dottormanser

DIARIO DI UN GIGOLO'


Un sottile senso di solitudine è l'elemento quasi impalpabile che permea le pagine di "Diario di un gigolò: la solitudine della donna alla ricerca di qualche ora di piacere (e non solo) e la solitudine dell'uomo alle prese con le mille solitudini delle sue clienti oltre che con la sua; insomma, la solitudine dell'essere umano nel suo peregrinare in questo mondo sempre più scevro di sentimenti ed emozioni. Il libro narra le peripezie erotico-lavorative di Joys, gigolò di origine gamaicana, cresciuto in Canada e trapiantato a Milano dopo aver vissuto a Parigi. Si legge d'un fiato, trasportati in questo universo fatto di sesso, perversioni (ma cosa sono poi le perversioni?), lusso e voglia di amore. L'autore è un discreto talento letterario e soprattutto un grande artista del sesso, cosa che porta noi "chiavatori della domenica" a provare un po' di invidia. Un'ultima considerazione: "Diario di un gigolò" è il diario di un viaggio, un viaggio attraverso la vita come anche gli scrittori della beat generation intendevano, e il cui motto era: "Finchè si fila, via a tutta birra!". Voto personale: 7
Per saperne di più sul libro: www.giulioperroneditore.it / diamantenero.com è invece il sito di Joys: nel caso qualche pulzella fosse interessata...