Il mondo di Lynsey Ward è crollato quando i medici le hanno detto che i due gemelli che portava in grambo non sarebbero mai nati. Lei, una ragazza di britannica di 29 anni stava affrontando la sua 17esima settimana di gravidanza dopo essere rimasta incinta attraverso la fecondazione in vitro.
Il feto dei suoi due piccoli, però, aveva qualcosa che non andava: una strana quanto rara malformazione aveva compromesso la loro crescita, tanto che i medici le avevano consigliato di interrompere la gravidanza. Ma la scienza, si sa, sta facendo passi da gigante in quasi ogni settore e qualche medico le ha consigliato una rischiosissima operazione per cercare di salvare la vita dei gemellini. L'operazione consisteva nel sottoporre i feti ancora nel pancione a dei raggi laser di ultima generazione: era presente circa il 30% delle possibilità che tutto si risolvesse per il meglio ma lei e suoi marito Chris, 31 anni, hanno deciso di correre il rischio.Bastava un piccolo spostamento, un insignificante movimento per compromettere l'operazione: il laser avrebbe potuto causare la decapitazione o anche la lacerazione di un arto dei gemellini. "Mi sentivo completamente impotente e terrorizzata mentre stavo guardando il fascio laser che passava vicino alle dita e ai piedini dei miei bambini - ha ammesso Lynsey -. Tutto è durato 40 minuti circa ma è stata la maggiore tensione della mia vita". Tutto fortunatamente è andato per il meglio e l'operazione è stata un successo: lo scompenso esistente tra i due feti è stato pareggiato e ora Lynsey potrà continuare tranquillamente la sua gravidanza. "Essere riusciti a salvare i nostri bambini dopo un'operazione così rischiosa è davvero importante per noi - continua a commentare Lynsey - Siamo veramente grati a tutti coloro che hanno contribuito a salvare loro la vita".