Guarda te la Vanessa che brava che è! Il Caso (NonCaso) me la fa conoscere in Rete e ci scambiamo i nostri libri dopo aver intrapreso un simpatico rapporto amichevole ed empatico. Io che sono, purtroppo, e me ne vergogno, molto scettico sulle qualità artistiche delle donne (in generale!, conseguenza probabile di una misoginia e un sessismo adolescenziale mai risolti), mi avvicino al suo libro Luna allo specchio con quella specie di snobismo annoiato di chi sente che l'opera che sta per leggere sarà un mattone melenso e zuccheroso. E invece sento male, perché la raccolta di racconti di Vanessa Vallascas è tutt'altro che melensa e zuccherosa. Dei quindici racconti inseriti nel libro solo un paio non mi hanno entusiasmato, mentre degli altri non posso che parlare favorevolmente. Ci sono storie che toccano le corde del cuore perché scritte appunto con il cuore (apologhi commoventi come ALI D'UCCELLO e IL GIARDINO DI YUNA), ma ci sono pure racconti che raggelano (FRATELLI DI SANGUE) oppure ti lasciano con un sottile senso di inquietudine dentro (LA CAREZZA SILENZIOSA); altri sono "polaroid" di vita quotidiana (L'ESAME, LA CASA SULLA COLLINA), altri ancora, i più nostalgici, storie dalle atmosfere sulfuree ma intense (IL BERSAGLIERE, TOTO' E IL MARE). Insomma, Luna allo specchio è un mix di ottimi racconti, scritti impeccabilmente, emozionanti, che lasciano il segno. A me non interessa come uno scrive; mi interessa cosa scrive e quanto trasmette: la mia amica Vanessa è, anche alla luce di quanto detto, una scrittrice vera, più vera di tanti altri autori che hanno raggiunto il successo. E dimostra per l'ennesima volta, che l'unica differenza tra uno scrittore famoso e uno sconosciuto è, appunto, che uno è famoso e l'altro sconosciuto. Il talento, la qualità dell'opera, la forza delle parole dell'autrice sarda non sono certamente inferiori a prostitautori o prostitautrici di fama nazionale o internazionale, gente che scrive senza anima e con il cervello legato a interessi di marketing. Scrivi sempre col cuore cara Vanessa e sforna presto altre piccole perle come Luna allo specchio. Te lo chiede il Dottor Manser a nome della buona letteratura.Vanessa Vallascas è nata nel 1973 a Cagliari. Laureata in Scienze Politiche, indirizzo Sociale, si occupa di consulenze aziendali e gestisce la rubrica "Sardegna libri" all'interno di un sito culturale sardo (www.crastulo.it). Nell'ottobre 2006 ha pubblicato, con le edizioni il Filo, la sua prima silloge poetica, L'incanto sospeso, vincitrice del terzo posto assoluto al XIII Concorso Internazionale Trofeo Penna d'Autore e premiata a Torino nel maggio 2007. E' da poco uscito Le avventure di mister Bibo, con le illustrazioni della nostre blogger preferita Virginia Danna altrimenti nota come Vidi. Per saperne di più sull'autrice isolana: http://blog.libero.it/incantosospeso e www.webalice.it/vanex73/home.htm
LUNA ALLO SPECCHIO
Guarda te la Vanessa che brava che è! Il Caso (NonCaso) me la fa conoscere in Rete e ci scambiamo i nostri libri dopo aver intrapreso un simpatico rapporto amichevole ed empatico. Io che sono, purtroppo, e me ne vergogno, molto scettico sulle qualità artistiche delle donne (in generale!, conseguenza probabile di una misoginia e un sessismo adolescenziale mai risolti), mi avvicino al suo libro Luna allo specchio con quella specie di snobismo annoiato di chi sente che l'opera che sta per leggere sarà un mattone melenso e zuccheroso. E invece sento male, perché la raccolta di racconti di Vanessa Vallascas è tutt'altro che melensa e zuccherosa. Dei quindici racconti inseriti nel libro solo un paio non mi hanno entusiasmato, mentre degli altri non posso che parlare favorevolmente. Ci sono storie che toccano le corde del cuore perché scritte appunto con il cuore (apologhi commoventi come ALI D'UCCELLO e IL GIARDINO DI YUNA), ma ci sono pure racconti che raggelano (FRATELLI DI SANGUE) oppure ti lasciano con un sottile senso di inquietudine dentro (LA CAREZZA SILENZIOSA); altri sono "polaroid" di vita quotidiana (L'ESAME, LA CASA SULLA COLLINA), altri ancora, i più nostalgici, storie dalle atmosfere sulfuree ma intense (IL BERSAGLIERE, TOTO' E IL MARE). Insomma, Luna allo specchio è un mix di ottimi racconti, scritti impeccabilmente, emozionanti, che lasciano il segno. A me non interessa come uno scrive; mi interessa cosa scrive e quanto trasmette: la mia amica Vanessa è, anche alla luce di quanto detto, una scrittrice vera, più vera di tanti altri autori che hanno raggiunto il successo. E dimostra per l'ennesima volta, che l'unica differenza tra uno scrittore famoso e uno sconosciuto è, appunto, che uno è famoso e l'altro sconosciuto. Il talento, la qualità dell'opera, la forza delle parole dell'autrice sarda non sono certamente inferiori a prostitautori o prostitautrici di fama nazionale o internazionale, gente che scrive senza anima e con il cervello legato a interessi di marketing. Scrivi sempre col cuore cara Vanessa e sforna presto altre piccole perle come Luna allo specchio. Te lo chiede il Dottor Manser a nome della buona letteratura.Vanessa Vallascas è nata nel 1973 a Cagliari. Laureata in Scienze Politiche, indirizzo Sociale, si occupa di consulenze aziendali e gestisce la rubrica "Sardegna libri" all'interno di un sito culturale sardo (www.crastulo.it). Nell'ottobre 2006 ha pubblicato, con le edizioni il Filo, la sua prima silloge poetica, L'incanto sospeso, vincitrice del terzo posto assoluto al XIII Concorso Internazionale Trofeo Penna d'Autore e premiata a Torino nel maggio 2007. E' da poco uscito Le avventure di mister Bibo, con le illustrazioni della nostre blogger preferita Virginia Danna altrimenti nota come Vidi. Per saperne di più sull'autrice isolana: http://blog.libero.it/incantosospeso e www.webalice.it/vanex73/home.htm