Cammino nei silenzi di questo mattino con Luna e Shila, loro, nel loro annusare , io nel mio pensare continuo. Cammino in questo paese ancora addormentato, questo paese di gente dalla pelle dai colori diversi, dalle molte lingue che sento parlare nei cellulari quando li incrocio nelle mie passeggiate. Cammino in questo paese sporco e un pò triste, dove il mare e la campagna per fortuna danno un pò di colore, di spettacolo. Cammino respirando quella foschia leggera che avvolge i colori, tra le nuvole sparse, grigie con sfumature rosa, arancio. Cammino mentre il sole mi regala uno spettacolo mozzafiato mentre sorge. I pensieri si affollano , corrono, passato e presente si scontrano, gli occhi diventano umidi , laghi dallo strano colore. Ieri il mio ex marito mi ha dato gli ultimi soldi pattuiti con il divorzio, briciole a rate , le sue vendette per rendermi la vita ancora più difficile. Era l'unico contatto che avevano pur abitando molto vicini, dopo tanta cattiveria che mi è stata regalata nonostante il mio cercare un rapporto civile , ha rotto per sempre le cose più di quanto non lo siano state. Si dice che spesso i ricordi brutti si tende a cancellarli, chissà mai perchè io non riesco a cancellare nulla. Penso che mi è mancata la tenerezza , che c'è stato poco amore nella mia vita e che vivo di quei ricordi belli , di quelle persone che hanno visto in me qualcosa di buono. Non ho mai odiato nessuno , neppure chi mi ha fatto soffrire, mia madre , mio padre, le mie sorelle, mio marito, non c'è rancore in me , solo tristezza per tutto quello che non ha potuto essere, per i sogni persi. Penso che ora per il mio ex marito non esisterò più, lui si è creato una nuova esistenza, ha una compagna, forse la ama. Carlo non è capace di dare, solo di prendere, ma forse ha trovato la donna per lui, io non ero adatta, per quanto sia stata uan buona moglie , attenta, premurosa, non c'era amore tra noi, solo un errore della giovinezza. Sposarci è stato un grande errore, troppo diversi, non è riuscito a piegarmi neppure con le botte. Penso ai figli che non ho avuto per la sua sterilità, per le colpe che caricavano tutti a me per quel ventre vuoto. Ci ripenso mentre leggo le pagine del libro della Mazzantini "Venuto al mondo" Quando è venuta fuori la verità mi sono sentita vuota, ci ho messo molto a riprendermi a non odiarlo per quel silenzio, lui sapeva che il varicocele lo avrebbe portato alla sterilità , ma ha taciuto. Mi ha tolto anche quella gioia di crescere un figlio, e non m'importava se non nasceva da noi due, lo avrei adottato, ma si tirò indietro pure da quello. Io non ero disposta a rincorrere inseminazioni artificiali, di torturarci, con cure che sono distruttive anche per l'uomo. Un figlio è di chi lo ama, sono scelte, tra l'inseminazione e l'adozione avevo scelto la seconda, con l'inseminazione sarebbe stato solo figlio mio e di chissà chi, dato che lui era completamente sterile. Ma lui non era destinato ad essere padre neppure di un bimbo adottato , immaturo ed egoista, non sarebbe stato un buon padre. Meglio così, ho sofferto io , ma non sarebbe stato giusto imporre nulla , un bimbo ha bisogno dell'amore di entrambi i genitori per crescere bene. Ma io comunque non lo cancellerò dalla mia vita quell'uomo, solo che fa parte del bagaglio peggiore della mia esistenza, una valigia , pesante , impolverata nella cantina della mente.Respiro quella foschia che stamattina mi circonda, respiro il silenzio, sorrido mentre i gatti randagi mi camminano tra i piedi, sorrido mentre guardo Luna e Shila , sorrido guardando gli stormi di uccelli che volano lontano dagli spari dei cacciatori, guardo la mia casa appesa tra cielo , mare e campagna, mi sembra pronta a volare via al primo soffio di vento troppo forte, ho un sorriso leggero velato di una malinconia che è parte di me, ma comunque non sono diventata cattiva , arida e fino a che riuscirò a sorridere e a sentire calore dentro di me sarò viva.
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Cammino nei silenzi di questo mattino con Luna e Shila, loro, nel loro annusare , io nel mio pensare continuo. Cammino in questo paese ancora addormentato, questo paese di gente dalla pelle dai colori diversi, dalle molte lingue che sento parlare nei cellulari quando li incrocio nelle mie passeggiate. Cammino in questo paese sporco e un pò triste, dove il mare e la campagna per fortuna danno un pò di colore, di spettacolo. Cammino respirando quella foschia leggera che avvolge i colori, tra le nuvole sparse, grigie con sfumature rosa, arancio. Cammino mentre il sole mi regala uno spettacolo mozzafiato mentre sorge. I pensieri si affollano , corrono, passato e presente si scontrano, gli occhi diventano umidi , laghi dallo strano colore. Ieri il mio ex marito mi ha dato gli ultimi soldi pattuiti con il divorzio, briciole a rate , le sue vendette per rendermi la vita ancora più difficile. Era l'unico contatto che avevano pur abitando molto vicini, dopo tanta cattiveria che mi è stata regalata nonostante il mio cercare un rapporto civile , ha rotto per sempre le cose più di quanto non lo siano state. Si dice che spesso i ricordi brutti si tende a cancellarli, chissà mai perchè io non riesco a cancellare nulla. Penso che mi è mancata la tenerezza , che c'è stato poco amore nella mia vita e che vivo di quei ricordi belli , di quelle persone che hanno visto in me qualcosa di buono. Non ho mai odiato nessuno , neppure chi mi ha fatto soffrire, mia madre , mio padre, le mie sorelle, mio marito, non c'è rancore in me , solo tristezza per tutto quello che non ha potuto essere, per i sogni persi. Penso che ora per il mio ex marito non esisterò più, lui si è creato una nuova esistenza, ha una compagna, forse la ama. Carlo non è capace di dare, solo di prendere, ma forse ha trovato la donna per lui, io non ero adatta, per quanto sia stata uan buona moglie , attenta, premurosa, non c'era amore tra noi, solo un errore della giovinezza. Sposarci è stato un grande errore, troppo diversi, non è riuscito a piegarmi neppure con le botte. Penso ai figli che non ho avuto per la sua sterilità, per le colpe che caricavano tutti a me per quel ventre vuoto. Ci ripenso mentre leggo le pagine del libro della Mazzantini "Venuto al mondo" Quando è venuta fuori la verità mi sono sentita vuota, ci ho messo molto a riprendermi a non odiarlo per quel silenzio, lui sapeva che il varicocele lo avrebbe portato alla sterilità , ma ha taciuto. Mi ha tolto anche quella gioia di crescere un figlio, e non m'importava se non nasceva da noi due, lo avrei adottato, ma si tirò indietro pure da quello. Io non ero disposta a rincorrere inseminazioni artificiali, di torturarci, con cure che sono distruttive anche per l'uomo. Un figlio è di chi lo ama, sono scelte, tra l'inseminazione e l'adozione avevo scelto la seconda, con l'inseminazione sarebbe stato solo figlio mio e di chissà chi, dato che lui era completamente sterile. Ma lui non era destinato ad essere padre neppure di un bimbo adottato , immaturo ed egoista, non sarebbe stato un buon padre. Meglio così, ho sofferto io , ma non sarebbe stato giusto imporre nulla , un bimbo ha bisogno dell'amore di entrambi i genitori per crescere bene. Ma io comunque non lo cancellerò dalla mia vita quell'uomo, solo che fa parte del bagaglio peggiore della mia esistenza, una valigia , pesante , impolverata nella cantina della mente.Respiro quella foschia che stamattina mi circonda, respiro il silenzio, sorrido mentre i gatti randagi mi camminano tra i piedi, sorrido mentre guardo Luna e Shila , sorrido guardando gli stormi di uccelli che volano lontano dagli spari dei cacciatori, guardo la mia casa appesa tra cielo , mare e campagna, mi sembra pronta a volare via al primo soffio di vento troppo forte, ho un sorriso leggero velato di una malinconia che è parte di me, ma comunque non sono diventata cattiva , arida e fino a che riuscirò a sorridere e a sentire calore dentro di me sarò viva.