Il PD è partito per l'impresa. Per la faticosa risalita. L'occhio veltroniano parte dalle possenti quinte. E naturali. E colte. E storiche. E affascinanti. Dense. Ingombranti. Cariche di secoli. Ma non parla a braccio, il leader. E contravviene al rito della modernità. All'orgia a vanvera. Alla barzelletta chiassosa. Alle maniche di camicia. Al volteggiamento impudico e crasso. Si limita alla piroettina su quel palchino leggero e silenzioso.Troppo pudico il leaderino del PD. Troppo compìto nel compitino mandato a memoria. Troppo francescano in un'Italia santinquisitoria e sbruffona, familistica e maiala, logorroica e vuota, fracassona e iperindebitata. Al calcinculismo Veltroni ha risposto con il "porgi l'altra guancia". Ha dato una risposta anodina. Ha anestetizzato la bagarre. Ha stordito la guarnigione con un'enfasi al contrario. Pochi giorni prima ad Annozero un vecchietto malandato rimproverava a Nerlusconi la mancata vecchiaia. Gli rimproverava lo scalpo rinfoltito. La tinta tizianesca. La battuta ciarliera e bambinesca.Dagli spalti l'operaio di turno gli spediva un vaffanculo veloce. Rapido. Diretto. Senza aggiramento. Senza fittizia metafora. Senza litote d'addolcimento.Il vecchietto era Furio Colombo. Pudìco e malandato. Un'altra volta, in altri tempi sicuro che mi sarei schierato. Avrei parteggiato per il vecchietto. Mi sarebbe sembrato il lato giusto della vita. La sintonia di pensiero. MA stavolta ho tentennato.Poi mi son detto: ha ragione l'operaio. Undicimila euro al mese per ripetere la solita solfa contro il Cavaliere.Poi mi ricordo di alcuni nomidall'altra parte dello schieramento: Cuffaro, Ruini, Mastella, Storace, Buontempo, Mussolini, Buttiglione, Bondi, forse Carfagno, forse Mora, forse qualche bagascia e qualche puttanona. Allora penso che mi tocca armarmidi santa pazienza e andare a metter quel penoso segno sulla litania più bella. Anche se si è già perso.
Il Vel PuDico
Il PD è partito per l'impresa. Per la faticosa risalita. L'occhio veltroniano parte dalle possenti quinte. E naturali. E colte. E storiche. E affascinanti. Dense. Ingombranti. Cariche di secoli. Ma non parla a braccio, il leader. E contravviene al rito della modernità. All'orgia a vanvera. Alla barzelletta chiassosa. Alle maniche di camicia. Al volteggiamento impudico e crasso. Si limita alla piroettina su quel palchino leggero e silenzioso.Troppo pudico il leaderino del PD. Troppo compìto nel compitino mandato a memoria. Troppo francescano in un'Italia santinquisitoria e sbruffona, familistica e maiala, logorroica e vuota, fracassona e iperindebitata. Al calcinculismo Veltroni ha risposto con il "porgi l'altra guancia". Ha dato una risposta anodina. Ha anestetizzato la bagarre. Ha stordito la guarnigione con un'enfasi al contrario. Pochi giorni prima ad Annozero un vecchietto malandato rimproverava a Nerlusconi la mancata vecchiaia. Gli rimproverava lo scalpo rinfoltito. La tinta tizianesca. La battuta ciarliera e bambinesca.Dagli spalti l'operaio di turno gli spediva un vaffanculo veloce. Rapido. Diretto. Senza aggiramento. Senza fittizia metafora. Senza litote d'addolcimento.Il vecchietto era Furio Colombo. Pudìco e malandato. Un'altra volta, in altri tempi sicuro che mi sarei schierato. Avrei parteggiato per il vecchietto. Mi sarebbe sembrato il lato giusto della vita. La sintonia di pensiero. MA stavolta ho tentennato.Poi mi son detto: ha ragione l'operaio. Undicimila euro al mese per ripetere la solita solfa contro il Cavaliere.Poi mi ricordo di alcuni nomidall'altra parte dello schieramento: Cuffaro, Ruini, Mastella, Storace, Buontempo, Mussolini, Buttiglione, Bondi, forse Carfagno, forse Mora, forse qualche bagascia e qualche puttanona. Allora penso che mi tocca armarmidi santa pazienza e andare a metter quel penoso segno sulla litania più bella. Anche se si è già perso.