Ero poco più che adolescente quando per un mio compleanno mi feci regalare da uno zio con la passione per l'arte un catalogo fotografico di Robert Mapplethorpe. Per i miei "puritani" genitori fu uno shock vedere quelle immagini, e devo ammettere che inizialmente lo fu anche per me. Ma mi innamorai di quell'artista e a tutt'oggi lo ritengo il mio fotografo preferito.Robert Mapplethorpe è uno dei fotografi più estremi e al tempo stesso raffinati mai apparsi sulla scena della fotografia mondiale. I suoi celebri nudi sono talmente eccessivi da scandalizzare ma al tempo stesso sviluppano in chi li guarda, una volta dissolta la morbosità dei primi attimi, ammirazione per un ideale di bellezza dal sapore classico e stupore per una b/n morbido e perfetto."Quello che mi interessa nel lavoro sulle immagini pornografiche è che si tratta di un campo che in realtà non ha affrontato nessuno: sessualità esplicita vista con l'occhio dell'arte"Mapplethorpe nasce a New York nel 1946, cresce in una tipica famiglia borghese e cattolica, frequenta la scuola d'arte dove scopre ben presto la passione per la fotografia. Risalgono agli anni '70, l'epoca in cui negli ambienti artistici furoreggia Andy Warhol e la sua Factory, i suoi primi scatti: con una Polaroid si dedica a ritrarre se stesso (in apertura un suo autoritratto), i suoi amanti ed i suoi amici, tra i quali la cantante Patti Smith al quale è legato da un profondo rapporto di complicità e che apparirà in moltissimi lavori successivi. In questa prima fase della sua carriera Robert si concentra sui corpi e li studia nella loro fisicità e plasticità, proprio come facevano Michelangelo o Leonardo: di questo periodo è anche lo scatto che ritrae Arnold Schwarzenegger, allora campione mondiale di body building."Le primissime Polaroid che ho fatto hanno la stessa sensibilità delle foto che faccio adesso. Fin dal principio, prima ancora che avessi imparato gran che sulla fotografia, avevo gli stessi occhi"
ROBERT MAPPLETHORPE
Ero poco più che adolescente quando per un mio compleanno mi feci regalare da uno zio con la passione per l'arte un catalogo fotografico di Robert Mapplethorpe. Per i miei "puritani" genitori fu uno shock vedere quelle immagini, e devo ammettere che inizialmente lo fu anche per me. Ma mi innamorai di quell'artista e a tutt'oggi lo ritengo il mio fotografo preferito.Robert Mapplethorpe è uno dei fotografi più estremi e al tempo stesso raffinati mai apparsi sulla scena della fotografia mondiale. I suoi celebri nudi sono talmente eccessivi da scandalizzare ma al tempo stesso sviluppano in chi li guarda, una volta dissolta la morbosità dei primi attimi, ammirazione per un ideale di bellezza dal sapore classico e stupore per una b/n morbido e perfetto."Quello che mi interessa nel lavoro sulle immagini pornografiche è che si tratta di un campo che in realtà non ha affrontato nessuno: sessualità esplicita vista con l'occhio dell'arte"Mapplethorpe nasce a New York nel 1946, cresce in una tipica famiglia borghese e cattolica, frequenta la scuola d'arte dove scopre ben presto la passione per la fotografia. Risalgono agli anni '70, l'epoca in cui negli ambienti artistici furoreggia Andy Warhol e la sua Factory, i suoi primi scatti: con una Polaroid si dedica a ritrarre se stesso (in apertura un suo autoritratto), i suoi amanti ed i suoi amici, tra i quali la cantante Patti Smith al quale è legato da un profondo rapporto di complicità e che apparirà in moltissimi lavori successivi. In questa prima fase della sua carriera Robert si concentra sui corpi e li studia nella loro fisicità e plasticità, proprio come facevano Michelangelo o Leonardo: di questo periodo è anche lo scatto che ritrae Arnold Schwarzenegger, allora campione mondiale di body building."Le primissime Polaroid che ho fatto hanno la stessa sensibilità delle foto che faccio adesso. Fin dal principio, prima ancora che avessi imparato gran che sulla fotografia, avevo gli stessi occhi"