dianavera

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POVERO ME

 

 

Se il muro fosse di pietra e non d'aria,
se attraverso il muro non si toccassero gli alberi,
se le alte sbarre d'ombra che ti rigano l'anima
fossero l'ombra di vere sbarre a cui potersi aggrappare,
se ricordassi lo scatto d'una porta che si chiude
alle tue spalle e il tintinnìo delle chiavi
alla cintura del carceriere che si allontana:
quale sollievo ne avresti nell'orrore!


Perché ciò che si chiude può tornare ad aprirsi,
la rocca più imponente può essere distrutta.
Ma dove sei non è porta, e nessuna porta s'aprirà.
E non è muro: nessun muro sarà abbattuto.
Le sbarre d'ombra sono le vere sbarre,
non saranno divelte. Tu confini con l'aria,
tocchi gli alberi, cogli i fiori, sei libera,
e sei tu stessa la tua prigione che cammina.

Margherita Guidacci, Il vuoto e le forme
 

 

 



 

GUILLAME DE MACHAUT

E se dal desiderio ricevo qualche pena, non me ne lamento, giacchè il suo dolcissimo sguardo ridente tutta addolcisce la pena che viene dal desiderio; tanto mi piace e mi diletta che io gioisco sopportandola come non avevo mai fatto prima. Per la sua bellezza senza arroganza che supera ogni altra, a mio avviso, e per la sua gentile accoglienza ognora sorridente, si che nutre nel piacere il mio cuore e tanto mi arricchisce che vivere cosi' mi basta ne' altro desidero.

 

 

(immagine Berthe Morisot)
 

INVITO AGLI AMICI

 

 

 

 

 

PLUTARCO

 

 Immag129

Non è difficile muovere obiezioni al discorso pronunciato da un altro, anzi è quanto mai facile, ben piu' faticoso, invece, è contrapporne uno migliore.

 

ANIME

 

NELL'AULA DEL MIO SPAZIO C'È IL CROCEFISSO

 

"La carità non si vanta, La carità non si gonfia, La carità non manca di rispetto, La carità non cerca il suo interesse, La carità non si adira, La carità non tiene conto del male ricevuto, La carità non gode dell'ingiustizia, La carità si compiace della verità." San Paolo
 

Sii forte e sereno anche nei giorni dell'avverso fato

 

AREA PERSONALE

 

FACEBOOK

 
 

PLATONE - CARMIDE

L'anima, o caro, si cura con certi incantesimi,

e questi incantesimi sono i discorsi belli.

 

IL VERBO AMARE

Il verbo AMARE è davvero di difficile coniugazione: il suo passato non è remoto, il suo presente non è indicativo e il suo futuro non è condizionale.

Image:1830s chemise.jpg

 

FIORI PER NOI

 

Sii tu a baciarlo, a spogliarlo,
ad accarezzarlo, senza per questo rifiutare le sue
carezze e i suoi baci. Che sia chiaro, chiarissimo
lampante che siete in due a fare l’amore, non uno solo
sopra l’altro, contro l’altro, a danno dell’altro.
Rifiuta il gioco del corri e scappa che può
divertire ma alla fine ti porterà alla trappola.
La civetteria è un ‘arma così povera ad infelice
che poi quando sei incastrata contro un muro
non ti rimane che sorridere e acconsentire.
Ma non c’è niente da nascondere, lo vuoi capire.
Devi prenderti il tuo piacere da lui come
lui lo prende da te, senza infingimenti;
con pari entusiasmo e passione. Fagli la corte,
inseguilo, parlagli apertamente. Decidi tu
quando vuoi fare l’amore, non lasciarlo mai
pregare e supplicare, perché poi quando decidessi
non sarà più una decisione ma un cedimento
e subito lui urlerà di essere il tuo padrone
e avrà ragione perché sarai stata vinta e
non vincitrice, avrai accettato la regola
del cacciatore che corre appresso alla preda.

Dacia Maraini

 

VIAGGIARE


Viaggiare è immorale, diceva Weininger viaggiando; è crudele,incalza Canetti. Immorale è la vanità della fuga, ben nota a Orazio che ammoniva a non cercare i eludere i dolori e gli affanni spronando il cavallo, perchè la nera angoscia,siede in groppa dietro al cavaliere che spera di farle perdere le proprie tracce.
........
L'avventura più rischiosa,difficile e seducente si svolge a casa;è là che si gioca la vita,la capacità o incapacità di amare e di costruire,di avere e dare felicità,di crescere con coraggio o rattrappirsi nella paura;è la che ci si mette a rischio . La casa non è un idillio;è lo spazio dell'esistenza concreta e dunque esposta al conflitto,al malinteso all'errore,alla sopraffazione e all'aridità, al naufragio. Per questo essa è il luogo centrale della vita, col suo bene e il suo male; il luogo della passione più forte,talora devastante - per la compagna o il compagno dei propri giorni, per i figli - e la passione coinvolge senza riguardi.
.........








 

FINESTRA


Ci sono fra i ricordi d'ogni uomo, cose che non si raccontano a tutti, ma appena agli amici. Ce ne sono altre che neanche agli amici si raccontano, ma appena a se stessi, e per di più sotto suggello di segreto. Ce ne sono, infine, altre ancora che persino a se stessi si ha paura di raccontare, e di tali ricordi ogni uomo, anche ammodo, ne mette insieme parecchi.

(F. Dostoevskij )

 
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ULTIMI COMMENTI

LETTERE PER NOI

...  una cieca avidità ci spinge a ricercare beni che nuoceranno e che certo non ci sazieranno mai; proprio noi che, se qualcosa potesse bastarci, l'avremmo già ottenuta; noi che non pensiamo quale gioia possa dare non chiedere nulla, come sia meraviglioso essere soddisfatti e non dipendere dalla sorte. Perciò caro Lucilio, ricorda sempre quanti vantaggi hai conseguito; e quando guarderai quante persone ti stanno davanti, pensa a quante ti sono dietro. Se vuoi essere grato agli dèi e alla tua vita, pensa al numero degli uomini che hai superato. Ma che hai a che fare tu con gli altri? Hai superato te stesso. Proponiti una meta da non oltrepassare neppure volendo; allontana finalmente questi beni pieni di insidie; sembrano migliori quando si spera di ottenerli che una volta ottenuti. Se in essi vi fosse sostanza, finirebbero per soddisfare: invece eccitano la sete di chi beve. Lascia da parte le belle apparenze; e il futuro, dominio dell'incerto destino, perché implorarlo dalla fortuna? Meglio convincersi a non chiederlo. Perché, poi, chiedere? Perché ammucchiare, dimenticando la fragilità umana? Perché affannarsi? Ecco, questo giorno è l'ultimo; se non lo è, è vicino all'ultimo. Stammi bene.

LETTERE A LUCILIO, Seneca

 

DESIDERIO DI ABBANDONO E MERAVIGLIA

Mi hai insegnato che abbandonarsi

è una scommessa

e la riuscita deriva dallo stupore

la conchiglia si meraviglia di se stessa

rivelando che all'interno non ha colore.

Toti Scialoja
da Poesie
1961-1998

 

PER GLI AMICI

Ho amici che non sanno quanto sono miei amici. Non percepiscono tutto l'amore che sento per loro né quanto siano necessari per me. L'amicizia è un sentimento più nobile dell'amore. Questo fa sì che il suo oggetto si divida tra altri affetti, mentre l'amore è imprescindibile dalla gelosia, che non ammette rivalità. Potrei sopportare, anche se non senza dolore, la morte di tutti i miei amori, ma impazzirei se morissero tutti i miei amici! Anche quelli che non capiscono quanto siano miei amici e quanto la mia vita dipenda dalla loro esistenza...

Non cerco alcuni di loro, mi basta sapere che esistono. Questa semplice condizione mi incoraggia a proseguire la mia vita. Ma, proprio perché non li cerco con assiduità, non posso dir loro quanto io li ami. Loro non mi crederebbero. Molti di loro, leggendo adesso questa "crônica" non sanno di essere inclusi nella sacra lista dei miei amici. Ma è delizioso che io sappia e senta che li amo, anche se non lo dichiaro e non li cerco. E a volte, quando li cerco, noto che loro non hanno la benché minima nozione di quanto mi siano necessari, di quanto siano indispensabili al mio equilibrio vitale, perché loro fanno parte del mondo che io faticosamente ho costruito, e sono divenuti i pilastri del mio incanto per la vita. Se uno di loro morisse io diventerei storto. Se tutti morissero io crollerei. E' per questo che, a loro insaputa, io prego per la loro vita. E mi vergogno perché questa mia preghiera è in fondo rivolta al mio proprio benessere. Essa è forse il frutto del mio egoismo. A volte mi ritrovo a pensare intensamente a qualcuno di loro. Quando viaggio e sono di fronte a posti meravigliosi, mi cade una lacrima perché non sono con me a condividere quel piacere... Se qualcosa mi consuma e mi invecchia è perché la furibonda ruota della vita non mi permette di avere sempre con me, mentre parlo, mentre cammino, vivendo, tutti i miei amici, e soprattutto quelli che solo sospettano o forse non sapranno mai che sono miei amici. Un amico non si fa, si riconosce. [Vinìcius De Moraes)

 

 

AIUOLA

"Ben più gravi sono gli effetti prodotti in noi dall'ira e dal dolore con cui reagiamo alle cose, che non quelli prodotti dalle cose stesse, per le quali ci adiriamo o ci addoloriamo..."

 

NESSUNO IN NESSUN LUOGO

Prima di tutto, non agitarti. Non lo vedi? Tutto accadrà secondo quanto stabilito dalla natura. E poi, fra poco tempo, tu sarai nessuno in nessun luogo. Proprio come è accaduto a Adriano e Augusto prima di te.

(Marco Aurelio - Colloqui con se stesso)

 

"Se la vostra vita quotidiana vi sembra povera, non l'accusate. Accusate invece voi stessi perché non siete abbastanza poeti da evocare la ricchezza interiore, poiché per un creatore non esistono luoghi poveri e indifferenti"


(Rainer Maria Rilke - poeta 1875-1926)

 

 

Non andate a vedere questo film se siete insensibili

Post n°937 pubblicato il 18 Novembre 2010 da dianavera

 

UNA SCONFINATA GIOVINEZZA - Non è un film divertente, non farete la coda se andrete a vederlo. Forse vi farà piangere, di sicuro vi commuoverà, è un invito a riflettere sulla precarietà di tutto quello che abbiamo, salute ed affetti compresi.

Non è un film d'amore ma l'amore è il protagonista principale. Fabrizio Bentivoglio è straordinario, Francesca Neri anche "invecchiata" è bella e brava. Coraggioso Pupi.

Non ve lo consiglio se siete persone che al cinema vogliono divertirsi e ridere.

Ve lo consiglio se volete una storia "vera" per capire situazioni che un giorno vi potrebbero riguardare.

Un abbraccio virtuale a tutti gli amici ma ancora piu' stretto a quelli che vorranno parlarmi di questo film.

Oggi, in perfetta solitudine, in una sala semideserta, ho pianto, sorriso e pensato e ho avuto attimi di felicità. A voi posso dirlo.

 
 
 

Riconciliarsi

Post n°936 pubblicato il 17 Novembre 2010 da dianavera

C’è stato un tempo in cui la bellezza
era lontana, irraggiungibile
e ogni gesto, ogni evento, mi sembravano
svuotati di senso.
Poi è accaduto qualcosa, anzi proprio nel momento
in cui lo scetticismo aveva preso il sopravvento
arrivò la metamorfosi.
Il desiderio è diventato ancora una volta la
spinta propulsiva;
era desiderio di riconciliazione.
Con chi mi stavo riconciliando?
Ora lo so bene.
Mi stavo riconciliando con l’umanità.
Col mondo.
La mia riconciliazione nasceva dal desiderio
dell’altro.
Da allora ho reimparato a cogliere la bellezza
che c’è nelle cose, negli uomini, ovunque.
Immag206

 
 
 

Danzare con le muse

Post n°935 pubblicato il 16 Novembre 2010 da dianavera

CREDO NELLA FORZA DELL'AMORE,

NELLE CAPACITA' DEGLI UOMINI,

NEL VALORE DELLA CONOSCENZA,

CREDO NEL VALORE DEL DONO DELLA VITA

 

 

 
 
 

FAVOLE SUI MURI

Post n°934 pubblicato il 11 Novembre 2010 da dianavera

immagine di Karen Knorr

---------

«Passeggiavo con il mio cane sui Navigli e mi sono imbattuto in un foglio incollato su un muro che diceva più o meno così:

 

"La bellezza sta nella dignità e nella verità. Una donna bella è una donna che risplende della verità che ha dentro. Sono le persone più preziose e fragili: manipolare con cura, manipolare con verità".

 A Milano c'è qualcuno che attacca poesie sui muri. Prima pensavo: che superbia o che leggerezza da fanciulli. Ora penso siano, a volte, piccoli regali in un mondo dove sembra contare solo la convenienza».

(da Repubblica.it)

 
 
 

l'amore è un'arte

Post n°933 pubblicato il 05 Novembre 2010 da dianavera

William Blake domandava: "Può essere amore quello che succhia l'altro come la spugna assorbe l'acqua?"


Il prolungamento dell'amore è la libertà. Dobbiamo lasciare liberi quelli che amiamo, lasciarli essere se stessi. Il mio amore per l'altro gli dà la libertà di vivere la sua vita nell'amore. L'egoismo vuole trattenere, non perdere nulla.
La vita umana non è concepibile senza libertà e amore, poichè l'uso della libertà contro la libertà è l'atto distruttivo della persona. La libertà è una dimensione interna all'amore ed è ciò che garantisce l'autenticità dell'amore. L'egoismo conduce inevitabilmente ad un impoverimento dell'essere. L'amore è ricchezza.
L'amore come atteggiamento relazionale verso tutto l'altro, nessuno può produrselo da sè con la volontà, sforzandosi di amare; si può fare, ma dura poco, poi si arriva alla resa dei conti, si chiede il rimborso di quanto fatto,  si vuole un riconoscimento. Chi si espone all'amore e nell'amore scrive la storia della propria esistenza anche in una logica di sofferenza, dove l'amante soffre di più dell'amato. Ma l'amore dà la forza di sacrificare il proprio attaccamento a tutto ciò a cui si tiene, dà la capacità di donare tutto.
L'amore è un'arte: l'arte del dono, e tutto ciò che è donato rimane per sempre.


 

 
 
 

Ricordare chi e cosa ci è caro

Post n°932 pubblicato il 02 Novembre 2010 da dianavera

DSCN0002

Restando fedele
a ciò che mi è caro e che è la cosa più importante,
impedendo in tal maniera che si cancelli con gli anni,
sentirò poi forse
del tutto inatteso
il brivido della durata
e ogni volta per gesti di poco conto
nel chiudere con cautela la porta,
nello sbucciare con cura una mela,
nel varcare con attenzione la soglia,
nel chinarmi a raccogliere un filo...


Peter Handke

dal Canto alla durata

 
 
 

La bellezza ci salverà

Post n°931 pubblicato il 31 Ottobre 2010 da dianavera

  • Artista : François Boucher  (1703 - 1770)
  • Opera : Il bagno di Diana  (1742)  Parigi, Museo del Louvre
  •  

     

     

     Solo i giovani hanno momenti simili.

    Non penso ai giovanissimi.

    No, i giovanissimi, propriamente parlando,

    non hanno momenti.

    È privilegio della prima giovinezza vivere in

    anticipo sui propri giorni, in tutta la bella

    continuità di speranze che non

    conosce pause o introspezioni.


    Si chiude dietro di noi il cancelletto della pura

    fanciullezza - e ci si addentra in un giardino

    incantato.

    Persino le ombre vi risplendono promettenti.

    Ogni svolta del sentiero è piena di seduzioni.

    E questo non perché sia una terra inesplorata.

    Si sa bene che tutta l'umanità ha già percorso

    questa strada.

    È il fascino dell'esperienza universale dalla quale

    ognuno si aspetta una sensazione particolare e

    personale - un po' di noi stessi.

     


    Joseph Conrad, La linea d'ombra (1917)

     
     
     

    Per Voi e per me

    Post n°930 pubblicato il 27 Ottobre 2010 da dianavera

     

    Le cose hanno differenti qualità, e l'anima differenti inclinazioni; niente infatti di quel che si offre all'anima è semplice, e l'anima non si offre mai semplice per alcun motivo. Da ciò deriva il fatto che si piange e si ride di una stessa cosa.

     

     
     
     

    D'accordo con te

    Post n°929 pubblicato il 26 Ottobre 2010 da dianavera

     
     
     

    Walzer

    Post n°928 pubblicato il 25 Ottobre 2010 da dianavera

    Ma in capanne abita l'uomo / e s'avvolge nella verecondia dei panni / perché è più intimo, persino più vigilante; / e serbare lo spirito, / come la sacerdotessa la fiamma celeste, / questa è la sua intelligenza. // Perciò gli è data, / a lui simile agli dèi, / la libertà, e facoltà più alta di ordinare ed eseguire...
     
     
     

    Spirito libero

    Post n°927 pubblicato il 19 Ottobre 2010 da dianavera

     
     
     

    CONSULENZA FILOSOFICA

    Post n°926 pubblicato il 13 Ottobre 2010 da dianavera

     

     DSCN0801

     

     

    Socrate,girando a piedi nudi per Atene,dava gratuitamente consigli,

    spesso non richiesti,ai suoi concittadini nel tentativo di destarli dal loro

    torpore etico e intellettuale.Solo una "vita esaminata", diceva, ha

    valore,mentre quella che si trascina nell'incoscienza non solo è priva di

    senso, ma non offre neppure profonde e durature soddisfazioni.

    E' un' esistenza da sonnambuli,che ricorda le parole di Schopenhauer

    per cui: "La maggior parte delle persone, se alla fine guarderanno

    indietro, troveranno di aver vissuto per tutta la vita ad interim, e si

    meraviglieranno di vedere che proprio ciò che hanno lasciato passare

    senza considerarlo e senza goderlo E' STATA LA LORO VITA, ed è

    stato proprio quello nell'attesa di cui hanno vissuto".

    Antifonte,che - come tutti i sofisti - si faceva pagare,è certo più

    "professionale" di Socrate: rimane a disposizione di quanti vogliono

    discutere con lui, svolge le sue funzioni a orario fisso, risponde

    solo se interrogato e, a giudicare dagli scritti che ci rimangono,

    sa farlo con acume, competenza ed efficacia.


    Nel corso della storia le malattie dell'anima sono state affrontate

    in vari modi dalla medicina, dalla religione e,soprattutto nell'ultimo

    secolo, dalla psicoanalisi.

    Più recentemente si sono esplorate altre strade.


    Le ns società,in particolare,scaricano responsabilità inedite su individui

    che spesso non sono in grado di sostenerle,minano la consistenza

    dell'identità personale,espongono tutti alla non facile convivenza con

    culture diverse,vedono crescere il numero degli anziani soli e dei malati

    non autosufficienti seguiti dalle istituzioni.


    Ammazziamo il tempo immersi nel torpore, fuggiamo talvolta le

    preoccupazioni con gli analgesici, innestiamo con rassegnazione il

    pilota automatico per condurre un'esistenza opaca ma senza scosse,

    ci lasciamo permeare dalla scontentezza, ci logoriamo per la fretta

    e l'inquietudine,ci preoccupiamo di quali vestiti indossare e di quali

    automobili comprare e ci dimentichiamo di noi stessi, dei modi migliori

    di attribuire valore alla nostra vita, sia quella interiore che quella di

    relazione.


    Platone è meglio del Prozac? In molti casi si.

    -------------- 
    da "PICCOLI SOCRATI A DOMICILIO" di Remo Bodei - pag 31

     
     
     

    Ognuno è solo

    Post n°925 pubblicato il 08 Ottobre 2010 da dianavera

     

    "La psicologia buddhista propone

    una visione positiva della natura

    umana, che ritiene i nostri problemi

    temporanei e superficiali.

    L'accento è posto su ciò che va bene

    in noi, una sorta di antidoto alla

    fissazione della psicologia occidentale

    su ciò che in noi non funziona."

    Tara Bennett Goleman, Alchimia emotivaImmag207

     
     
     

    Solitudine interiore

    Post n°924 pubblicato il 05 Ottobre 2010 da dianavera

    La quotidiana solitudine è l'unico mezzo che noi

    abbiamo di partecipare alla vita del prossimo,

    perduto e stretto in una solitudine uguale.

    Autunno in trentino

    il brano è tratto da "Lessico famigliare" di Natalia Ginzburg

    la foto è un regalo dell'amica Francesca Pizzamiglio

     
     
     

    Il volto

    Post n°923 pubblicato il 03 Ottobre 2010 da dianavera

    Vittorio Corcos - SOGNI 1896 - Galleria d'Arte Moderna, Roma

     
     
     
     
     

    INFO


    Un blog di: dianavera
    Data di creazione: 13/06/2006
     

    MALINCONIA


    " Oggi ho da fare molte cose :
    devo uccidere fino in fondo la memoria
    devo impietrire l`anima
    devo imparare di nuovo a vivere."

    Anna Achmatova

     

     

    NON SONO RILEVANTE

    Non mi interessano le classifiche, i premi, il numero delle visite. Mi interessa che gli amici che passano di qui si fermino qualche istante.

    Che trovino qualcosa che li faccia sorridere, riflettere, che li faccia sentire meno soli,  qualcosa che riesca a consolarli ...

    Il premio siete voi.

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    DESOLATIO


    Dice il mio dizionario
    che la parola desolazione
    proviene dal latino desolatio, genítivo desolationis;
    E che fu nel milleseicentoundici
    che qualcuno la scrisse
    per la prima volta
    dopo avere affilato la penna
    di un'oca bianca.
    Dice anche
    che solitudine, rovina e distruzione
    sono i suoi signíficatí principali.
    Ma niente dice il dizionario
    del cuore della gente
    che cammina per la strada;
    niente dice di noi,
    niente dice dei cortili
    del carcere o della caserma...."


    BERNARDO ATXAGA

     

    CONOSCERSI

    mi è capitato molte volte di vedere persone “troppo sensibili” ferire gli altri senza alcuna necessità. E ho visto anche persone “sincere e aperte” usare la logica per imporre i propri interessi, senza neanche esserne consapevoli. Ho visto infine persone “brave a leggere nel cuore degli uomini” lasciarsi ingannare senza sforzo da adulatori visibilmente insinceri. A questo punto mi sembra naturale chiedersi cosa ognuno di noi alla fin fine conosca di se stesso…

    Haruki Murakami
     

    CHASSERIAU




    Coltivare i piaceri, e saper cogliere le occasioni di assaporarli, rammentando

    che forse non si ripresenteranno, o quantomeno che sono uniche nel loro genere, e che conviene onorarle. Piacere,  guida della vita, come scrive Lucrezio.

    Piacere dei sensi, dell'arte, del simbolo, della scoperta, della creazione, dell'armonia, del gioire insieme, dell'emozione solidale o solitaria, della vittoria sull'ingiustizia, del male superato.

    I piaceri molteplici della vita sono da prendere e da coltivare: sono la materia prima della felicita'.

     

    ANEMONI

    "Come geloso, io soffro quattro volte:
    perché sono geloso, perché mi rimprovero di esserlo,
    perché temo che la mia gelosia finisca per ferire l'altro,
    perché mi lascio soggiogare da una banalità:
    soffro di essere escluso, di essere aggressivo, di essere pazzo e di essere come tutti gli altri".

    da FRAMMENTI DI UN DISCORSO AMOROSO di Roland Barthes
     

    FRIED



    lasciarti essere te

    tutta intera


    Vedere
    che tu sei tu solo
    se sei
    tutto ciò che sei

    la tenerezza
    e la furia
    quel che vuole sottrarsi
    e quel che vuole aderire
    Chi ama solo una metà
    non ti ama a metà
    ma per nulla
    ti vuole ritagliare a misura
    amputare
    mutilare
    Lasciarti essere te
    è difficile o facile?
    Non dipende da quanta
    intenzione e saggezza
    ma da quanto amore e quanta
    aperta nostalgia di tutto-
    di tutto
    quel che tu sei
    Del calore
    e del freddo
    della bontà
    e della protervia
    della tua volontà
    e irritazione
    di ogni tuo gesto
    della tua ritrosia
    incostanza
    costanza
    Allora
    questo
    lasciarti essere te
    non è forse
    così difficile.

    --

     

    OMAGGIO A BALLA

    Un uomo è più 'grande' di un altro solo se sale sulle sue spalle.
    (Bertold Brecht)

     

    SPERANZA

    Quando solo siedo al mio focolare,
    E odiosi pensieri mi vestono di tristezza,
    Quand'anche i sogni vengon a meno all'occhio della mente,
    E non ci son fiori per la nuda brughiera della vita,
    Tu, dolce Speranza, profumami di magia:
    Sì, portami via sulle tue ali d'argento.

    Se, colto dalla notte dove i rami intrecciati
    Escludono il raggio lucente della luna,
    il tetro Sconforto impaurisse i miei pensieri,
    E, accigliato, fuggisse la dolce Allegria,
    Ti prego,
    un raggio affaccia di luce per lo sconnesso
    Tetto di paglia, scaccia lo Sconforto Maledetto.

    E se la Delusione,
    madre dell'Angoscia,
    La figlia spingesse a predare il mio cuore sbadato,
    Quando, come una nube, sull'aria assisa
    S'appresta a colpire la vittima ammaliata,
    Tu cacciala via, dolce Speranza, col tuo viso di luce
    Spaventala,
    come la mattina quando terrorizza la notte.

    Quando il destino racconta, di quelli che più amo,
    Storie di dolore al mio cuore spaventato,
    Tu, Speranza, occhi di luce, la mia fantasia
    Morbosa rallegra, dammi dolce conforto:
    Illuminami di cielo, danza
    Sul mio capo con le tue ali d'argento.

    (Keats)

     

    ULTIME VISITE AL BLOG

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    BLAGA DIMITROVA

     

    Da questo momento vivrò senza amore.
    Libera dal telefono e dal caso.
    Non soffrirò.
    Non avrò dolore né desiderio.
    Sarò vento imbrigliato, ruscello di ghiaccio.
    Non pallida per la notte insonne – ma non più ardente il mio volto.
    Non immersa in abissi di dolore – ma non più verso il cielo in volo.
    Non più cattiverie – ma nemmeno gesti di apertura infinita.
    Non più tenebre negli occhi, ma lontano per me non s’aprirà l’orizzonte intero.
    Non aspetterò più, sfinita, la sera – ma l’alba non sorgerà per me.
    Non mi inchioderà, gelida, una parola – ma il fuoco lento non mi arderà.
    Non piangerò sulla crudele
    http://www.giuseppeborsoi.it/wp-content/uploads/2007/12/ridimensiona-divittorio_corcos.jpg spalla – ma non riderò più a cuore aperto.
    Non morrò solo per uno sguardo – ma non vivrò realmente mai più.


     

    INDIA DEL NORD E NEPAL (2007)

    Potrei scriverne ma non voglio annoiare con la cronaca : New Delhi,Jaipur, Abhaneri, Fatehpur Sikri, Agra, Sikandra, Gwalior,Orcha, Khajuraho, Raneh Falls, Varanasi,Katmandu, Bhaktapur, Patan.

    E’ successo come in un incontro con una persona sconosciuta. Ne avevi sentito parlare ma quando l’hai davanti tutto è diverso, lei ti sorprende.

    Non è il tuo ideale ma l’ami a prima vista. L’ami nonostante i suoi difetti. Anche se è sporca e tu sei un fanatico della pulizia. Sono quegli sguardi e quei sorrisi che entrano dentro e non ti lasciano più. E' la felicità delle emozioni

    La sua eleganza, i suoi colori, le sue contraddizioni, la sua grandiosità e la sua miseria, tutto ti conquista, ti meraviglia, ti fa impressione.

    Città, palazzi, villaggi, bambini, donne, uomini, santoni, animali. La vita e la morte fanno meno paura, ti senti più fatalista, più leggero. Se poi riesci a liberarti dai pregiudizi e guardi non solo la superficie delle cose ti trovi a riflettere su cosa avvicina alla GIOIA. Non quello che si ha ma come si è. Come si puo’ diventare avendo cura del proprio spirito, se si riesce riavvicinandosi alla religione e a Dio ed anche riavvicinandosi agli uomini. Un miglior rapporto con se stessi e con gli altri.

    Il Gange e l’antica Benares riescono a conquistarsi un posto speciale. Le cerimonie religiose e le cremazioni dalla barca a remi non si dimenticheranno mai, Vanno vissute e sentite, raccontarle non è facile, tradurre in parole le emozioni le riduce, si rischiano banalità e sdolcinature.

    L’invito agli amici lettori è di partire, non importa quando. Il viaggio è bello,  è  una  magia che avviene  dentro di te , il rischio è che potresti scoprire quanto sei diverso da come credevi.