Un uomo venuto da lontanoUn uomo venuto da molto lontano,negli occhi il ricordo dei campi di grano, il vento di Auschwitz portava nel cuoree intanto scriveva poesie d'amore,amore che nasce dentro il cuore dell'uomo per ogni altro uomo. Un uomo venuto da molto lontano stringeva il dolore e un libro nella mano qualcuno ha sparato ed io quel giorno ho pianto, ma tutto il mondo gli č rimasto accanto:quel giorno il mondo ha ritrovato il cuore,la veritą non muore.Un uomo che parte, vestito di bianco,per mille paesi e non sembra mai stanco, ma dentro i suoi occhi un dolore profondo: vedere il cammino diverso del mondo,la guerra e la gente che cambia il suo cuore,la veritą che muore.Va', dolce grande uomo, va'.Va', parla della libertą.Va' dove guerra, fame e povertąhanno ucciso anche la dignitą.Va' e ricorda a questo cuore mioche Caino sono pure io.Dall'Est č arrivato il primo squillo di tromba,il mondo si ferma... c'č qualcosa che cambia, un popolo grida: Noi vogliamo Dio,la libertą č solo un dono suo.Tu apri le braccia e incoraggi i figliad essere fratelli.Va', dolce grande uomo, va'.Va, parla della libertą.Va " dove l'uomo ha per sorellasolo lebbra e mosche sulle labbra.Va' e ricorda a questo cuore mioche Caino sono pure io. Minghi Marrocchi Minghi
Post N° 34
Un uomo venuto da lontanoUn uomo venuto da molto lontano,negli occhi il ricordo dei campi di grano, il vento di Auschwitz portava nel cuoree intanto scriveva poesie d'amore,amore che nasce dentro il cuore dell'uomo per ogni altro uomo. Un uomo venuto da molto lontano stringeva il dolore e un libro nella mano qualcuno ha sparato ed io quel giorno ho pianto, ma tutto il mondo gli č rimasto accanto:quel giorno il mondo ha ritrovato il cuore,la veritą non muore.Un uomo che parte, vestito di bianco,per mille paesi e non sembra mai stanco, ma dentro i suoi occhi un dolore profondo: vedere il cammino diverso del mondo,la guerra e la gente che cambia il suo cuore,la veritą che muore.Va', dolce grande uomo, va'.Va', parla della libertą.Va' dove guerra, fame e povertąhanno ucciso anche la dignitą.Va' e ricorda a questo cuore mioche Caino sono pure io.Dall'Est č arrivato il primo squillo di tromba,il mondo si ferma... c'č qualcosa che cambia, un popolo grida: Noi vogliamo Dio,la libertą č solo un dono suo.Tu apri le braccia e incoraggi i figliad essere fratelli.Va', dolce grande uomo, va'.Va, parla della libertą.Va " dove l'uomo ha per sorellasolo lebbra e mosche sulle labbra.Va' e ricorda a questo cuore mioche Caino sono pure io. Minghi Marrocchi Minghi