scrittori

Il docente è nudo, viva il docente! (A buon intenditor... )


Una cosa che fanno i docenti, in particolare quelli di lettere, è prendersi troppo seriamente. In quelli di matematica tutta 'sta serietà non gliela vedo. Figuriamoci  quelli di linguaggi non verbali. Questa serietà deriva da una stazionaria crisi ossessivo-compulsiva. Una dinamica che alberga dentro le menti di questi uni e trini, direbbe Gadda. Sarà stato il troppo studio: forse le moltissime infinite tutte analisi testuali. Sarà stato lo sforzo di cogliere la differenza tra metonimia e sineddoche. Non so.Accendono le teste-fiammifero: pensieri roboanti invadono il planisfero grigio. Agitano registri come a dire: ma proprio a me doveva capitare 'sta classe?Godono di prestigio in ambito sala-professori, per l'evidente disprezzo con cui trattano la rimanenza di discipline, come un portarifiuti didattico, un usa e getta del sapere. Per non parlare dei prof che tentano approcci filosofico-sessuali: lasciano il tempo che trovano.Un caffè, tuttalpiù.Sgomitano a programmazioni, alterchi gentili illuminano salette indecenti, note bicolori sgargiano registri di classe già squinternati. E i  ragazzi? Ignorano gli eventi. Come se non esistessero docenti. L'alunno G. si volta di scatto. Cade un portafiori.Che non sia un presagio.Precaduta di un portafioroni.