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L'arancia di Dio

Post n°277 pubblicato il 31 Luglio 2009 da ditz

Ogni tanto mi viene in mente Dio. Accanto a lui Federico Fellini gli dà qualche dritta su come inquadrare la scena. La camera dall'alto ci schiaccia le gambe fino a farcele nane. Le teste più grandi del corpo vanno avanti e indietro. Come formiche che noi umani scalciamo in una nuvola di polvere. Mettiamola così: ci sono tutti, lì, a guardare. Si aspettanto tanto da noi. Non deludiamoli almeno la notte lunga che lascia nei balconi del mondo mezza luna a forma di spicchio d'arancia.
Ogni tanto mi viene in mente Dio. E quelli che chiedono spesso perdono. Quelli che invece hanno la bussola in mano. E finalmente la vedo luccicare dal palmo semichiuso.
Questo è il blog dell'ubriaco di turno. Questo è il blog di Ciro che gioca a calcio. Finalmente. Di Capossela con l'ingegnere che non lo capisce. Della libertà. Delle mani nude di Francesco Merlo che i docenti nemmeno leggono più. Questo è il post del vaffanculo senza grillerie. Questo è il posto d'una post sbronza. Il post delle spigole al barbecue. E del nero d'Avola. Il post di Memorie di Adriano. E questo è il post di Dio. Che vede anche quando non vede.

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Emma il 05/08/09 alle 22:19 via WEB
Oggi la luna diventa piena, occhio fisso sulle nostre vite. Per un po' ci scruta a trecentosessanta gradi, poi torna a riperdersi qualche angolatura del nostro mondo ballerino. In questo breve tratto Dio ride e piange di noi. Per un attimo mette giù la sua cinepresa e preferisce guardarci ad occhio nudo, così per godersi lo spettacolo. Ride a denti stretti delle nostre notti ubriache e pallide, davanti a un televisore piatto o a un bicchiere vuoto. Piange per le lontananze mute, pellicole da bruciare, da non riguardare più. Guarda attento il nostro svolgersi lento, mentre fuori finalmente si fa mattina. Un caffè, per cortesia. Per svegliarsi da questa malinconia.
 
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È RIDICOLO CREDERE

È ridicolo credere
che gli uomini di domani
possano essere uomini,
ridicolo pensare
che la scimmia sperasse
di camminare un giorno
su due zampe

é ridicolo
ipotecare il tempo
e lo è altrettanto
immaginare un tempo
suddiviso in piú tempi

e piú che mai
supporre che qualcosa
esista
fuori dall'esistibile,
il solo che si guarda
dall'esistere.



(Eugenio Montale, Satura; Satura II)

 
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TAMARA

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PARANOID ANDROID - RADIOHEAD

Please could you stop the noise
I'm trying to get some rest?
From all the unborn chicken voices in my head
What's that, what's that

When I am king you will be first against the wall
With your opinion which is of no consequence at all
What's that, what's that

Ambition makes you look pretty ugly
Kicking squealing gucci little piggy

You don't remember, you don't remember,
why don't you remember my name
Off with his head man, off with his head man
Why don't you remember my name?
I guess he does

Rain down, rain down, come on rain down on me
From a great height, from a great height, height
Rain down, rain down, come on rain down on me
From a great height, from a great height, height

That's it sir, you're leaving,
the crackle of pig skin,
the dust and the screaming
The yuppies networking
the panic, the vomit,
the panic, the vomit
God loves his children,
God loves his children, yeah