MISTERI E CURIOSITA'Fortunatamente no, altrimenti sul nostro pianeta non esisterebbe la vita: al primo fulmine sarebbe andata a fuoco la Terra! Il motivo è che l'acqua è il prodotto della combustione (cioè dell'ossidazione) dell'idrogeno con l'ossigeno, quindi è già "bruciata". L'ulteriore ossidazione dell'idrogeno porterebbe alla formazione dell'acqua ossigenata (H2O2). L'acqua invece è comunemente usata per spegnere il fuoco: bagnando il materiale combustibile, lo isola dal contatto con l'ossigeno dell'aria e ne blocca la reazione di combustione.E' vero tuttavia che a temperature superiori ai 1500°C, se si usa acqua per estinguere gli incendi (per esempio quelli che possono verificarsi nei pozzi petroliferi o all'interno di fabbriche di vernici), si ottiene l'effetto contrario: l'acqua proroga le fiamme. A quelle temperature, infatti, si scinde in atomi di idrogeno atomico e radicali idrossile (OH-): l'idrogeno reagisce con l'ossigeno dell'aria e sviluppa calore, aumentando la temperatura e i potenziali danni dell'incendio. Ecco perchè, in quei casi, si cerca di non estinguere le fiamme con l'acqua, ma con speciali schiume. O addirittura, con esplosivi ad alto potenziale che, provocando un violento spostamento dell'aria, "allontanano" le fiamme dal combustibile e spengono il fuoco.
L'acqua può essere infiammabile?
MISTERI E CURIOSITA'Fortunatamente no, altrimenti sul nostro pianeta non esisterebbe la vita: al primo fulmine sarebbe andata a fuoco la Terra! Il motivo è che l'acqua è il prodotto della combustione (cioè dell'ossidazione) dell'idrogeno con l'ossigeno, quindi è già "bruciata". L'ulteriore ossidazione dell'idrogeno porterebbe alla formazione dell'acqua ossigenata (H2O2). L'acqua invece è comunemente usata per spegnere il fuoco: bagnando il materiale combustibile, lo isola dal contatto con l'ossigeno dell'aria e ne blocca la reazione di combustione.E' vero tuttavia che a temperature superiori ai 1500°C, se si usa acqua per estinguere gli incendi (per esempio quelli che possono verificarsi nei pozzi petroliferi o all'interno di fabbriche di vernici), si ottiene l'effetto contrario: l'acqua proroga le fiamme. A quelle temperature, infatti, si scinde in atomi di idrogeno atomico e radicali idrossile (OH-): l'idrogeno reagisce con l'ossigeno dell'aria e sviluppa calore, aumentando la temperatura e i potenziali danni dell'incendio. Ecco perchè, in quei casi, si cerca di non estinguere le fiamme con l'acqua, ma con speciali schiume. O addirittura, con esplosivi ad alto potenziale che, provocando un violento spostamento dell'aria, "allontanano" le fiamme dal combustibile e spengono il fuoco.