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Notre Dame de Paris, ritorno alle origini: al Foro Italico c'è il cast originale


Il tempo delle cattedrali, quello cantato in una delle scene più famose di Notre Dame de Paris - l'opera musicale prodotta da David Zard ed esportata in tutto il mondo - sta per ritornare. La musica di Riccardo Cocciante, a 14 anni dalla prima esibizione capitolina e a quattro dall'ultimo ritorno in scena del musical, rivive con il cast originale, in una nuova location e su un palco alto 14 metri. Una seconda vita, anche se si tratta dell'ottava volta che lo spettacolo torna nella Capitale.
Per il primo allestimento era stato costruito il GranTeatro, da pochi mesi ormai chiuso. «Dopo tanto tempo continua a regalarmi emozioni - racconta Cocciante - e tutte le volte chiedo agli interpreti di rubare quello che ho composto per ricreare quel personaggio e farlo vibrare. Ritorna quell'equilibrio incantato che raramente si vede in scena, su un testo splendido, bella musica, regia semplice, in uno stile sobrio ma forte». L'ha chiamata «espressione popolare moderna» perché dà nuova linfa al romanzo di Victor Hugo e arriva ad un pubblico nuovo e trasversale. Notre Dame de Paris continua a stupire: «Credevo di aver già dato tutto - spiega Gio' di Tonno, Quasimodo - invece ora è arrivato il momento giusto per rifarlo, ripetere quella magia». Lola Ponce, Esmeralda, la considera: «Un'alchimia che espande l'amore e la passione, attraverso una storia meravigliosa che ti porta quasi a vivere un sogno». Accanto a loro e oltre 30 ballerini e acrobati, i volti storici del musical e qualche new entry: Vittorio Matteucci (Frollo), Leonardo Di Minno (Clopin), Matteo Setti (Gringoire), Graziano Galatone (Febo) e Tania Tuccinardi (Fiordaliso). Stessa formula, ma capace di creare uno stupore differente: «Uno spettacolo - precisa Cocciante - non è mai una fotografia, vive nel tempo e si trasforma ogni giorno in qualcosa di unico».