scrittori

Così sputò Zarathustra


"Io scelgo con l'esaltante prigionia delle mie idee".Così il Senatore Nuccio Cusumano, prima di essere raggiunto da sputi velenosi, da ingiurie vomitevoli. C'è chi rimane splendidamente perso dentro le idee, c'è chi sviene per tenere fede all'impegno voluto da quelle idee.C'è chi sputa perché non ha parola da dire: e allora dice sputi. E li ridice. Non ha altro da aggiungere.  Sputa.E l'aula dello sputtanamento diventa lo Sputamento.Poi arriva il turno di Mastella. Il delirio. Poesia. Mastella-Gassman. La legge da vomito. La fa diventare spazzatura.La rovina prima ancora di cominciare.La rende comunicazione di servizio.Sembra di stare all'Upim.Il giorno dopo si leggerà: Ode alla vita non è di Pablo Neruda.Azz.Il volto si fa dello stesso colore della sciarpa di Mastella.La sciarpa di Mastella, la solita, quella bella fucsia, quella sobria, quella leggera, quella che non appesantisce la vista, quella fatta apposta per un arrivista.Scempio.A destra mangiano in aula mortadella. Sono i moderati italiani che non rinunciano a un picnic sui banchi in radica.Come glielo spieghiamo ai nostri figli?Mi rimbomba di lontano la voce mastelliana mentre con enfasi impertinente rinuncia a salvarsi dal torrente in piena delle nefandezze senatorie. Mentre pronuncia le sue solite avvilenti goffe misere parole.Il rigurgito antidemocratico sta nel sodalizio UdeurDiniano, nel patto mafioso e dinosaurico, nell'escamotage poco repubblicano. La tetrArchia o la tetra archia è fatta. I soliti mostri: Bossoli Fini per Psiconani ai Bordellini.