Creato da ildiariodellalinda il 05/04/2006
 

il senso della vita

per chi crede nella vita, anche quella più piccola nella pancia di una donna. Questa è la mia storia, un esperienza attraverso interruzioni di gravidanza, una morte perinatale e due splendide bambine (ora ragazze).

 

 

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La mia grande ricchezza...

Post n°454 pubblicato il 23 Gennaio 2013 da ildiariodellalinda

 

Giorni di rifessioni e malinconie, manca sempre un po' chi non c'è più, i miei occhi spesso vanno al cielo per vedere se vedo, per vedere se trovo quello che cerco, per cercare di incrociare uno sguardo impossibile.

Penso, rifletto e per sbaglio inciampo in uno scritto, un capitolo chiuso, che però ancora provoca dolore.

Gli anni passavano, ma ero convinta che sarebbe tornato, ero certa che era la strada giusta e dovevo solo aspettare che Romano si sentisse pronto e poi da lassù sarebbe arrivato quel dono che si era affacciato nella nostra famiglia.

Il mio raggio di sole mi aveva detto che sarebbe accaduto, il mio cuore sentiva che la mia famiglia ancora non era finita.

Altri anni passano, quel dono non arriva, non posso cercarlo per rispetto di chi non lo vuole e nemmemo si riesce a sbagliare e anche quando ci sbagliamo "per caso" non ritorna.

Le bambine crescono e con loro anche la voglia di fare le mammine sorelline e forse questo mi provocava ancora più dolore e a volte nei giorni di difficolta delle frasi mi pugnalavo "ti immagini come saresti stata con tre".

Arrivano i miei quarant'anni e con loro la mia ferma volontà di non voler più diventare mamma, basta, le piccole sono grandi, io non ho più voglia di riniziare da capo, due nonni non ci sono più e le nonne invecchiano.

Questo voler voltare pagina mi aveva dato una certa tranquillità, ero arrivata anche a pensare che forse Dio aveva ascoltato di più le preghiere di Romano, che le mie, forse lui non sarebbe stato in grado di affrontare un terzo figlio, mentre io ero più forte e sarei riuscita a passare anche su questa, per me, grande rinuncia.

Fin quando non sono inciampata in questo, che ha riaperto una ferita...

 

 

21 Novembre 2006 - 19:01
Storia delle due bambine sulla luna che mangiavano frittelle e poi ...
C'era una volta un babbo e una mamma che volevano tanto un bambino, lo desideravano con tutto il cuore ed ogni giorno pregavano Gesù di fargli questo splendido dono. Così Gesù, che dall'alto ascolta tutte le preghiere, decise di andare sulla luna a scegliere un bambino tra tutti quelli che sono là a mangiar frittelle in attesa di andare dai loro nuovi genitori.
Mentre stava camminando guardò una bambina dagli occhi bellissimi ed accanto un'altra ed allora pensò che sarebbero state proprio quelle giuste. E così rivolgendosi alle due bambine gli disse: "ho trovato un babbo e una mamma per voi, prima però dovrai andare te" rivolgendosi alla Siria " e dopo qualche tempo verrai anche te" guardando la Livia " così sarete due sorelline e vi vorrete un mare di bene".
Ed ecco che con una magia, ma non le magie dei maghi, una magia un po' speciale che solo Lui sa fare, mandò la Siria nella pancia della mamma in attesa che crescesse e diventasse abbastanza grande per poter nascere, e dopo poco, arrivò anche la Livia ad allietare quella famiglia...
... ma Gesù, nel suo disegno aveva pensato un po' di più ed aveva deciso che a quella bella famiglia ancora mancava qualcosa, la guardò per bene e vide due splendide bambine che si volevano bene e che amavano i loro genitori, ma non ancora soddisfatto tornò sulla luna e andò a scegliere un altro bambino, non ci ha detto se era un'altra bambina o un piccolo maschietto, voleva farci una sorpresa, e così sempre con la sua magia speciale fece nascere una nuova vita nella pancia della mamma e con un po' di pazienza ci darà modo di conoscere e vedere anche questo nuovo arrivato ...
Ed ecco che Gesù prese i fiori più belli del suo giardino e li donò a me e al babbo per farvi crescere e per amarvi, di quell'amore infinito che solo un babbo e una mamma provano.

 

Allora la mia grande ricchezza, qual'era? Cosa era quello che inizialmente volevo scrivere?

Lo scriverò un altro giorno, quando magari non inciamperò nella mia storia, in una delle mie avventure di essere madre, nella storia di una maternità complicata, in realtà non so ancora il senso di quest' ultima vita che mi ha toccato, sono passati sei anni, ed il senso non l'ho trovato ... oggi Ti direi ... Beato chi Ti capisce!!!

Anche se so benissimo di essere una donna fortunata, perchè ho la mia grande ricchezza!!!


* * *

Così oggi completo questo post con la mia grande ricchezza, con la serenità di chi è passato dentro una grande tempesta ma è riusito ad uscirne a testa alta, completo questo post con uno scritto che ho tenuto nascosto per tanto tempo ma che oggi 4 febbraio 2016 vede la luce, perchè è qualcosa di importante che voglio comunicare a chi amo più della mia vita, a chi è più fragile e ancora non è passato delle tempeste ... 


è che il nostro amore ... il mio amore per voi è talmente grande che niente potrà dividerlo, nemmeno la morte, in questi anni ho imparato molto su come le persone che amiamo ci stanno vicini ed ho cercato di insegnarlo anche a voi, la mia è una certezza, il Paradiso attende tutte le persone buone ma quello che ci lega in terra, ci legherà anche in cielo, sempre e per sempre.

Vorrei donarvi tre cose nella vostra vita:

l'onestà, con se stessi e con gli altri,

l'amore, quello che fa passare qualsiasi ostacolo, perchè vivere con amore è la chiave di tutto

e la fede, perchè senza, vi trovereste perse nel buio, invece la fede è la luce e il cammino da seguire

E vorrei la vostra felicità, vicine a chi amate e a chi vi rispetti e vi ami.


Qualsiasi cosa la vita mi riserverà, io comunque sarò accanto a voi nei momenti più importanti e anche nella vita di tutti i giorni, questo è il dono che io chiedo a Dio e che Dio mi darà.


 
 
 
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La mia non è una vita di rimpianti, ma una vita fatta dal presente, proiettata nel futuro e costruita sul passato. Ilaria

 

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Scenette di delirio familiare dalle 7 alle 23

Ma la domanda fondamentale è: Riuscirò ad arrivare ai 20 anni delle mie figlie senza un trapianto di fegato?

 

IL LIBRO

immagine

Della serie "tutti possono pubblicare un libro", ecco la mia storia e quella della mia bambina che è iniziata con un diario della gravidanza, diventato poi una terapia al dolore del tutto personale, passata dopo 4 anni e 1/2 su una pagina web ed ora un libro. Così uno può leggere tutto su internet, oppure con due pagine sul divano. Senza nessuna pretesa quello che con una parola un po' grossa posso chiamarlo:

 

Il mio libro: "il diario della Linda"

 

 

TUTTA LA MIA STORIA

immagine

... la mia storia e quella della Linda, la bambina che mi ha cambiato la vita con il suo breve e luminoso passaggio !  

 

ESPERIENZE D'ABORTO

La parola alle donne che hanno fatto l'IVG, che hanno avuto un raschiamento, che hanno rinunciato per sempre al loro figlio.
Basta chiacchiere e giudizi Ŕ ora di leggere.
 

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