STORIAFin dal XIII secolo, con questo nome si definiva una piazza (cour in francese, da cui corte in italiano) di Parigi tra la zona di rue Montmartre e quelle vicino a rue Montorgueil, divenuta rifugio notturno di gente di malaffare e di mendicanti, che di giorno andavano per la città fingendosi ciechi e storpi per chiedere l'elemosina. Alla sera, tornati nel loro quartiere, perdevano "per miracolo" ogni infermità. Guerre, saccheggi e carestie spinsero molti francesi a rifugiarsi in questa zona di Parigi, facendo aumentare vertiginosamente il numero di mendicanti senza tetto e fuorilegge.Questo popolo di ladri, tagliaborse, finti storpi e prostitute costituì un mondo a parte, basato su regole di solidarietà e con un proprio linguaggio. Un'organizzazione composta da capi (addirittura un "re"), funzionari e una burocrazia che regolavano le rapine, ridistribuivano le ruberie e punivano chi trasgrediva. Tale organizzazione fu eliminata dalla polizia di Luigi XIV, agli inizi del XVIII secolo. Ne fa ampia descrizione Victor Hugo nel romanzo Notre Dame de Paris. Col passare del tempo, questo nome passò a indicare i quartieri malfamati in cui prosperava la criminalità organizzata, come per esempio quello di Les Halles.
E' esistita davvero la corte dei miracoli?
STORIAFin dal XIII secolo, con questo nome si definiva una piazza (cour in francese, da cui corte in italiano) di Parigi tra la zona di rue Montmartre e quelle vicino a rue Montorgueil, divenuta rifugio notturno di gente di malaffare e di mendicanti, che di giorno andavano per la città fingendosi ciechi e storpi per chiedere l'elemosina. Alla sera, tornati nel loro quartiere, perdevano "per miracolo" ogni infermità. Guerre, saccheggi e carestie spinsero molti francesi a rifugiarsi in questa zona di Parigi, facendo aumentare vertiginosamente il numero di mendicanti senza tetto e fuorilegge.Questo popolo di ladri, tagliaborse, finti storpi e prostitute costituì un mondo a parte, basato su regole di solidarietà e con un proprio linguaggio. Un'organizzazione composta da capi (addirittura un "re"), funzionari e una burocrazia che regolavano le rapine, ridistribuivano le ruberie e punivano chi trasgrediva. Tale organizzazione fu eliminata dalla polizia di Luigi XIV, agli inizi del XVIII secolo. Ne fa ampia descrizione Victor Hugo nel romanzo Notre Dame de Paris. Col passare del tempo, questo nome passò a indicare i quartieri malfamati in cui prosperava la criminalità organizzata, come per esempio quello di Les Halles.