don't come knoking

Psyco Killer


Queste righe non parlano di musica ma senza di essa non sarebbero mai state scritte. Anzi, senza di essa non avrebbero senso. O forse, senza di esse non ci sarei neanche io. Ma tant’è. E quindi andiamo a sottolineare. Tutto quanto segue è per chi non ha amato Jan Curtis quando era l’ora. O forse lo ha amato senza sapere di amarlo. Perché era di moda quando si cercava di non seguire le mode e accecati se ne creava una nuova. E poi da adulti ri-avvicinarsi e capirlo e sentire la sua possenza. Quanto segue è per lui. E non solo. E’anche per quelle 5 cartine rimaste, unico regalo di Nick. Oltre, ovviamente alla sua poesia e alla sua Martin e alla sua vita. Tutto quanto ci ha donato. Proprio tutto. E’ per quelli che non hanno voluto capire Kurt perché nuovamente era di moda e noi eravamo già oltre. Salvo poi cercare di capirlo più tardi non riuscendoci. E per una strana assonanza per quelli che hanno anche odiato o forse amato il Colonnello Kurtz e il suo assurdo modo di uscire dal cuore delle tenebre della ragione. Noi non ne siamo usciti. E vaghiamo ancora per trovare una strada. Sicuri ormai di non trovarla ci accontentiamo di vagare per un sentiero. E ci imbattiamo in nuovi compagni di viaggi, dimentichi a volte dei maestri. Incapaci di guardare oltre altre volte. E torniamo al fratello Zimmerman e alla sua arte visionaria e ci crediamo anche. E’ per tutti voi che vi riconoscete in questo. E anche per gli altri che non riescono a capire ma che capirebbero. Quindi per tutti. O quasi tutti. Certo non è per chi ha dato un impulso al mio imbrattamento e mi costringe a cercare questa via di fuga. Non è per te, anche se a suo tempo lo desideravi e mi costringevi in un Biraghini a comando. Scrivo quando mi va. Raramente ma intensamente. E per chi penso lo meriti. Forse solo per me. Ma è il mio destino vivere solo per me. Sono un cane con l’occhio nero. E sono felice. Di fingerlo. Psyco Killer. Ques’t ce quest est?