Creato da ildiariodellalinda il 05/04/2006
 

il senso della vita

per chi crede nella vita, anche quella più piccola nella pancia di una donna. Questa è la mia storia, un esperienza attraverso interruzioni di gravidanza, una morte perinatale e due splendide bambine (ora ragazze).

 

 

La seconda ondata

Post n°560 pubblicato il 16 Novembre 2020 da ildiariodellalinda
 

Lo spirito è sotto i tacchi e anche se ci accompagnano giornate piovose, fredde e il sole non c'è, per farci venire ancora più voglia di uscire, oggi è dura (certo quando stiamo tutti bene c'è solo da gioire ed essere felici per questo bicchiere mezzo pieno) ma come fare a non vedere quello mezzo vuoto?
 
Il tempo è di nuovo sospeso e le giornate sono lunghe, hai un'altra consapevolezza rispetto alla prima volta, sai quello che ti aspetta perchè ci siamo già passati e soprattutto questa volta non hai voglia di mettere la musica dai balconi e dire "andrà tutto bene".
 
Così prendi un libro dallo scaffale e speri che ti porti lontano da questa realtà che non ci abbandona da nove mesi.
 
Mio zio diceva sempre: "Panta rei, tutto scorre" è una verità, una certezza e forse la speranza, i giorni passeranno e il tempo bello arriverà, probabilmente anche gli arcobaleni sui balconi, quelli veri e non disegnati, ma mentre aspetti che la vita scorra, devi affrontare il peso del quotidiano.
 
I figli adolescenti che oggi non se ne fanno una ragione, irrequieti vagano per casa, arrabbiati per la loro socialità negata, i tuoi pensieri sul domani e il nervosismo di giornate piatte, così ci scontriamo in discussioni futili e questo diventa il modo di passare le giornate. 
La pazienza è la chiave di tutto, così oggi auguro al mondo questo: pazienza.

 

 
 
 

Willa

Post n°559 pubblicato il 31 Luglio 2020 da ildiariodellalinda

 
 
 

PerchŔ acquistare un terreno?

Tutto questo è accaduto prima del COVID, una polizza vita (sottoscritta con il mio primo stipendio 22 anni fa) che stava andando male, mi ha costretta ad una scelta.

Non è consuetudine trovarsi con un po' di soldini in mano e tanto meno pensare di comprare un terreno, ma a me è successo.

Ne avevo così pochi che non potevo nemmeno acquistare un garage ... forse potevo comprare una panda, lasciarli sul c/c era impensabile, sarebbero spariti un mese dopo l'altro e investirli? ... non avrei proprio immaginato dove.

Ed ecco la scelta, io amante della natura, desiderosa da sempre di un giardino e soprattutto con un po' di tempo a disposizione (ora che le figlie sono autonome, quasi sempre dileguate e il marito in bicicletta) ho pensato che potevo dedicarmi alla terra e alla natura.

Ho iniziato a cercare un terreno che fosse adatto alle mie esigenze:

La prima cosa era la vicinanza da casa, non potevo pensare di spendere soldi di benzina e sprecare troppo tempo nel viaggio, quindi una distanza di 15/20 minuti al massimo. 

Non troppo grande, perchè lo dovevo gestire da sola.

Possibilmente con acqua, luce e un annesso per poter riporre gli attrezzi.

Non ultimo il "panorama" il posto doveva assolutamente piacermi.

Così sono iniziate le scampagnate, uno era troppo piccolo, uno troppo lontano, quello senza annesso, quello troppo grande, quello senza acqua e luce e quello soffocante in pianura, insomma, c'era sempre qualcosa che mi impediva di scegliere.

Poi all'immprovviso è arrivata la mia WILLA, sì perchè su instagram sono WilaFirenze e dato che non mi potevo permettere una villa ... quando l'ho acquistato ho detto che mi ero comprata una WILLA.

Rispondeva a tutto quello che cercavo: vicino a casa, 1900 mq. gestibilissimi in solitudine, un annesso in muratura di 10 mq (la WILLA) condonato a magazzino, luce, purtroppo niente acqua ma mi sto organizzando, in collina, quindi a differenza di quelli in pianura che avevo visto è molto arieggiato, con 11 ulivi (da sistemare), 4 peri, 1 melo (improduttivo) 1 ciliegio, 1 fico.

L'inverno è stato dedicato alla sistemazione della struttura e del pergolato, non è stato semplice smaltire tutti i materiali e la fatica del riportarlo a "nuova luce" da sola è stata immane, scartare, imbiancare, rinnovare tutti i legni marciti, senza considerare le potature, tagliare l'erba, burciare gli arbusti, tutte cose che ho imparato a fare, poi nel frattempo ho anche piantato 1 albicocco (morto in COVID per gelata) 1 pesco e 1 diospero.

Infatti l'idea era quella di piantare alberi da frutto e viti, visto che ancora non ho acqua, ma la cosa più bella del terreno, che ho sperimentato in questi mesi estivi, è la condivisione.

Pranzi e cene con amici e parenti, forse è cascato tutto nel momento giusto con un distanziamento sociale fattibilissimo, grigliate e chicchiere ad un passo da Firenze, lontano dalla calura estiva, non si pulisce e c'è solo da godersi il momento.

Quando vado su, a volte mi capita che non ho niente da fare, prendo un libro, mi metto sull'amaca e dondolo ... e penso che davvero avrei potuto comprare una macchina, ma io non sono così ... ho bisogno di curare l'anima e il rumore delle cicale, la brezza e il dondolio non mi hanno mai fatto pentire un minuto della scelta che ho fatto, anzi sono talmente tanto felice, che direi a tutti che dovrebbero averene uno :)))

Il mio pensiero su Instagram

 
 
 

Il compleanno strano

Post n°557 pubblicato il 18 Maggio 2020 da ildiariodellalinda
 

E' sì caro amore mio, quest'anno è strano, niente messa, niente cimitero e nemmeno il giardino delle rose, le nostre tradizioni cambiano. E noi lo sappiamo bene che tutto può cambiare all'improvviso, quello che sta succedendo: le nostre paure, questa insolita semi-libertà, il distanziamento dalle persone, i sorrisi nascosti da una mascherina, il dolore di tante perdite nel mondo e lo smarrimento di questa nuova vita che ci ha colpito improvvisamente.

In mezzo a tutto, i tuoi 18 anni, la tua maggiore età e il pensare e il provare ad immaginare la donna che sarai diventata, ed è questo che mi riempie il cuore di gioia.

18 anni, tutto è lontano, passato; la tua nascita, quei momenti preziosi e indelebili, sono rimasti nel cuore quasi a galleggiare come una bolla in mezzo alla mia vita, mentre tutto scorreva e tu crescevi in un'altra dimensione parallela alla mia, due vite, le nostre, esattamente l'una affianco dell'altra.

Ci sei sempre stata, in ogni difficoltà, in ogni giornata difficile, in mezzo ai problemi, ma anche in ogni momento felice, ad esempio quando ho realizzato il mio desiderio e sono uscita dal notaio dopo aver acquistato il mio pezzetto di Paradiso, eccoti! Dopo due passi, ho trovato il tuo messaggio, un cuore, allora ho sorriso sicura che la mia scelta era stata quella giusta. La solitudine non sarà mai parte di me, perchè non esiste, se ci sei tu al mio fianco e le prove ... quelle so che le posso affrontare, perchè te tieni sempre la mia mano e mi aiuti in questo cammino difficile che è la vita.

Donna vestita di luce, incoronata di sole, con ai piedi scarpe di fiori e circondata dall'amore infinito di Dio, tu hai davanti agli occhi la perfezione, invece noi abbiamo tutti i nostri sbagli e oggi che il modo sente una nuova aria, nuovi cieli più limpidi e nuovi mari più puliti, gli errori del passato diventano ancora più evidenti, questa terra che abbiamo messo troppo alla prova, sfruttandola senza rispetto, ci sta presentando il conto e ora, è il momento buono per cambiare.

Così spero che la direzione che il mondo prenda possa essere diversa, più consapevole, più attenta, più rispettosa nei confronti di questa natura meravigliosa, che si possa capire che si sta meglio in un mondo più sano e pulito, anche se questo ci costerà qualche rinuncia, questa speranza la porto nel cuore, perchè se questo dovesse accadere, il mio mondo e il tuo si assomiglierebbero di più.

Buon compleanno amore, oggi gli auguri arrivano dal mio piccolo angolo di Paradiso, forse qui i nostri mondi si assomigliano e forse è più facile ascoltare tutto il tuo amore per me, anche noi distanti ma unite.

 
 
 

So esattamente dove si trova il cuore

Post n°556 pubblicato il 24 Marzo 2020 da ildiariodellalinda

So esattamente dove si trova il cuore,

perchè l'ho sentito stretto in un pugno, 

carico di dolore,

sembrava quasi avesse smesso la sua corsa

e il respiro, era soffocato da un pianto inconsolabile.

So esattamente dove si trova il cuore,

perchè lo sentivo piano piano tornare alla vita 

sentivo che le lacrime scioglievano il dolore,

portandolo via goccia dopo goccia.

Poi un giorno arrivò la speranza e la gioia

era mite e soffocata dalla paura, ma ho vinto 

il mio sogno, i miei desideri, erano tra le mie braccia

e il mio cuore batteva forte, quasi ad uscire dal petto.

La vita e gli anni insegnano che il cuore ha memoria, soffre, gioisce,

e mette tutto quello che provi lì da una parte, ma non dimentica,  

vorrei un cuore buono, non per vivere a lungo, 

ma per poter vedere sempre con i suoi occhi.

 
 
 

Il silenzio di una cittÓ e la coscienza dei cittadini

Post n°555 pubblicato il 16 Marzo 2020 da ildiariodellalinda
 

Non siamo abituati a sentire la città silenziosa e la sera questo silenzio diventa assordante, niente macchine, nemmeno i motorini che passano, solo i piccoli rumori casalinghi, le luci in casa sono accese e penso che in ognuna di queste case ci sono persone che come me, cercano di passare la giornata.

Ci siamo riappropriati del tempo e questo lo spendiamo per la casa, per la famiglia e perchè no, abbiamo allacciato anche nuovi rapporti con i nostri vicini di casa, quando passiamo la mezz'ora sul terrazzo a cantare e a ballare, a cercare di farci forza a vicenda.

E' strano, spesso mi fermo e mi chiedo se tutto questo è realtà, non faccio altro che ripetere "che situazione assurda" e la cosa che mi terrorizza di più è che qualcuno a cui voglio bene possa ammalarsi, non sono pronta a rimanere lontana è terribile anche il solo pensiero di non aver la possibilità di accudire e non sono pronta a perdere nessuno e allora prego, chiedo e spero "andrà tutto bene" e diventa come un mantra che cerca di rassicurare il mio cuore inquieto.

Tutto passa, così come è passata la guerra, le carestie e tutto quello che il mondo ha subito negli anni passati, la nostra generazione è stata privilegiata e ora questi sacrifici toccheranno anche a noi, forse eravamo andati troppo avanti? Dovevamo avere qualcosa che ci ridimensionasse, che frenasse il nostro delirio di onnipotenza? Che ci facesse riflettere sul valore della vita?

Cosa posso fare?

Stare a casa e sperare che la coscienza delle persone sia come la mia, perchè la tristezza maggiore sarebbe che il mio sacrificio fosse vanificato da quelle persone superficiali che continuano ad uscire e pensare che la passeggiata è innocua, che continuano ad avere il delirio di onnipotenza "tanto a me non succede".

Pensate a voi stessi, non uscite perchè potreste prendere questo terribile virus

Pensate a chi amate perchè inconsapevolmente potreste attaccarglielo

Pensate anche alle persone che non conoscete

24.747 casi e 1.809 morti. Il bollettino del 15 marzo

Quei numeri che ogni giorno vediamo alla televisione, non sono numeri ... sono persone e dietro ogni numero, ogni persona, c'è una famiglia che soffre, 24.747 famiglie che soffrono, fate la cosa giusta restate a casa.

#iorestoacasa

 
 
 

Due righe a promemoria di questa giornata storica

Post n°554 pubblicato il 10 Marzo 2020 da ildiariodellalinda

Non siamo abituati a tutto questo, siamo nati e cresciuti nel benessere, qualche rinuncia, qualche sacrificio, ma niente che ci facesse avvicinare al periodo vissuto dai nostri nonni e dai nostri genitori piccoli in tempo di guerra.

Questo ci sorprende, ci spiazza perchè sono nuove modalità di comportamento, ma dobbiamo categoricamente pensare al prossimo, dobbiamo avere un comportamento responsabile, perchè il nostro atteggiamento potrebbe influire sulla vita stessa, non solo delle persone che non conosciamo, ma anche nei confronti di quelle che amiamo.

I nostri "anziani", si dimostrano i più fragili e forse anche i più soli in questo momento di isolamento e il mio pensiero va proprio a loro e ai miei nipoti che vivono lontani.

Quindi forza e coraggio, la forza di un popolo che nelle difficoltà si è sempre dimostrato meraviglioso e il coraggio nell'affrontare, un giorno per volta, le problematiche che incontreremo ... perchè tutto passa, tutto si risolve.

 
 
 

Presepe 2019

Post n°553 pubblicato il 03 Dicembre 2019 da ildiariodellalinda
 

Ho sempre adorato il Presepe, ma dopo essere stata a Napoli (ogni momento era buono per girare San Gregorio Armeno) ho deciso che quest'anno mi sarei ispirata a questa meravigliosa arte napoletana ... questo è il nostro risultato.

 
 
 

Il sogno realizzato

Post n°552 pubblicato il 25 Novembre 2019 da ildiariodellalinda

Il 31 ottobre ho comprato il "mio" pezzetto di Paradiso.

So che sembra una pazzia, io, quella che era cresciuta in campeggio amando la natura, ma cittadina di nascita e radicata nell'asfalto, pensarmi nelle vesti di una "proprietaria terriera" con tutto quello che implica: "la terra vuol vedere l'uomo in viso", sì, può sembrare una pazzia.

Ma non è stata una scelta impulsiva, o un colpo di testa, era tanto che meditavo sulla bellezza dei luoghi silenziosi, immersi nel verde, quando correvo e sentivo solo il rumore del vento, mi sentivo appagata e questa sintonia con la natura mi rimetteva in sesto e mi donava nuova energia. E in questo ultimo anno, quando mi ritrovavo sola (figlie in giro e marito in bicicletta) apprezzavo tantissimo una bella lettura su una panchina di un giardino.

Così questa serie di eventi mi ha portato in questo luogo speciale, ancora quando ci vado quasi ho paura a pensare che sia "mio", perchè su questa terra sento che niente ci appartiene, nemmeno i figli, sento che tutto è un passaggio o meglio una concessione, però apprezzo questo "mio" temporale e trovo tutto questo come un sogno realizzato.

Il desiderio è quello di condividerlo con chi amo ... famiglia, parenti, amici ... ma se anche fossi da sola, è stata la cosa più bella che ho fatto.

P.s. e se qualcuno mi dice "... e le tue figlie?", le mie figlie non sono una "cosa" loro sono una parte di me che dono al mondo e rimangono "il regalo mio più grande"

 

 
 
 

Un sogno ...

Post n°551 pubblicato il 09 Settembre 2019 da ildiariodellalinda

Più che un sogno forse è un insieme di sogni, un cammino, infatti qualche anno fa mi sarebbe piaciuto comprare un fondo in modo da fare cene e pranzi con parenti e amici e in più affittarlo per le feste, ma vista la mancanza di soldi era rimasto un pensiero che galleggiava nell'aria.

Quest'estate una brutta discussione con il marito mi aveva portato a pensare che forse non era più il caso di stare insieme, così mi ero messa a cercare seminterrati di due stanze dove poter andare a vivere e in mezzo a tutti questi annunci mi era capitata un'inserzione di un'uliveta con annesso agricolo sulle colline toscane, ero stata tanto a guardare quell'annuncio che mi aveva riportato alla mente il desiderio di un luogo da condividere.

L'amore per fortuna è forte e la bufera che si era abbattuta sulla nostra storia, per fortuna si è risolta, così la notte che avevamo fatto la pace, sognai di comprare quest'uliveta ed di essere la persona più felice al mondo.

La mattina dopo, mentre camminavo per strada, trovai a terra un bellissimo braccialetto di swaroski con un quadrifoglio e la scritta "luck" che associai subito al sogno, certo quell'annuncio che avevo visto non era fattibile per dimensioni del terreno e altri fattori, ma l'idea era li pronta.

Eravamo stati invitati da mia cugina che aveva organizzato questo bellissimo pranzo di ritrovo con tutti cugini, bis-cugini e tris-cugini, non essendoci più i fratelli a legare tutti, volevamo rivedersi e indovina un po'? Il tutto organizzato in un uliveta vicino a Viterbo.

L'estate è passata, ma quel sogno continuava ad essere vivo in me e non mi aveva abbandonato.

Il problema di internet è che quando cerchi una cosa, improvvisamente iniziano ad apparire annunci di quello che ti eri messo a cercare e così eccolo, un annuncio di un'uliveta inserito il 17 maggio 2019, che data familiare.

E se il caso non esite (come ho sempre sostenuto)? Quindi eccomi qui a provare a realizzare il mio sogno, ancora pochi passi, non so se ci riuscirò, ma ci stò provando e come sempre ... con tutto il cuore.

 
 
 
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Della serie "tutti possono pubblicare un libro", ecco la mia storia e quella della mia bambina che è iniziata con un diario della gravidanza, diventato poi una terapia al dolore del tutto personale, passata dopo 4 anni e 1/2 su una pagina web ed ora un libro. Così uno può leggere tutto su internet, oppure con due pagine sul divano. Senza nessuna pretesa quello che con una parola un po' grossa posso chiamarlo:

 

Il mio libro: "il diario della Linda"

 

 

TUTTA LA MIA STORIA

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... la mia storia e quella della Linda, la bambina che mi ha cambiato la vita con il suo breve e luminoso passaggio !  

 

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Basta chiacchiere e giudizi Ŕ ora di leggere.
 

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