“Subivo lo stereotipo del calciatore. Un po’ per preconcetto, un po’ perché a volte i calciatori ci mettono del loro”. Poi è stato amore, ma l’opinione di Ilaria D’Amico sul compagno Gigi Buffon non è era delle migliori: “Gigi per me – ha raccontato a “Vanity Fair” - era una commistione indefinita tra il campione di cui conoscevo le gesta e l’immaturo, se non il fascista che una volta, a Parma, aveva indossato una maglietta con la scritta ‘Boia chi molla’. Con certi eroi nazionalpopolari capita sempre così.
Ilaria D'Amico, doccia fredda a Gigi Buffon: "Fascista e immaturo, poi è arrivato l'amore"
“Subivo lo stereotipo del calciatore. Un po’ per preconcetto, un po’ perché a volte i calciatori ci mettono del loro”. Poi è stato amore, ma l’opinione di Ilaria D’Amico sul compagno Gigi Buffon non è era delle migliori: “Gigi per me – ha raccontato a “Vanity Fair” - era una commistione indefinita tra il campione di cui conoscevo le gesta e l’immaturo, se non il fascista che una volta, a Parma, aveva indossato una maglietta con la scritta ‘Boia chi molla’. Con certi eroi nazionalpopolari capita sempre così.