in questi giorni non si parla d'altro che della notizia di Amauri che vuole giocare nella nazionale italiana, nulla di male, se non fosse per il fatto che è nato a San Paolo in Brasile.ora è vero che il calcio non è più uno sport ma una industria macina denaro e che gli sponsor decidono anche per gli allenatori chi scende in campo, ma è giusto prendere giocatori stranieri per giocare delle partite la cui rappresentativa deve onorare una popolazione?abbiamo già un grande esempio, che è Camoranesi, argentino di nascita che tra mille intrighi, dubbi e perplessità è riuscito ad avere la cittadinanza italiana e a vestire la maglia azzurra, ebbene il giocatore stesso ha detto in un'intervista che noncanta l'inno di mameli, primo perchè non lo sà e secondo perchè non gli interessa, ora è vero che anche tra gli italiani c'è chi se ne frega dell'inno italico e molti che nemmenno sanno le parole ma almeno dimostrano un pò di rispetto per il suddetto.se dopo un'argentino prendiamo un brasiliano cosa suoneranno all'inizio delle partite, 4 inni nazionali per rispetto verso questi giocatori?io come tifoso della nazionale mi rifiuto di guardare delle partite per cui non mi sento rappresentato e magari dover ringraziare anche uno straniero per aver segnato e fatto vincere la nazionale italiana, bella soddisfazione sentire dai cronisti "il brasiliano trapiantato in italia ha fatto gol", perchè uno che non conosce nemmeno la storia dell'italia deve rappresentarmi nel mondo?il calcio è diventato sempre più falso, mi dispiace solo per quelli che ancora ci credono, tifando una squadra perchè magari è la loro unica fede, un conto è un club (vedi inter) dove l'allenatore deve conoscere almeno 6 lingue per comunicare con tutti, ma in fondo per un club si può tifare pro o contro, ma nella nazionale, che deve rappresentare tutti noi, non è accettabile e non posso accettare che ci siano persone che non sono nate in italia, che sono cresciute in italia e che credono in quello che fanno.ma i calciatori sono mercenari, cosi come le società che altro non sono che delle multinazionali, ma cosi danno il colpo di grazia ad un ex sport già moribondo.NO AGLI STRANIERI IN NAZIONALE.
NO AGLI STRANIERI IN NAZIONALE
in questi giorni non si parla d'altro che della notizia di Amauri che vuole giocare nella nazionale italiana, nulla di male, se non fosse per il fatto che è nato a San Paolo in Brasile.ora è vero che il calcio non è più uno sport ma una industria macina denaro e che gli sponsor decidono anche per gli allenatori chi scende in campo, ma è giusto prendere giocatori stranieri per giocare delle partite la cui rappresentativa deve onorare una popolazione?abbiamo già un grande esempio, che è Camoranesi, argentino di nascita che tra mille intrighi, dubbi e perplessità è riuscito ad avere la cittadinanza italiana e a vestire la maglia azzurra, ebbene il giocatore stesso ha detto in un'intervista che noncanta l'inno di mameli, primo perchè non lo sà e secondo perchè non gli interessa, ora è vero che anche tra gli italiani c'è chi se ne frega dell'inno italico e molti che nemmenno sanno le parole ma almeno dimostrano un pò di rispetto per il suddetto.se dopo un'argentino prendiamo un brasiliano cosa suoneranno all'inizio delle partite, 4 inni nazionali per rispetto verso questi giocatori?io come tifoso della nazionale mi rifiuto di guardare delle partite per cui non mi sento rappresentato e magari dover ringraziare anche uno straniero per aver segnato e fatto vincere la nazionale italiana, bella soddisfazione sentire dai cronisti "il brasiliano trapiantato in italia ha fatto gol", perchè uno che non conosce nemmeno la storia dell'italia deve rappresentarmi nel mondo?il calcio è diventato sempre più falso, mi dispiace solo per quelli che ancora ci credono, tifando una squadra perchè magari è la loro unica fede, un conto è un club (vedi inter) dove l'allenatore deve conoscere almeno 6 lingue per comunicare con tutti, ma in fondo per un club si può tifare pro o contro, ma nella nazionale, che deve rappresentare tutti noi, non è accettabile e non posso accettare che ci siano persone che non sono nate in italia, che sono cresciute in italia e che credono in quello che fanno.ma i calciatori sono mercenari, cosi come le società che altro non sono che delle multinazionali, ma cosi danno il colpo di grazia ad un ex sport già moribondo.NO AGLI STRANIERI IN NAZIONALE.