A suo tempo giustificai il mio ego per l’apertura di questo quantomai inutile blog.Ora un piccolo senso riesco a darglielo.Tra poco partirò per un mini viaggio in Cambogia e questa volta ho deciso di abolire la mia solita newsletter dal viaggio.La newsletter è uno strumento strano. Permette di raggiungere chi vuoi, chi pensi possa essere interessato a te e a cosa fai e il più delle volte raggiunge invece chi non glie ne frega un accidente di cosa cacchio ho mangiato oggi in riva al Mekong o di quanto bello è stato il tragitto in bus pomeridiano per Zonghdian.Chi non vuole ricevere la newsletter è pregato di comunicarlo al mittente, si diceOra basta, vi evito anche questo sforzoNiente a nessuno.Scrivo per me e se qualcuno è interessato ci fa un giro, altrimenti sta a casa.Io intanto parto.Cosa farò lo vedrò giorno per giorno.Un viaggio senza meta è un viaggio?Si, penso proprio che lo siaAnzi decisamente più di un viaggio con meta dove il viaggiare diventa solo uno spostarsi da qui a là. Una volta là è bello, appagante e spesso anche divertente. Ma è tutto finito.Se non c’è un là non può finire.Non c’è che strada e polvere da mangiare, diavoli e farfalle.Una strada infinita metafora di un qualcos’altro?Forse no, rimane comunque il fango attaccato ai piedi e la voglia di fare… ma è sto maledetto fango che non si stacca mai dalle scarpe e anzi, puzza pure stra-maledettamente e forse non è neanche fango…. ma quella della merda che non si stacca è un’altra storia ……. di altri luoghi e altre latitudiniSia dunque il viaggio.Perché anche se impantanato nella neve cuneese sono già in volo, alto sopra la puzza e tutte le sue basse miserie.nilu
Adesso ho giorni buoni e aria lunga
A suo tempo giustificai il mio ego per l’apertura di questo quantomai inutile blog.Ora un piccolo senso riesco a darglielo.Tra poco partirò per un mini viaggio in Cambogia e questa volta ho deciso di abolire la mia solita newsletter dal viaggio.La newsletter è uno strumento strano. Permette di raggiungere chi vuoi, chi pensi possa essere interessato a te e a cosa fai e il più delle volte raggiunge invece chi non glie ne frega un accidente di cosa cacchio ho mangiato oggi in riva al Mekong o di quanto bello è stato il tragitto in bus pomeridiano per Zonghdian.Chi non vuole ricevere la newsletter è pregato di comunicarlo al mittente, si diceOra basta, vi evito anche questo sforzoNiente a nessuno.Scrivo per me e se qualcuno è interessato ci fa un giro, altrimenti sta a casa.Io intanto parto.Cosa farò lo vedrò giorno per giorno.Un viaggio senza meta è un viaggio?Si, penso proprio che lo siaAnzi decisamente più di un viaggio con meta dove il viaggiare diventa solo uno spostarsi da qui a là. Una volta là è bello, appagante e spesso anche divertente. Ma è tutto finito.Se non c’è un là non può finire.Non c’è che strada e polvere da mangiare, diavoli e farfalle.Una strada infinita metafora di un qualcos’altro?Forse no, rimane comunque il fango attaccato ai piedi e la voglia di fare… ma è sto maledetto fango che non si stacca mai dalle scarpe e anzi, puzza pure stra-maledettamente e forse non è neanche fango…. ma quella della merda che non si stacca è un’altra storia ……. di altri luoghi e altre latitudiniSia dunque il viaggio.Perché anche se impantanato nella neve cuneese sono già in volo, alto sopra la puzza e tutte le sue basse miserie.nilu