scrittori

Ndranghetopoli


Quando la mafia vince per manifesta superiorità. Qui la sinistra non fa niente per combattere. Qui la sinistra non va contro la mafia. Qui la mafia è con destra centro sinistra. Anzi qui la sinistra non esiste. I politici di sinistra non fanno nemmeno campagna elettorale. Sono rifugiati nelle loro ville, nei loro bunker legali. Non è facile vivere qui per chi è stato di sinistra: ormai nessuno userebbe il presente, nessuno direbbe sono di sinistra, proverebbe vergogna. Questa terra è ndranghetopoli. Non capita di passarci. Perché è oltre l'imbarco per la Sicilia. Questa terra da cui vi parlo è un imbuto a cui hanno tappato il buco. Un'arteria che s'è chiusa. Un'arresa convinta. Chi vi parla è qui: nella terra a fondo perduto"Anche se questi signori sono eleganti, parlano con toni pacati, e votano a sinistra. Io sento l’odore della calce e del cemento, che esce dai calzini, dai gemelli di Bulgari, dai loro meridiani di Italo Calvino e dai loro thriller di Grisham. Io so. Io so chi ha costruito il mio paese e chi lo costruisce. So che non si vive la propria vita di scorribande e tormenti nelle belle ville in Toscana o in Puglia dei film di Giordana e della Comencini, so che stanotte parte un treno da Reggio Calabria che si fermerà a Napoli a mezzanotte e un quarto prima di giungere a Milano. Sarà colmo. E alla stazione i furgoncini e le Punto polverose preleveranno i ragazzi per nuovi cantieri. Un emigrazione senza residenza che nessuno studierà e valuterà poiché rimarrà nelle orme della polvere di calce e solo lì. Io so qual è la vera costituzione del mio tempo, qual è la ricchezza delle imprese. Io so in che misura ogni pilastro è il sangue degli altri. Io so e ho le prove. Non faccio prigionieri. " (Roberto Saviano, Pubblicato su NUOVI ARGOMENTI n°32 ottobre-dicembre 2005 nella sezione IO SO) e su Nazione Indiana.