per sfogarsi un pò

CARABINIERI E POLIZIA IN BOLLETTA


Lo stato italiano è riuscito a mettere fuori legge persino le forze dell’arma. Sembra paradossale ma è la triste e dura verità. Il ministro Amato, non sa più cosa rispondere alle innumerevoli domande sulla sicurezza e cosi decide di vuotare il sacco, snocciolando dati che fanno impallidire ma anche riflettere molto sulla situazione economica dello stato italiano. 408 MILIONI DI DEBITO MATURATI SOLO QUEST’ANNO DAL MINISTERO DELL’INTERNO PER CANONI D’AFFITTO  E BOLLETTE NON PAGATE.30000 AGENTI TRA POLIZIA, CARABINIERI, VIGILI DEL FUOCO E FINANZA IN MENO RISPETTO A QUELLE CHE SONO LE REALI NECESSITà9570 AUTO SU 27000 DA SOSTITUIRE perché HANNO SUPERATO I 7 ANNI DI VITA217 MILIONI IN MENO STANZIATI DALLO STATO PER LE FORZE DELL’ORDINE NELLA FINANZIARIA.  Ovviamente questo è un parziale dei dati che si allunga ancora, ma quando un ministro arriva a dire alle forze armate di “non pagare le bollette e gli affitti” se vogliono comprare la benzina per i loro mezzi, siamo arrivati veramente alla frutta.Già perché secondo il ragionamento senza benzina non si può intervenire ma se non si pagano le bollette è difficile che vengano tagliati i cavi o se non pago l’affitto, che il padrone butti fuori casa una caserma dei carabinieri, ma la domanda reale è un’altra; come è stato possibile arrivare a questa situazione. La cosa ancor più drammatica è che ci và di mezzo anche la protezione civile che non ha più fondi per svolgere il suo lavoro, insomma i settori fondamentali per la sicurezza e la salvaguardia dei cittadini sono senza soldi e questo potrebbe significare che se uno ha un’emergenza potrebbe non veder arrivare nessuno perché non ci sono agenti o non hanno benzina nei serbatoi, cosi di fatto la malavita dilagherà come la peste, incurante dei rischi perché tanto non c’è ne saranno più. Io non vorrei ritoccare sempre il famoso tasto degli stipendi d’oro  dei politici, ma se si calcola che un consigliere regionale prende indicativamente 9000€  e un politico di Roma all’incirca 16.500 € netti al mese, io credo che sia finito il tempo delle vacche grasse e che anche questi signori debbano cominciare a ragionare di più e fare economia, eliminando i ministeri che servono come specchietti per le allodole o per far lavorare amici e parenti, riducendo il loro stipendio ed eliminando ogni cosa superflua, o l’Italia potrebbe veramente crollare sotto il peso della sua stessa arroganza e finire come molti paesi in cui non esiste il benestante ma solo il ricco e il povero, il brutto di tutto ciò è che poi finisce sempre male.