Corri Forrest Corri!

Estella, sera del 3 agosto


Stasera non si riesce a stare fuori dal freddo. E' da quando sono partito che il clima e' ottimale per camminare: fresco di mattina, caldo ma non troppo il pomeriggio, quasi freddo la sera.Oggi ho deciso di camminare da solo. Partenza prima dell'alba, come sempre. Foto d'obbligo al Puente de la Reina, uno dei piu importanti di tutto il cammino, illuminato dalle fioche luci notturne.Alle 7.08 in punto da queste parti giunge l'alba, che oggi si e' rivelata in modo spettacolare. Mi trovavo in un campo di grano fra le colline, sembrava di essere in Toscana. Ho provato a bloccare con la macchina fotografica l'emozione di quel sole rosso, che per un paio di minuti solamente ha gettato una coperta arancione sui campi di grano. In quel momento avrei voluto impugnarla quell'immagine, e portarla per centinaia di chilometri fino a quella cava di ghiaia.. dove a quest'ora stara' sfilando quell'anello di fil di ferro per sbloccare il cancelletto che la porta al lavoro. Mi viene ancora da sorridere.. non lo toccare che ti fai male. Le emozioni si sprecano qui lungo il camino.Piu' avanti ho incontrato molte persone, che salutavo tutte per nome perche' ormai siamo come una grande famiglia itinerante, con tempi diversi certamente, magari qualcuno si perde per strada o avanza piu' velocemente e non lo vedi piu', ma rimane la sensazione che siamo una grande famiglia, e lo vedi a sera quando sempre piu' frequentemente usciamo a cena insieme. Italiani, spagnoli, francesi, tedeschi e un giapponese. Un mondo in miniuatura, fatto di persone speciali che ti fanno sentire a tua volta una persona speciale.Oltre a essere una famiglia itinerante siamo anche un grande lazzaretto che marcia. Ho fatto sorridere Diether quando gli ho chiesto se il Camino di Santiago e' sponsorizzato dalla Quechua (sono tutti, ma proprio tutti, attrezzati con questa marca) e dalla Voltaren. Giuro che tutti qui stanno marciando zoppi o con un problema da qualche parte. Ormai ci avviciniamo a 150 km di cammino e si vede. Per quanto mi riguarda oggi sono stato benissimo fisicamente, lo saro fino alla fine ne sono sicuro, mi sento tonico.. ma e' tornato il dolore al legamento del ginocchio destro e questo mi preoccupa. Alla fine dei 23 chilometri di oggi non ce la facevo piu' dal dolore. E giu voltaren piu una ginocchiera acquistata in una farmacia lungo la strada (qui tutte le farmacie hanno il reparto del pelegrino, con tutti i possibili rimedi ai dolori tipici dei marciatori). Spero passi, spero molto che domani non mi dia problemi altrimenti dovro valutare se fermarmi, per un giorno almeno.Gli incontri di oggi? Susana, ragazza di Barcellona con la quale ho camminato per un paio d'ore. Rossa di capelli e volto tipico delle spagnole.. e con due palle cosi'. Fa l'assistente sociale per i ragazzi ROM, e spesso e volentieri si vede brillare davanti alla faccia un coltellino. Ah, dimenticavo, ci tiene a dire che non e' spagnola ma es Catalana. Poi gli ultimi chilometri con un ragazzo tedesco che a vederlo niente ha di tedesco: David. Moro, discreto.. abbiamo parlato in uno specie di esperanto fatto di italiano spagnolo e francese mischiati. Ma questo e' il bello del camino, ci siamo intesi sempre, e stasera si e' aggregato al gruppo per la cena.Stanotte avro' di fianco al mio letto Alice, una ragazzina bresciana di 20 anni occhi color ghiaccio e fisico da nuotatrice che mi ha un po' eletto a suo fratello maggiore. E' qui coi genitori, che tiene opportunamente a distanza altrimenti non riuscirebbe a fare amicizie. Ed io, in un certo senso, la porto sulla cattiva strada.Domani partenza nuovamente di notte, intorno alle 6. Destinazione Los Arcos, ultima cittadina della Navarra prima di passare in Castilla.Nota di cronaca: se fossi giunto qui un solo giorno dopo avrei visto una delle feste piu belle della navarra. Ci saranno bande tradizionali per tutto il paese e, soprattutto, alle otto della sera liberano i tori per strada per la classica tauromachia orgiastica che sono soliti fare da queste parti. Pêccato.. ma domani il camino mi aspetta.Spero di poter scrivere qualcosa domani.Diego