la Vita vera

Post N° 98


Ho trovato un bel racconto di H. Nouwen, grande maestro di vita spirituale contemporaneo..E’ una conversazione di 2 gemelli nel grembo della mamma… "La sorella diceva al fratello: «lo credo che vi sia una vita dopo la nascita». Il fratello protestava violentemente: «No, no, è tutto qui, questo è un luogo oscuro e intimo e non abbiamo altro da fare che restare attaccati al cordone che ci nutre». La sorellina insisteva: «No, dev'esserci qualcosa di più che questo luogo oscuro. Dev'esserci qualcos'altro, un luogo di luce, dove c'è la libertà di muoversi». Ma non riusciva a convincere il fratello.Dopo un momento di silenzio la sorella disse esitante: «Ho qualcos'altro da dire…, e ho paura che non crederai nemmeno a questo, ma penso… che ci dev'essere, che c'è una mamma». Il fratello s'infuriò: «Una mamma?», gridò. «Ma di che cosa parli? Non ho mai visto una mamma, e nemmeno tu. Chi ti ha messo in testa questa idea? Questo posto è tutto quello che abbiamo. Perché vuoi sempre qualcosa di più? Non è un posto tanto male, dopotutto. Abbiamo tutto quello di cui abbiamo bisogno, accontentiamoci, dunque». La sorella fu ridotta al silenzio dalla risposta del fratello e per un po' di tempo non osò dire più nulla. Ma non riusciva a liberarsi dai suoi pensieri, e dato che aveva soltanto il fratello gemello con cui parlare, alla fine disse: «Non senti ogni tanto degli spasimi? “S씓E a volte non sono piacevoli? mentre altre volte fanno male?». «E che cosa c'è di particolare in questo?». «Beh», disse la sorella, «io penso che questi movimenti ci siano per prepararci a un altro luogo, molto più bello di questo, dove vedremo nostra mamma faccia a faccia. Non ti sembra meraviglioso?». Il fratello non rispose. Era stanco di tutto quello sciocco parlare della sorella e preferì ignorarla..."Questa storia  penso che può insegnarci a pensare alla vita e alla morte in modo diverso, nuovo... Ognuno di noi è un po’ come il fratellino scettico... e un po’ (speriamo di più) come la sorellina che sogna e “sente” che ci deve essere qualcos’altro…Possiamo vivere come se la vita fosse tutto ciò che abbiamo, come se la morte fosse assurda e noi faremmo meglio a non parlarne…perché sono solo fantasie, utopie…Oppure possiamo scegliere di vivere intensamente questa vita con le sue gioie e le sue fatiche, ma senza più temere la morte, confidando invece che la morte sarà un passaggio, certo doloroso, ma… in un certo senso “benedetto”..."Benedetto" perchè ci porterà alla Luce, ci porterà a scoprire che c’è una “mamma”, meglio che c’è Qualcuno che ci ama così come siamo, che ci ama come e più di una mamma e di un papà, un Dio di luce, un Dio di perdono, di Amore e felicità…che può dare un senso pieno a questa nostra vita