E dopo diversi giorni sono tornata a parlarvi di me e a parlare con me. Si, perchè scrivere significa aprirsi, nel bene e nel male. E questo in situazioni particolari può generare dolore. Scoprire cose che non ti aspettavi, da chi pensi ti ami e con cui condividi la tua quotidianità fa male. Ti fa crollare la terra da sotto i piedi. Ma è sempre così che va, almeno per quello che mi riguarda. Più hai paura di qualcosa e più questo è facile che ti accada. Sono diventata più forte però, perchè il dolore, in tutte le sue facce ha due possibilità: o ti blocca, ti dà la mazzata e tu fai fatica a riprenderti ma prima o poi ne esci fuori più forte, oppure reagisci di petto nonostante la sofferenza, e allora metti i puntini su tutte le "i", in modo che gli altri ti rispettino e non tolleri più le ingiustizie che prima sopportavi sotto vari aspetti. A me è successo così, sul lavoro. Pretendo RISPETTO, il massimo e reagisco se non mi viene dato, sbraito, sono pignola e voglio avere ragione. Da una parte è sicuramente meglio, però quel dolore c'è anche se nascosto. E bisogna trovare il modo di "digerirlo", non si dimentica e non si perdona qualcosa che non condividi. Almeno io la penso così. Non posso perdonare. Posso amare, quello si (purtroppo sono di testa dura, non ho sotto controllo i sentimenti), ma non posso perdonare. Perchè è qualcosa che non mi piace, che non condivido. Posso comprendere sotto certi aspetti, sotto altri no, ma non sono d'accordo sul tradire la fiducia e l'amore. Non serve un tradimento vero e proprio per tradire l'amore e le persone, bastano anche altre cose. Non me lo meritavo e non lo merito, faccio tanto, dò molto, sono disponibile, con i miei difetti, pignola quanto vuoi, ma non sono stronza. E non lo meritavo. Ora non so come andare avanti, vivo alla giornata, felice di tutto ma con un angolo oscuro dentro, quello del dolore che mi hai procurato. Dici che mi ami tanto, che non l'hai fatto contro di me o per procurarmi del male. Non si sa perchè l'hai fatto. E io non so perdonare. Ma ti amo.
Tradire la fiducia e l'amore.
E dopo diversi giorni sono tornata a parlarvi di me e a parlare con me. Si, perchè scrivere significa aprirsi, nel bene e nel male. E questo in situazioni particolari può generare dolore. Scoprire cose che non ti aspettavi, da chi pensi ti ami e con cui condividi la tua quotidianità fa male. Ti fa crollare la terra da sotto i piedi. Ma è sempre così che va, almeno per quello che mi riguarda. Più hai paura di qualcosa e più questo è facile che ti accada. Sono diventata più forte però, perchè il dolore, in tutte le sue facce ha due possibilità: o ti blocca, ti dà la mazzata e tu fai fatica a riprenderti ma prima o poi ne esci fuori più forte, oppure reagisci di petto nonostante la sofferenza, e allora metti i puntini su tutte le "i", in modo che gli altri ti rispettino e non tolleri più le ingiustizie che prima sopportavi sotto vari aspetti. A me è successo così, sul lavoro. Pretendo RISPETTO, il massimo e reagisco se non mi viene dato, sbraito, sono pignola e voglio avere ragione. Da una parte è sicuramente meglio, però quel dolore c'è anche se nascosto. E bisogna trovare il modo di "digerirlo", non si dimentica e non si perdona qualcosa che non condividi. Almeno io la penso così. Non posso perdonare. Posso amare, quello si (purtroppo sono di testa dura, non ho sotto controllo i sentimenti), ma non posso perdonare. Perchè è qualcosa che non mi piace, che non condivido. Posso comprendere sotto certi aspetti, sotto altri no, ma non sono d'accordo sul tradire la fiducia e l'amore. Non serve un tradimento vero e proprio per tradire l'amore e le persone, bastano anche altre cose. Non me lo meritavo e non lo merito, faccio tanto, dò molto, sono disponibile, con i miei difetti, pignola quanto vuoi, ma non sono stronza. E non lo meritavo. Ora non so come andare avanti, vivo alla giornata, felice di tutto ma con un angolo oscuro dentro, quello del dolore che mi hai procurato. Dici che mi ami tanto, che non l'hai fatto contro di me o per procurarmi del male. Non si sa perchè l'hai fatto. E io non so perdonare. Ma ti amo.