dottormanser

MILLE SPLENDIDI SOLI


Non saprei dire se mi è piaciuto di più Il cacciatore di aquiloni o Mille splendidi soli, certo è che anche il secondo romanzo di Hosseini è opera delicata, intensa e struggente. La sua prosa può risultare molto "lineare" e poco estrosa, ma visti i risultati (di vendite e di emozioni suscitate) credo sia un punto di forza dell'autore nato a Kabul nel 1965. Ricordo bene le immagini televisive e fotografiche dell'Afghanistan raccontato nel libro; le pagine lo rievocano in modo sorprendente. Oltre a ciò, anche i personaggi sono tratteggiati in modo impeccabile. Storia e protagonisti si prendono a braccetto per poi danzare insieme sino all'ultima pagina, in un climax di emozioni che "ti tiene lì". E una volta finita la danza ti rendi conto, se hai ascoltato e seguito bene la musica, quanto sia immensa e incredibile la forza del destino. Mille splendidi soli è, a parer mio, un bel e buon libro che rimane dentro al cuore.