Corri Forrest Corri!

Aubergue di Larrasoana, sera del 31 luglio


A Roncisvalle e stato versato del sangue, e forse troppi fantasmi ancora si aggirano per questa sperduta gola boscosa dei Pirenei.La notte trascorsa in questo luogo e stata tormentata. Ho dormito dalle 10 e mezza all'una di notte. Non di piu. Poi non ho fatto altro che rigirarmi occupato dai miei fantasmi, che non sono quelli di Rolando o di Carlo Magno. Il fatto e che mi manca stramaledettissimamente. Con gli occhoi apèrti nella notte, osservando le volte gotiche, non ho fatto altro che pensare a quella nottata nel convento di Sant'Agostino a San Gimignano. Non ho fatto altro che pensare a quello. Ricordo dolce-amaro, cos' come mistero dolce-amaro e il chiedersi che cosa stara facendo e se stara dormendo serena.Siamo partiti alle 6 di mattina, col buio pesto. Laurent davanti con la torcia, io Maurizio e Philip dietro a ruota.  E' stato Laurent a strapparmi per i capelli dai miei pensieri stamattina, tenendo fin da subito un ritmo incredibile che mi ha costretto a pensare solo a stargli dietro.Ma e durata poco. Durante la giornata ci siamo sfilacciati e ci dsiamo divisi tutti. Per me oggi e stata pesantissima, ed ho pagato tutto lo sforzo fatto ieri. Forse sono stato troppo ottimista sulla mia tenuta fisica. Comunque solo problemi muscolari e ai piedi, dovuti alla discesa di ieri e alla tappa di oggi che prevedeva 27 chilometri tutti in discesa, a parte la salita all'Alto de Hierro. Proprio sull'alto de Hierro sono nadato un po' in crisi. Oddio non so.. posso dire che sono certo di aver visto Orlando, naturalmente furioso, spaccare la sua spada contro una roccia come Bruce spacca la sua chitarra sul palco. Poi si e seduto appoggiandosi a una pianta e ha tentato di suonare il suo corno, senza successo perche era rimasto senza fiato come me, e come poteva averne! Mentre si avvicinavano gli orchetti, e smeagol tentava di rubarmi la conquillas attaccata allo zaino, ho intravisto la dama del lago che si avvicinava verso di me, che tra l'altro a guardarla bene ha proprio un bel personale. Alla fine ho deciso di buttarmi in discesa quando una donna vestita con un saio, di cui si intravedevano gli occhi da cerbiatta e un neo sotto l'angolo sinistro della bocca, mi puntava un dito ripetendo "penitenziagite".Ora sono a Larrasoagna. Ho reincontrato qui quasi tutte le persone incontrate nel cammino. Dopo cena ho dato a tutti una lezione di pronto soccorso. Sono infatti stato azzannato da una zecca. Sotto lo sguardo stupefatto di Philip, di Monia, di Matteo e di Michel ho bruciato la zecca avvicinando una sigaretta, poi con calma l'ho estratta con una pinzetta. operazione riuscita e ovazione generale.Quante cose non ho potuto racconarvi di oggi!! Posso solo dire che suonare la chitarra a bordo fiume con Matteo e altri che si sono aggregati mano a mano e stato meraviglioso, ricreando un clima che da tempo non provavo.Vado a letto distrutto, ma domani e un altro giorno, e si raggiungera Pamplona!PS: ovviamente oggi e arrivata, furtiva e inesorabile, la prima vescica sotto il piede sinistro.Diego