ore davanti all'albergo o agli hotely dove pranziamo. Stamattina gita in piroga sul Canale de Pangales, un canale artificiale di 600 km che scorre parallelo al mare e permette di spostare le merci al riparo dalle forti correnti marine e dalle onde dell'Oceano.* Oceano dispensatore di vita ma anche di morte, fa impressione vedere i pescatori che si avventurano con le loro fragilissime piroghe nelle acque del mare per fare l'unico lavoro di cui sono capaci che aqui é anche l'unico possibile. Ogni anno ne manca qualcuno all'appello: 9 l'anno scorso, 15 quello prima. Lungo le tranquille acque del canale ciu si dedica alla pesca di pesci d'acque dolce e alla coltura della vaniglia. La vedo per la prima volta: una specia di fagiolo che si arrampica su piante che devono essere vive. Più a nord la sua esportazione é il commercio principale. Domani si riparte, lunghissima giornata di viaggio in taxi brousse che ci condurra' dapprima a Fianarantsoa e poi ad Ambositra. Di nuovi sugli aut plateux!
Post N° 104
Affacciato sull'Oceano Indiano! Un lunghissimo viaggio su un trenino mi ha condotto qui a Manakara sulla costa est del Madagascar. Treno pineo di zeppo di turisti con macchine fotografiche da 3000 euro (e ogni volta che ne vedo una rimpiango la mia che si e' rotta) e alcuni addirittura con il trolley! Il primo errore di questo viaggio penso subito. Alla fine pero' il viaggio e' stato molto bello: natura incantevole, risaie che lasciavano spazio alla foresta vergine o a quel poco che ne rimane, bambini bellissimi e un po' cenciosi che ad ogni fermata si protedevano verso i finestrini a vendere noccioline, banane, mandarini, frittelle e addirittura salsicciotti fritti, adulti ciondolanti in attesa di tornare alle propri occupazioni (risaie e te), capanne di legno con tetto in paglia ..... Sono felice anche se a tratti si respirava l'aria di uno zoo con sti signori bianchi che provavano l'ebrezza di un viaggio su di un mezzo locale e fotografavano tutto cio' che si muoveva. Ma a ben pensare eravamo noi le bestie chiuse nella gabbia del nostro treno e delle nostre macchine fotografiche e LORO gli uomini veramente LIBERI! ... e il fiore che mi ha dato una bimba in cambio di una biro, il regalo piu' prezioso ! Manakar ci accoglie con la sua moltitudine di pousse pousse e con l'insistenza dei loro conducenti, ci seguono ovunque e aspettano per ore davanti all'albergo o agli hotely dove pranziamo. Stamattina gita in piroga sul Canale de Pangales, un canale artificiale di 600 km che scorre parallelo al mare e permette di spostare le merci al riparo dalle forti correnti marine e dalle onde dell'Oceano.* Oceano dispensatore di vita ma anche di morte, fa impressione vedere i pescatori che si avventurano con le loro fragilissime piroghe nelle acque del mare per fare l'unico lavoro di cui sono capaci che aqui é anche l'unico possibile. Ogni anno ne manca qualcuno all'appello: 9 l'anno scorso, 15 quello prima. Lungo le tranquille acque del canale ciu si dedica alla pesca di pesci d'acque dolce e alla coltura della vaniglia. La vedo per la prima volta: una specia di fagiolo che si arrampica su piante che devono essere vive. Più a nord la sua esportazione é il commercio principale. Domani si riparte, lunghissima giornata di viaggio in taxi brousse che ci condurra' dapprima a Fianarantsoa e poi ad Ambositra. Di nuovi sugli aut plateux!