Una giovane donna giace sull'asfalto in una posa contorta, le zip degli stivaletti abbassate, i jeans semicalati sul bacino come se fosse priva di sensi dopo aver subito uno stupro. L'immagine pubblicitaria realizzata dalla ditta Eredi Corazza di Frascati, rivenditori di pelletteria per donna, postata sia sul loro sito che sulla pagina Facebook, sta scandalizzando migliaia di utenti del social network che dal 1° agosto, data della pubblicazione, ne tempestano la bacheca di insulti.
«Pubblicizzazione dello stupro e femminicidio: oggi un'altra donna è morta, dopo atroci sofferenze. È la 75esima del 2016. VERGOGNA!!!!», scrive Chiara, un'utente di Facebook inferocita riferendosi a Vania Vannucchi, la 46enne arsa viva da Pasquale Russo. «Cambiate pubblicitario tipo ieri. Prendetene uno che abbia letto un libro di marketing oltre al capitolo che comincia con "sex sells". E che magari non odi le donne» commenta l'utente Pietro Mazzarol. «Non è solo sessismo, qui si tratta di normalizzazione della violenza e sfruttamento della violenza. L'aberrazione assoluta si unisce all'aberrazione del marketing. Segnalare non so quanto conti, ma proviamo», invita un'altra.Persino la Ixos, azienda produttrice degli stivaletti, l'oggetto che l'immagine intende promuovere, fa distinguo: «L'azienda IXOS prende con forza le distanze dalla pubblicazione delle foto in questione», si legge fra i commenti postati sotto la foto, «Premettendo che chi ha pubblicato tale scatto lo ha fatto in totale autonomia decisionale e che non ha interpellato l'Azienda né prima né a pubblicazione avvenuta (…) Ixos non intende assolutamente dare forza o importanza a quanto possa evocare tale messaggio visivo, dissociazione che nasce sia per non conformità con la linea comunicativa aziendale, sia per l'esplicita connotazione violenta o in ogni caso poco attinente al prodotto». Un commento che per ora è il più diplomatico. Ma a tre giorni dal post, le abbondanti segnalazioni agli admin del social network non stanno ottenendo alcun risultato (la risposta è la solita: "non viola i nostri standard") e pare che il putiferio non disturbi i titolari della Eredi Corazza. Forse perché sono già in ferie e incuranti di quello che accade. O forse perché il loro obiettivo era proprio quello: far parlare di sé attraverso un tipo di marketing disturbante ispirato, alla bell'e meglio, alla già discutibile moda heroin chic degli anni '90, che molti indicano fra le cause del boom dell'anoressia. Saranno però le vendite a dire se ha funzionato o no.