per sfogarsi un pò

l'economia italiana basata sul gioco d'azzardo


nuova possibilità di vincite ricche e succulente, cosi hanno pubblicizato la nuova variazione al gioco della SISAL "superenalotto".difatti dalla fine di questo mese basterà che giochiate le vostre colonne sulla nuova cedola che riporta una stellina e la macchina sulla schedina metterà un numero compreso tra 1 e 90, se questo numero sarà il primo estratto sulla ruota nazionale avrete vinto dei soldi anche se avete fatto 0 punti sulla colonna del super enalotto.ma attenzione, perchè questa nuova schedina avrà un costo aggiuntivo e non da poco, già perchè si pagherà oltre all'importo delle colonne 50 centesimi in più per avere questo numero, pertanto facciamo due conti:poniamo che voi giocate 3 schedine da due colonne per una spesa di euro 3,00 automaticamente se giocate le nuove cedole andrete a spendere euro 4,50 percui un'incremento del 50%.se giocate una schedina da euro 2,50 l'incremento sarà meno esoso, infatti spenderete euro 3 il 20% in più, ma con meno possibilità di avere altri due numeri per sperare nella sorte.teniamo presente che le possibilità di avere questo numero come primo estratto sono le stesse di giocare l'estratto determinato su ruota secca, ma anche se decideste di spendere euro 135 giocando 90 combinazioni, attenzione perchè la macchina darà i numeri a caso, quindi potreste avere molti numeri doppi.la cosa più triste è che in italia sono vietati i casinò, eppoi lo stato è il primo biscaziere, infatti tra gratta e vinci, lotto, super enalotto e mille altre lotterie lo stato incassa fior di miliardi (di euro) allora perchè non riaprire i casinò, invece di distruggere un gioco che appasionava tanta gente come il lotto?si perchè averlo portato a tre estrazioni a settimana, lo ha danneggiato, perchè la gente gioca meno di prima, come fai a tenere un ritardatario sapendo che devi giocarlo tre volte a settimana.CHE TRISTEZZA VEDERE UNO STATO IN CUI LA GENTE PER FARE DUE SOLDI DEVE SOLO AUGURASI DI VINCERLI........................E LO STATO GLI Dà MAN FORTE.