EpilogoFiume Mekong, centinaia di chilometri a valle. In una giornata di primavera il figlio più piccolo di Aung Win, ormai in grado di badare a se stesso nell’antica arte della pesca al pesce gatto, scende felice verso il fiume.Per lui la pesca non è ancora un lavoro. Per il momento, fortunatamente, è solo un divertimento.Chissà perché, ma questa volta sente che sarà una pesca fortunata, sufficiente a garantire un ricco pasto per i suoi sei fratelli, per i genitori e per gli anziani nonni.Fiducioso come sanno esserlo i bambini getta la tradizionale rete quadrata a qualche metro da lui e aspetta…..Dopo pochi minuti sente qualcosa, alza il bastone a cui è fissata la rete e la porta a riva.Nella rete imprigionato un minuscolo pesce gatto, un cucciolo come lui.Il bimbo lo libera “Vai e cresci, non sia mai detto che un cucciolo uccida un altro cucciolo!”Poi, liberando la rete dalla melma limacciosa del fiume vede un sacchettino di foglia di banana, proprio come quello con cui la nonna confeziona il riso e le barbabietole per farne golose offerte al tempio.Incuriosito lo apre gettando via la foglia e dentro trova una moneta: da un lato la faccia paffuta di un signore che non conosce e dall’altro delle scritte che non riesce a leggere circondano il disegno di un martello e di una falce. Al centro un buco.Sarà il suo portafortuna.Il piccolo corre felice dai genitori: “eh sì, è proprio la mia giornata fortunata…..” Sul greto del fiume rimane una foglia di banana umidiccia, dentro scritto con caratteri occidentali alcune parole che nessuno leggerà mai:“il fiume annega spettri mai esistiti”
Parte 7 nonchè ultima
EpilogoFiume Mekong, centinaia di chilometri a valle. In una giornata di primavera il figlio più piccolo di Aung Win, ormai in grado di badare a se stesso nell’antica arte della pesca al pesce gatto, scende felice verso il fiume.Per lui la pesca non è ancora un lavoro. Per il momento, fortunatamente, è solo un divertimento.Chissà perché, ma questa volta sente che sarà una pesca fortunata, sufficiente a garantire un ricco pasto per i suoi sei fratelli, per i genitori e per gli anziani nonni.Fiducioso come sanno esserlo i bambini getta la tradizionale rete quadrata a qualche metro da lui e aspetta…..Dopo pochi minuti sente qualcosa, alza il bastone a cui è fissata la rete e la porta a riva.Nella rete imprigionato un minuscolo pesce gatto, un cucciolo come lui.Il bimbo lo libera “Vai e cresci, non sia mai detto che un cucciolo uccida un altro cucciolo!”Poi, liberando la rete dalla melma limacciosa del fiume vede un sacchettino di foglia di banana, proprio come quello con cui la nonna confeziona il riso e le barbabietole per farne golose offerte al tempio.Incuriosito lo apre gettando via la foglia e dentro trova una moneta: da un lato la faccia paffuta di un signore che non conosce e dall’altro delle scritte che non riesce a leggere circondano il disegno di un martello e di una falce. Al centro un buco.Sarà il suo portafortuna.Il piccolo corre felice dai genitori: “eh sì, è proprio la mia giornata fortunata…..” Sul greto del fiume rimane una foglia di banana umidiccia, dentro scritto con caratteri occidentali alcune parole che nessuno leggerà mai:“il fiume annega spettri mai esistiti”