Chesil beach di Ian McEwan racconta di una coppia di sposi alla loro prima notte di nozze.Tutto sembrerebbe normale se non fosse per quel particolare indomito che sconquassa il gioco della vita, lo squinterna nella più perfetta delle paure.Due corpi che l'inevitabile forza gravitazionale avvicina. Due corpi che l'inibizione, la vergogna, l'imbarazzo, lo schifo, allontanano.Straordinario in Chesil beach è l'uso della parola. Perché Chesil beach è il romanzo in cui la parola trova il sodalizio, l'accoppiata, il matrimonio vincente. Strano? Sì. Perché il sodalizio l'accoppiata il matrimonio vincente sono nella scelta delle parole che Ian McEwan magistralmente orchestra. Nel romanzo dell'annichilimento della coppia, fa "coppia perfetta" l'uso continuo e dilatato di aggettivo-sostantivo, una costante linguistica come la risacca di Chesil beach.Il breve deliquio, il piacere solitario, il beneficio collaterale, le licenze mute, i taciti protocolli, lo spartiacque esistenziale, l'involontario disgusto, la verità vuota, il tedio rassicurante, l'affettata mestizia, il muto diverbio e lo svogliato interesse sono alcune "coppie perfette" di un accoppiamento imperfetto. Coppie perfette per dire dell'imperfezione della Coppia. Definito capolavoro dal Times Literary Supplement, questo Chesil beach come potrebbe non ambire a tanta fama? Si legga questo passo in cui Ian McEwan ci conduce dentro la stanza dei due sposi, quando tutto lascia presagire che di lì a poco avverrà l'accoppiamento-ribrezzo:"Suo marito le sorrideva ritto in piedi, porgendole cortesemente la mano. Anche lui era un po' rosso in viso. Il tovagliolo gli restò appeso in vita per un istante e penzolò in modo assurdo, come un perizoma, poi svolazzò a terra senza fretta. Non c'era più niente da fare, tranne svenire, e Florence era un disastro come attrice."
Chesil beach: la coppia di Ian McEwan
Chesil beach di Ian McEwan racconta di una coppia di sposi alla loro prima notte di nozze.Tutto sembrerebbe normale se non fosse per quel particolare indomito che sconquassa il gioco della vita, lo squinterna nella più perfetta delle paure.Due corpi che l'inevitabile forza gravitazionale avvicina. Due corpi che l'inibizione, la vergogna, l'imbarazzo, lo schifo, allontanano.Straordinario in Chesil beach è l'uso della parola. Perché Chesil beach è il romanzo in cui la parola trova il sodalizio, l'accoppiata, il matrimonio vincente. Strano? Sì. Perché il sodalizio l'accoppiata il matrimonio vincente sono nella scelta delle parole che Ian McEwan magistralmente orchestra. Nel romanzo dell'annichilimento della coppia, fa "coppia perfetta" l'uso continuo e dilatato di aggettivo-sostantivo, una costante linguistica come la risacca di Chesil beach.Il breve deliquio, il piacere solitario, il beneficio collaterale, le licenze mute, i taciti protocolli, lo spartiacque esistenziale, l'involontario disgusto, la verità vuota, il tedio rassicurante, l'affettata mestizia, il muto diverbio e lo svogliato interesse sono alcune "coppie perfette" di un accoppiamento imperfetto. Coppie perfette per dire dell'imperfezione della Coppia. Definito capolavoro dal Times Literary Supplement, questo Chesil beach come potrebbe non ambire a tanta fama? Si legga questo passo in cui Ian McEwan ci conduce dentro la stanza dei due sposi, quando tutto lascia presagire che di lì a poco avverrà l'accoppiamento-ribrezzo:"Suo marito le sorrideva ritto in piedi, porgendole cortesemente la mano. Anche lui era un po' rosso in viso. Il tovagliolo gli restò appeso in vita per un istante e penzolò in modo assurdo, come un perizoma, poi svolazzò a terra senza fretta. Non c'era più niente da fare, tranne svenire, e Florence era un disastro come attrice."