Le figure retoriche insegnate a scuola"Perché per i bis ho un debole. Mi piace talmente quell'aria che c'è quando inizia il rito del bis, e tutti si stravaccano un po' sulla poltrona, e il musicista sembra in maniche di camicia anche se non lo è, mi piace talmente che a furia di godermela ho finito per elaborare un sogno. Che anche agli uomini normali fosse data una possibilità del genere. Voglio dire, quando è il momento e stacchiamo, come di dovere, sarebbe bello che i parenti al capezzale incominciassero ad applaudire e chiedere a gran voce il bis, e sarebbe bellissimo se in effetti fosse data facoltà, al morto, di risvegliarsi un attimo, e concederlo, il bis, una cosa piccola, da niente, una smorfia per cui andava famoso in famiglia, o una delle sue frasi celebri, o un giochetto di bravura con le mani, cose così, piccoli bis: e poi applausi, e lui che schiatta per sempre, questa volta per davvero. Sarebbe bello. Finisce che ci penso sempre , lì, al concerto, mentre sto a sentire il bis. E una volta che c'era Lazar Berman e non la finiva più di bissare (alla fine ne fece nove, di bis), insomma ero lì e non c'era fretta, così mi è venuto da pensare a quale bis concederò io, quando sarà il momento. Sarà stupido, ma mentre ascoltavo non so più quale sequenza di Liszt sempre più acrobatica, ho pensato a tutte le possibilità possibili e alla fine ho deciso. Non arriverò impreparato, a quel momento. So cosa farò.Credo che alzerò un po' la testa e dirò lentamente: pizza pazza a pezzi nel pozzo che puzza. E poi via, per sempre." Alessandro Baricco, Barnum, Cronache dal grande Show, Feltrinelli Scegli la tua. Una sola. Al massimo due.
Pleonasmi, enfasi e allitterazioni
Le figure retoriche insegnate a scuola"Perché per i bis ho un debole. Mi piace talmente quell'aria che c'è quando inizia il rito del bis, e tutti si stravaccano un po' sulla poltrona, e il musicista sembra in maniche di camicia anche se non lo è, mi piace talmente che a furia di godermela ho finito per elaborare un sogno. Che anche agli uomini normali fosse data una possibilità del genere. Voglio dire, quando è il momento e stacchiamo, come di dovere, sarebbe bello che i parenti al capezzale incominciassero ad applaudire e chiedere a gran voce il bis, e sarebbe bellissimo se in effetti fosse data facoltà, al morto, di risvegliarsi un attimo, e concederlo, il bis, una cosa piccola, da niente, una smorfia per cui andava famoso in famiglia, o una delle sue frasi celebri, o un giochetto di bravura con le mani, cose così, piccoli bis: e poi applausi, e lui che schiatta per sempre, questa volta per davvero. Sarebbe bello. Finisce che ci penso sempre , lì, al concerto, mentre sto a sentire il bis. E una volta che c'era Lazar Berman e non la finiva più di bissare (alla fine ne fece nove, di bis), insomma ero lì e non c'era fretta, così mi è venuto da pensare a quale bis concederò io, quando sarà il momento. Sarà stupido, ma mentre ascoltavo non so più quale sequenza di Liszt sempre più acrobatica, ho pensato a tutte le possibilità possibili e alla fine ho deciso. Non arriverò impreparato, a quel momento. So cosa farò.Credo che alzerò un po' la testa e dirò lentamente: pizza pazza a pezzi nel pozzo che puzza. E poi via, per sempre." Alessandro Baricco, Barnum, Cronache dal grande Show, Feltrinelli Scegli la tua. Una sola. Al massimo due.