Santa Lucia il violino dei poveri è una barca sfondata è un ragazzino al secondo piano che canta, ride e stona perchè vada lontano fa che gli sia dolce anche la pioggia nelle scarpe anche la solitudine.Mirco è un ragazzo più o meno della mia età, portatore di handicap.Da quando è entrato nel museo ha portato una ventata di serenità, nonostante la sua sedia a rotelle elettrica, le sue mani incerte e tremolanti, la sua voce balbettante e strascicata.Mirco quando ti parla prende fiato prima di pronunciare qualsiasi parola, tanto che la sua voce risulta sempre di tono molto alto, come se per uscire avesse dovuto superare un alto ostacolo.Mirco rimane lì a strappare biglietti all'ingresso del museo, con la sua gentilezza sincera, con la sua professionalità.. che ce ne fossero con quella professionalità.Mirco non accetta mai che gli offra un caffè, o un thè, o una bibita, perchè Mirco sul lavoro non beve.Mirco quando mi vede passare, anche da lontano, mi chiama ad alta voce e mi saluta. E io due chiacchiere con lui le faccio sempre volentieri, perchè lo trovo molto più interessante di molte persone.Mirco ride forte quando la sua mente è divertita da una qualche tua frase che apparentemente non farebbe ridere.Mirco un giorno mi ha chiesto di avvicinarmi e mi ha sussurrato all'orecchio: "Diego, senti ti volevo chiedere una cosa. Da quando ha aperto la mostra ho venduto solo tre cataloghi. Secondo te è colpa mia che sono così che non comprano...". No, che c'entra Mirco... è il prezzo del catalogo che li fa scappare, questo si!Mirco quando viene al museo e quando torna a casa, è accompagnato da sua madre, una discreta e cortese signora un po' in là con l'età. Mirco dipende quasi totalmente da sua madre... e da suo padre.Ma Mirco due giorni fa ha perso il padre. Questo non ci voleva.No, non ci voleva.Fa che gli sia dolce anche la pioggia nelle scarpe...D.
Dedicato a Mirco
Santa Lucia il violino dei poveri è una barca sfondata è un ragazzino al secondo piano che canta, ride e stona perchè vada lontano fa che gli sia dolce anche la pioggia nelle scarpe anche la solitudine.Mirco è un ragazzo più o meno della mia età, portatore di handicap.Da quando è entrato nel museo ha portato una ventata di serenità, nonostante la sua sedia a rotelle elettrica, le sue mani incerte e tremolanti, la sua voce balbettante e strascicata.Mirco quando ti parla prende fiato prima di pronunciare qualsiasi parola, tanto che la sua voce risulta sempre di tono molto alto, come se per uscire avesse dovuto superare un alto ostacolo.Mirco rimane lì a strappare biglietti all'ingresso del museo, con la sua gentilezza sincera, con la sua professionalità.. che ce ne fossero con quella professionalità.Mirco non accetta mai che gli offra un caffè, o un thè, o una bibita, perchè Mirco sul lavoro non beve.Mirco quando mi vede passare, anche da lontano, mi chiama ad alta voce e mi saluta. E io due chiacchiere con lui le faccio sempre volentieri, perchè lo trovo molto più interessante di molte persone.Mirco ride forte quando la sua mente è divertita da una qualche tua frase che apparentemente non farebbe ridere.Mirco un giorno mi ha chiesto di avvicinarmi e mi ha sussurrato all'orecchio: "Diego, senti ti volevo chiedere una cosa. Da quando ha aperto la mostra ho venduto solo tre cataloghi. Secondo te è colpa mia che sono così che non comprano...". No, che c'entra Mirco... è il prezzo del catalogo che li fa scappare, questo si!Mirco quando viene al museo e quando torna a casa, è accompagnato da sua madre, una discreta e cortese signora un po' in là con l'età. Mirco dipende quasi totalmente da sua madre... e da suo padre.Ma Mirco due giorni fa ha perso il padre. Questo non ci voleva.No, non ci voleva.Fa che gli sia dolce anche la pioggia nelle scarpe...D.