Creato da ildiariodellalinda il 05/04/2006
 

il senso della vita

per chi crede nella vita, anche quella più piccola nella pancia di una donna. Questa è la mia storia, un esperienza attraverso interruzioni di gravidanza, una morte perinatale e due splendide bambine (ora ragazze).

 

 

19 marzo 2012

Post n°566 pubblicato il 12 Giugno 2021 da ildiariodellalinda
 
Tag: ricordo

Che dire, la festa del papà ... non è stata una giornata facile, avevo bisogno di te e te non c'eri, avevo bisogno di portarti un cuore ed ho fatto di tutto per farlo, un cuore e un fiore, anche se te non sei li, ma sei più vicino al mio cuore. Poi è iniziata la tortura, dovevo sapere dove ero e cosa avevo fatto per te l'anno scorso, coì è iniziata la ricerca, dall'e-mail, al blog, ai messaggi sul cellulare, dovevo capire come ti avevo festeggiato, quando ero piccola ti facevo sempre le frittelle e qualche volta, da grande, mi ricordo di averle portate, comprate dal forno ... stamani mattina ho ricercato in facebook il 19 marzo, ed eccomi, ero a Venezia, con la mia famiglia, fu il giorno in cui mi sentii male che stetti in albergo a dare di stomaco mentre Romano pranzava fuori con le piccole, non sapevo nemmeno che era la festa del papà ... così ho scoperto che non ti ho festeggiato, non so nemmeno se ti ho fatto una telefonata e questo mi procura un dolore immenso! E' stupido, lo so benissimo, è come se mi stessi facendo harakiri, non mi serve a niente ... ma questo anno è stato un fallimento, il Natale, il pranzo non lo feci con te, la festà del papà non c'ero e la Pasqua siete rimasti soli a festeggiarla ....vorrei avere una macchina del tempo per poter rivivere tutto meglio, per questo, mi sento uno straccio ed anche se ti sono stata incollata come una cozza l'ultimo mese, non basta a placare il mio enorme senso di colpa.
Scusa babbo, che il dolore del mio cuore si trasformi in immenso amore e preghiera per te, per poterti festeggiare, ovunque tu sia!

 
 
 

19 anni di te

Cara Linda, siamo ancora su questa strada, ancora incerti sul nostro futuro, sembra di scorgere una luce, una fine a questa pandemia, ma ancora dobbiamo lottare e la speranza diventa come un' onda, a volte è forte, ma altre volte è più debole.
In questo anno ho pensato anche alla morte, la possibilità che mi ammalassi e non riuscissi a farcela, ma non ho mai avuto paura per me, ero più in pensiero per chi sarebbe rimasto. Era come se la mia fede potesse darmi la certezza e la serenità, ma intorno a me trovassi smarrimento e paura. 
Così ho cercato di dire, che qualsiasi cosa fosse successa era tutto quanto già stabilito, come in Samarcanda, la canzone che tanto mi colpì quando ero ragazza e che è diventata una filosofia di pensiero.
Sono sicura che facciamo parte di un quadro già dipinto e come scrissi a te subito dopo la tua nascita, noi stiamo solo guardando da un buco della serratura il nostro presente, non ci sono sensi di colpa o i "se" e i "ma" che spesso ci affliggono, semplicemente, qualsiasi cosa accada "doveva andare così", perchè è tutto già scritto.
Dopotutto sei stata tu ad insegnarmi questo, la tua splendida vita nella mia pancia, quando ero circondata dalla morte e poi te te ne sei andata via e gli altri sono restati.
In ogni situazione si deve semplicemente cercare il buono che lascia, perchè c'è sempre qualcosa di buono, una lezione da imparare, un modo diverso di vedere le cose. Anche il dolore stesso è una forma di amore, se non si amasse non si soffrirebbe, dobbiamo solo imparare ad attraversarlo, cercando di non lasciarci schiacciare e imparare a trasformare la nostra sofferenza in preghiera.   
Così guardando il mio quadro dal buco della serratura, cercando di vedere quei meravigliosi particolari del quotidiano, ti auguro buon compleanno, a te che mai lasci la mia mano e che rifletti la perfezione della tua vita, nella mia.
Auguri figlia custode, auguri con tutto il mio cuore, quello di una mamma pronta tutti i giorni ad imparare da te, certa del nostro eterno, sono 19 anni che mi insegni la bellezza di vivere nel tuo riflesso.

La mamma

 
 
 

Quello che vorrei dirvi ... sull'amore

Post n°564 pubblicato il 11 Maggio 2021 da ildiariodellalinda
 

Quello che vorrei dirvi ... a tutte e due e che oggi rivolgo a te

Amore mio grande (amori miei grandi), stai crescendo in fretta e sei sempre più una ragazza in cerca anche di qualcuno che ti stia accanto. Sei una persona seria e non pensi ad un' avventura, così di due ragazzi che hai incontrato ne sono venute fuori due storie serie e lunghe.

Ami con il tuo fare "piccolo" nel senso che ancora sei piccola te e devi trovare le giuste modalità dell'amore, l'equilibrio tra la gelosia e la fiducia, il perdono e il rinfacciare, lo stare insieme e concedere libertà. Equilibri difficili da trovare anche in una coppia consolidata, figuriamoci per due ragazzi che ancora non sanno cosa vogliono fare della loro vita.

Possiamo migliorare i nostri difetti, cercando di venire incontro alle cose che infastidiscono l'altro, soprattutto, se anche noi li vediamo sbagliati, ma non possiamo cambiare radicalmente il nostro carattere, ne cercare di cambiare radicalmente il carattere dell'altro, non possiamo diventare quello che non siamo ne l'altro può diventare quello che non è. Ci saranno momenti in cui sarai tu a tollerare di più le paturnie dell'altro (o semplicemente a sopportare di più, perchè lui attraversa momenti difficili) ed altre volte accadrà il contrario.

Ma amare significa ... amare i pregi e ancora di più i difetti, per amore si combatte e si combatte per ritrovare l'equilibrio e l'accordo perduto con una discussione, piccola o grande che sia, quando è giusto dobbiamo essere umili da chiedere scusa, ma la cosa fondamentale per amarsi è quella che tutte queste cose le dobbiamo volere in due.

L'amore univoco non è contemplato e non è nemmeno giusto, così se non trovate una persona abbastanza innamorata di te/di voi, care sorelline, capace di accettarvi così come siete, vuol dire che non è la persona più adatta. Perchè la vita è lunga e dovete trovare chi vi completa, non chi vi "distrugge".

Vi voglio un bene dell'anima e ovunque sarò pregherò per questo, perchè accanto a voi possa esserci la persona giusta, che vi sappia apprezzare e soprattutto che non vi faccia soffrire.

La mamma

11 luglio 2018

 
 
 

Il regalo dei 50 anni a mio marito

Post n°563 pubblicato il 04 Maggio 2021 da ildiariodellalinda
 

Firenze 360°

Voglio raccontare questa giornata che rimarrà per sempre nei nostri cuori. Il regalo dei 50 anni a mio marito.

Era un po' complicata l'organizzazione, per via del covid (che fare? una cena? una festa? un viaggio? tutte cose impossibili di questi tempi) e un po' complicato anche perché mio marito ha gusti difficili e non sempre è facile accontentarlo.

Così pensando al regalo che potevo fargli e soprattutto pensando alla voglia che avevo di fargli una sorpresa, alla fine ho deciso di prenotare un albergo con vista Ponte Vecchio a Firenze, la nostra città.

15 giorni prima del compleanno, mi chiama l'albergo dicendo che non era possibile soggiornarvi, perché non avevano avuto nessuna prenotazione e quindi l'albergo sarebbe rimasto chiuso. Così dopo il panico iniziale, ho deciso che l'idea doveva essere quella e mi sono messa in cerca di qualcosa di alternativo e per caso (il caso non esiste), ho trovato un una suite, sopra Ponte Vecchio, nella Torre dei Mannelli ... terrazza panoramica, camera in cima alla torre con letto oversize, vista su Firenze a 360° e stanza fitness con vasca idromassaggio e sauna.

Wow! Che sorpresa non vedevo l'ora che arrivasse il 30 di aprile!

La mattina sono andata a prendere le chiavi, ho portato con me la valigia e la torta, che ho lasciato in camera. Tornata a casa, aspettavo in trepida attesa il marito, che verso le 13 è arrivato, pronto per festeggiare e totalmente ignaro di cosa avrei combinato.

Gli ho proposto una passeggiata verso il centro. Arrivati a Ponte vecchio gli ho detto che mi ero dimenticata una cosa e ho deviato verso l'ingresso della torre, ho preso le chiavi, lui incredulo mi seguiva, non capendo dove lo stavo portando, alla fine siamo arrivati in cima, ho aperto la porta sulla terrazza con il panorama mozzafiato e gli ho detto "questa per oggi è nostra", dopo esserci goduti la vista unica e meravigliosa su Firenze, ho aperto un'altra porta e gli ho fatto vedere anche la camera, dicendo "stasera dormiremo qui" ... la sorpresa stava funzionano e dulci sin fundo, l'ho portato giù a vedere la piccola Spa.

Un pomeriggio sul terrazzo, un tardo pomeriggio nella Spa, una cena sul terrazzo, un aperitivo sul letto, dalle finestre vedevamo il campanile di Giotto e la cupola del Duomo,  non ci sono parole per descrivere quanto sia bella Firenze, anche agli occhi di un fiorentino innamorato della sua città, un panorama così particolare, una prospettiva che noi non avevamo mai avuto il piacere di avere, ci ha lasciato meravigliati rendendo questo compleanno davvero speciale.

Non so, se non ci fosse stata questa situazione, se mai mi sarebbe venuto in mente un regalo del genere, ma è sicuro che a volte (per me) c'è "qualcuno" che mi guida e mi ispira. Niente succede per caso.

Auguri amore di una vita, buon complenno 

 
 
 

Gli adolescenti e la DAD

La pandemia ci colpisce ancora e continua la DAD, l'impegno degli Istituti e quello dei docenti nella scuola di oggi, improvvisarti inesgnanti a distanza, funziona se i ragazzi sono responsabili e con la voglia di studiare.

Ma se questa voglia di studiare va via? Se tutto questo ha generato un appiattimento dello studio e una mancanza di attenzione nello studente? TCome si risolve?

Genitori impotenti che discutono con i figli, che cercano di fargli capire che questa mancanza di attenzione va solo a loro discapito, che se non usano questo mezzo con coscienza e responsabilità sarà un anno vano.

Siamo come Don Chicotte e i mulini a vento e questo ci rende ancora più distanti da loro e particolarmente antipatici.

Possiamo guardarli senza dire niente? Noi genitori possiamo accettare passivamente questa loro apatia? O dobbiamo continuare ad essere antipatici, ripetitivi senza ottenere nessun risultato?

Credo che (a parte tutte le brave persone che hanno perso il lavoro e oggi sono in difficoltà) la generazione dei ragazzi è quella più penalizzata, quella che ne risentirà di più, per la loro socialità ,per il loro apprendimento e per il "diventare adulti" che sarà un gradino ancora più alto e più difficile da salire.

Se potessi decidere io, direi basta DAD, ci vuole il ritorno in presenza a qualsiasi costo, prima che la loro istruzione vada perduta.

 

 

 
 
 

Finalmente l'anno che finisce!

Post n°561 pubblicato il 31 Dicembre 2020 da ildiariodellalinda

 

Siamo arrivati al 31 dicembre e anche quest'anno strano sta per finire.

Succede nella vita che degli anni siano particolarmente nefasti (fino ad oggi, più per la nostra storia personale) ma il 2020 ha una caratteristica mondiale, indipendentemente dalle cose accadute, questo anno ha proprio la definizione di un anno nero. E come succede, nella nostra psicologia il 1° giorno del nuovo anno, è come se uno potesse voltare pagina, come un tasto reset sul PC.

Non saluteremo il 2020 con nostalgia e lo lasceremo alle spalle sperando un giorno di poterlo raccontare ai nostri nipoti, così come i nostri nonni parlavano della guerra, con quel sorriso amaro e malinconico che lascia trasparire tutte le perdite e le mancanze.

L'augurio per questo 2021 è che si possa tornare alla nostra "vecchia normalità" e soprattutto ritornare agli abbracci che tanto ci sono mancati, questo piccolo gesto "banale", che fino al 2019 aveva un significato, ora ha acquistato un immenso valore.

Quindi che il 2021 sia un anno pieno di abbracci, auguri a tutti!!!!

 
 
 

La seconda ondata

Post n°560 pubblicato il 16 Novembre 2020 da ildiariodellalinda
 

Lo spirito è sotto i tacchi e anche se ci accompagnano giornate piovose, fredde e il sole non c'è, per farci venire ancora più voglia di uscire, oggi è dura (certo quando stiamo tutti bene c'è solo da gioire ed essere felici per questo bicchiere mezzo pieno) ma come fare a non vedere quello mezzo vuoto?
 
Il tempo è di nuovo sospeso e le giornate sono lunghe, hai un'altra consapevolezza rispetto alla prima volta, sai quello che ti aspetta perchè ci siamo già passati e soprattutto questa volta non hai voglia di mettere la musica dai balconi e dire "andrà tutto bene".
 
Così prendi un libro dallo scaffale e speri che ti porti lontano da questa realtà che non ci abbandona da nove mesi.
 
Mio zio diceva sempre: "Panta rei, tutto scorre" è una verità, una certezza e forse la speranza, i giorni passeranno e il tempo bello arriverà, probabilmente anche gli arcobaleni sui balconi, quelli veri e non disegnati, ma mentre aspetti che la vita scorra, devi affrontare il peso del quotidiano.
 
I figli adolescenti che oggi non se ne fanno una ragione, irrequieti vagano per casa, arrabbiati per la loro socialità negata, i tuoi pensieri sul domani e il nervosismo di giornate piatte, così ci scontriamo in discussioni futili e questo diventa il modo di passare le giornate. 
La pazienza è la chiave di tutto, così oggi auguro al mondo questo: pazienza.

 

 
 
 

Willa

Post n°559 pubblicato il 31 Luglio 2020 da ildiariodellalinda

 
 
 

PerchŔ acquistare un terreno?

Tutto questo è accaduto prima del COVID, una polizza vita (sottoscritta con il mio primo stipendio 22 anni fa) che stava andando male, mi ha costretta ad una scelta.

Non è consuetudine trovarsi con un po' di soldini in mano e tanto meno pensare di comprare un terreno, ma a me è successo.

Ne avevo così pochi che non potevo nemmeno acquistare un garage ... forse potevo comprare una panda, lasciarli sul c/c era impensabile, sarebbero spariti un mese dopo l'altro e investirli? ... non avrei proprio immaginato dove.

Ed ecco la scelta, io amante della natura, desiderosa da sempre di un giardino e soprattutto con un po' di tempo a disposizione (ora che le figlie sono autonome, quasi sempre dileguate e il marito in bicicletta) ho pensato che potevo dedicarmi alla terra e alla natura.

Ho iniziato a cercare un terreno che fosse adatto alle mie esigenze:

La prima cosa era la vicinanza da casa, non potevo pensare di spendere soldi di benzina e sprecare troppo tempo nel viaggio, quindi una distanza di 15/20 minuti al massimo. 

Non troppo grande, perchè lo dovevo gestire da sola.

Possibilmente con acqua, luce e un annesso per poter riporre gli attrezzi.

Non ultimo il "panorama" il posto doveva assolutamente piacermi.

Così sono iniziate le scampagnate, uno era troppo piccolo, uno troppo lontano, quello senza annesso, quello troppo grande, quello senza acqua e luce e quello soffocante in pianura, insomma, c'era sempre qualcosa che mi impediva di scegliere.

Poi all'immprovviso è arrivata la mia WILLA, sì perchè su instagram sono WilaFirenze e dato che non mi potevo permettere una villa ... quando l'ho acquistato ho detto che mi ero comprata una WILLA.

Rispondeva a tutto quello che cercavo: vicino a casa, 1900 mq. gestibilissimi in solitudine, un annesso in muratura di 10 mq (la WILLA) condonato a magazzino, luce, purtroppo niente acqua ma mi sto organizzando, in collina, quindi a differenza di quelli in pianura che avevo visto è molto arieggiato, con 11 ulivi (da sistemare), 4 peri, 1 melo (improduttivo) 1 ciliegio, 1 fico.

L'inverno è stato dedicato alla sistemazione della struttura e del pergolato, non è stato semplice smaltire tutti i materiali e la fatica del riportarlo a "nuova luce" da sola è stata immane, scartare, imbiancare, rinnovare tutti i legni marciti, senza considerare le potature, tagliare l'erba, burciare gli arbusti, tutte cose che ho imparato a fare, poi nel frattempo ho anche piantato 1 albicocco (morto in COVID per gelata) 1 pesco e 1 diospero.

Infatti l'idea era quella di piantare alberi da frutto e viti, visto che ancora non ho acqua, ma la cosa più bella del terreno, che ho sperimentato in questi mesi estivi, è la condivisione.

Pranzi e cene con amici e parenti, forse è cascato tutto nel momento giusto con un distanziamento sociale fattibilissimo, grigliate e chicchiere ad un passo da Firenze, lontano dalla calura estiva, non si pulisce e c'è solo da godersi il momento.

Quando vado su, a volte mi capita che non ho niente da fare, prendo un libro, mi metto sull'amaca e dondolo ... e penso che davvero avrei potuto comprare una macchina, ma io non sono così ... ho bisogno di curare l'anima e il rumore delle cicale, la brezza e il dondolio non mi hanno mai fatto pentire un minuto della scelta che ho fatto, anzi sono talmente tanto felice, che direi a tutti che dovrebbero averene uno :)))

Il mio pensiero su Instagram

La sistemazione della willa

 
 
 

Il compleanno strano

Post n°557 pubblicato il 18 Maggio 2020 da ildiariodellalinda
 

E' sì caro amore mio, quest'anno è strano, niente messa, niente cimitero e nemmeno il giardino delle rose, le nostre tradizioni cambiano. E noi lo sappiamo bene che tutto può cambiare all'improvviso, quello che sta succedendo: le nostre paure, questa insolita semi-libertà, il distanziamento dalle persone, i sorrisi nascosti da una mascherina, il dolore di tante perdite nel mondo e lo smarrimento di questa nuova vita che ci ha colpito improvvisamente.

In mezzo a tutto, i tuoi 18 anni, la tua maggiore età e il pensare e il provare ad immaginare la donna che sarai diventata, ed è questo che mi riempie il cuore di gioia.

18 anni, tutto è lontano, passato; la tua nascita, quei momenti preziosi e indelebili, sono rimasti nel cuore quasi a galleggiare come una bolla in mezzo alla mia vita, mentre tutto scorreva e tu crescevi in un'altra dimensione parallela alla mia, due vite, le nostre, esattamente l'una affianco dell'altra.

Ci sei sempre stata, in ogni difficoltà, in ogni giornata difficile, in mezzo ai problemi, ma anche in ogni momento felice, ad esempio quando ho realizzato il mio desiderio e sono uscita dal notaio dopo aver acquistato il mio pezzetto di Paradiso, eccoti! Dopo due passi, ho trovato il tuo messaggio, un cuore, allora ho sorriso sicura che la mia scelta era stata quella giusta. La solitudine non sarà mai parte di me, perchè non esiste, se ci sei tu al mio fianco e le prove ... quelle so che le posso affrontare, perchè te tieni sempre la mia mano e mi aiuti in questo cammino difficile che è la vita.

Donna vestita di luce, incoronata di sole, con ai piedi scarpe di fiori e circondata dall'amore infinito di Dio, tu hai davanti agli occhi la perfezione, invece noi abbiamo tutti i nostri sbagli e oggi che il modo sente una nuova aria, nuovi cieli più limpidi e nuovi mari più puliti, gli errori del passato diventano ancora più evidenti, questa terra che abbiamo messo troppo alla prova, sfruttandola senza rispetto, ci sta presentando il conto e ora, è il momento buono per cambiare.

Così spero che la direzione che il mondo prenda possa essere diversa, più consapevole, più attenta, più rispettosa nei confronti di questa natura meravigliosa, che si possa capire che si sta meglio in un mondo più sano e pulito, anche se questo ci costerà qualche rinuncia, questa speranza la porto nel cuore, perchè se questo dovesse accadere, il mio mondo e il tuo si assomiglierebbero di più.

Buon compleanno amore, oggi gli auguri arrivano dal mio piccolo angolo di Paradiso, forse qui i nostri mondi si assomigliano e forse è più facile ascoltare tutto il tuo amore per me, anche noi distanti ma unite.

 
 
 
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IL LIBRO

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Della serie "tutti possono pubblicare un libro", ecco la mia storia e quella della mia bambina che è iniziata con un diario della gravidanza, diventato poi una terapia al dolore del tutto personale, passata dopo 4 anni e 1/2 su una pagina web ed ora un libro. Così uno può leggere tutto su internet, oppure con due pagine sul divano. Senza nessuna pretesa quello che con una parola un po' grossa posso chiamarlo:

 

Il mio libro: "il diario della Linda"

 

 

TUTTA LA MIA STORIA

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... la mia storia e quella della Linda, la bambina che mi ha cambiato la vita con il suo breve e luminoso passaggio !  

 

ESPERIENZE D'ABORTO

La parola alle donne che hanno fatto l'IVG, che hanno avuto un raschiamento, che hanno rinunciato per sempre al loro figlio.
Basta chiacchiere e giudizi Ŕ ora di leggere.
 

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