osservazioni

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E' un mattino livido, uno spicchio di luna ancora nel cielo, e oltre le colline il cielo si mischia di colori ,là dove il sole non si vede , ma lascia le sue tracce.  E cammino  e penso ai pastori sardi bloccati a Civitavecchia, ai miei conterranei non è stato neppure concesso di manifestare a  Roma pacificamente. Stato di polizia! Poliziotti che manganellano chi osa manifestare, la peggiore polizia, per fortuna non sono tutti così, ma alle manifestazioni ci mandano i fanatici, gli asserviti al potere peggiore. Eppure anche loro sono figli di contadini, di operai ,come si può eseguire ordini che ledono il diritto sacrosanto di manifestare per  far conoscere i problemi che una realtà sociale vive. La vita dei pastori sardi per quanto nel tempo possa essere un pò migliorata nella fatica, è comunque una vita di sacrifici, ma che in sardegna l'agro pastorizia rappresenta da millenni la risorsa dell'isola, una risorsa preziosa che produce ottimi prodotti che faticano ad uscire dall'isola , anche se oggi si trovano più facilmente , ma non tutti. Una risorsa che dovrebbe essere valorizzata, insieme ad un turismo non speculativo. Ma è storia antica l'isolamento della Sardegna, Soru ha cercato di ridare all'isola una dignità, di far togliere le servitù militari NATO e non , ma è stato bloccato all'interno stesso del suo partito e non votato dai miei conterranei che hanno dato spazio stupidamente al servitore fedele di berlusconi al quale poco importa dei problemi di disoccupazione , che affligge da tempo i sardi, costretti da sempre ad emigrare, ma oggi anche quella strada è poco percorribile. Trovo preoccupante quello che è accaduto un ennesimo abuso di potere, vorrei sentire un commento del Presidente della Repubblica in merito, vorrei che la sinistra prendesse posizione e ne riferisse in parlamento per dare voce a chi voce non ha, in fondo siamo sempre stati considerati un popolo di banditi e come tale trattati ! La mia solidarietà ai pastori, che non smettano di lottare ,difendendo la nostra cultura, i prodotti ottimi che la nostra terra produce, che siano vini , formaggi ,pane  dolci. Una difesa con lo sguardo aperto verso il mondo, senza richiudersi nell'isolamento.Così  come faceva Maria Carta , portando la nostra musica ed il nostro canto nel mondo, quella è la strada giusta, caparbietà, volontà di poter uscire dall'isola non per emigrare, ma per viaggiare, per conoscere, confrontarsi. Forza Paris!!