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Il ragionier Montale

Post n°258 pubblicato il 17 Maggio 2009 da ditz

Ragionier Montale. Dal Tecnico Commerciale

al millenovecentosettantacinque.

Dal diploma di ragioniere al Nobel. Dove sali?

Sali in cima ai pensieri di quella casa dei doganieri, quella del Tu non ricordi.

Ti ricordi Montale? Ti ricordi la casa dove il libeccio sferza da sempre.

Chi ti sente quando dici che "l'arte è il compenso o il surrogato di chi non vive"?

Scrivi  Montale. Noi moduliamo il nostro fischio di richiamo per quando sarà l'ora.

Ci commuove la tua timidezza. La sgretola il carico di parole

portate in braccio oltre ogni bufera che sgronda,

ci piace tenerci aggrappati alla memoria del crac di noci.

Se sai chi va e chi resta, non ti sgomenta il nostro stare all'erta,

affacciati al balcone delle idee, al respiro d'aria buona

che sgronda dalle cimase dei tetti.

Avresti voluto essere "scabro ed essenziale". Lo sappiamo, Montale.

Invece ti sei fermato a osservare "il male che tarla il mondo,

la piccola stortura d'una leva che arresta l'ordegno universale".

Zitti anche noi, col nostro segreto in pugno,

con le tue parole di quel mattino di vetro,

con la solarita scrosciata del giallo di quei limoni.

Montale, ragionier Montale.

Hai ragionato bene. Di sragionare le cose normali.

TI sei ficcato in questa dolcezza inquieta,

nella navicella d'una fanghiglia mobile

d'un rigagno assieme a Camillo Sbarbaro.

Quelli che deridono la poesia,

dacci retta: guidali. Anche se vanno a centottanta

all'ora, sono fermi: non hanno mai ballato nel tango

smorzato a raffiche dallo scirocco. Non hanno dileguato

 la ragione in cambio d'un istinto. Presidiano cubi invivibili

senza libri. Ah l'uomo che se ne va sicuro...

 

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RIDICOLO CREDERE

ridicolo credere
che gli uomini di domani
possano essere uomini,
ridicolo pensare
che la scimmia sperasse
di camminare un giorno
su due zampe

ridicolo
ipotecare il tempo
e lo altrettanto
immaginare un tempo
suddiviso in pi tempi

e pi che mai
supporre che qualcosa
esista
fuori dall'esistibile,
il solo che si guarda
dall'esistere.



(Eugenio Montale, Satura; Satura II)

 
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TAMARA

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PARANOID ANDROID - RADIOHEAD

Please could you stop the noise
I'm trying to get some rest?
From all the unborn chicken voices in my head
What's that, what's that

When I am king you will be first against the wall
With your opinion which is of no consequence at all
What's that, what's that

Ambition makes you look pretty ugly
Kicking squealing gucci little piggy

You don't remember, you don't remember,
why don't you remember my name
Off with his head man, off with his head man
Why don't you remember my name?
I guess he does

Rain down, rain down, come on rain down on me
From a great height, from a great height, height
Rain down, rain down, come on rain down on me
From a great height, from a great height, height

That's it sir, you're leaving,
the crackle of pig skin,
the dust and the screaming
The yuppies networking
the panic, the vomit,
the panic, the vomit
God loves his children,
God loves his children, yeah