C'è un freddo cane che agita il suo scettro sulla collina di neve dove angeli urbani sventolano fumo dalle loro bocche gelate come vulcani assiderati. Sventolano fumo a ogni parola. Come significanti che segnalano un qualche significato. C'è un freddo cane che si copre il capo con il suo cappellino di lana. Se lo involtola sulla testa a mo' d'insalata. Per proteggere i pensieri da occhi indiscreti. Li serra nel tessuto a maglia d'acciaio d'una armatura medievale. C'è un freddo cane che scivola sulla nostra pelle. Come un'anafora eterna. Una ripetizione ossessiva. Una cantilena ottusa. Una tabellina da mandare giù, a memoria. Solo che la mente abdica e il potere finisce in mano all'oblio. C'è un freddo cane in questa domenica eccitata. Prima del grande business di Natale. Prima del gran calore immacolato. Del purpureo profanato dentro scontrini camuffati da Babbi Natali.C'è freddo. E i termosifoni guasti contribuiscono alla razione giornaliera di luoghi comuni di stagione. Aspettiamo che arrivi primavera. Lì sì che ci potremo sbizzarrire. Assumeremo nuovissimi stereotipi. A quelli invernali il contratto a progetto non verrà mica rinnovato!uno scrittore da portare e due quattrostagioni al tavolo
A tempo determinato
C'è un freddo cane che agita il suo scettro sulla collina di neve dove angeli urbani sventolano fumo dalle loro bocche gelate come vulcani assiderati. Sventolano fumo a ogni parola. Come significanti che segnalano un qualche significato. C'è un freddo cane che si copre il capo con il suo cappellino di lana. Se lo involtola sulla testa a mo' d'insalata. Per proteggere i pensieri da occhi indiscreti. Li serra nel tessuto a maglia d'acciaio d'una armatura medievale. C'è un freddo cane che scivola sulla nostra pelle. Come un'anafora eterna. Una ripetizione ossessiva. Una cantilena ottusa. Una tabellina da mandare giù, a memoria. Solo che la mente abdica e il potere finisce in mano all'oblio. C'è un freddo cane in questa domenica eccitata. Prima del grande business di Natale. Prima del gran calore immacolato. Del purpureo profanato dentro scontrini camuffati da Babbi Natali.C'è freddo. E i termosifoni guasti contribuiscono alla razione giornaliera di luoghi comuni di stagione. Aspettiamo che arrivi primavera. Lì sì che ci potremo sbizzarrire. Assumeremo nuovissimi stereotipi. A quelli invernali il contratto a progetto non verrà mica rinnovato!uno scrittore da portare e due quattrostagioni al tavolo