scrittori

Secchioni


Deriso dai compagni di scuola: andava troppo bene. Non era un mediocre. Non era una nullità. Era diverso. Era l'oltraggio alla loro mediocrità. Era l'offesa pungente alla tabula rasa. Il vilipendio al vuoto siderale. L'hanno riconosciuto come il male. L'hanno amputato della vita. Gliel'hanno sacrificata sul trono trash.Lobotomizzati. Si robotizzano, s'infarinano. Il dna gli spruzza onnipotenze, deliri. I secchioni sono loro. A testa bassa, copiano la loro vita, la imparano a memoria, la ripetono a pappardella, ogni sera in un saliscendi cosmico di brutture. Gli altri, i diversi, quelli che non si omologano, quelli che non scendono a patti con un ciuffo di peli,quelli ce li ritroviamo impiccati, come uomini di Quasimodo, crocifissi sui pali del telegrafo.