In questi giorni, trovandomi a gestire più di un blog, ho lasciato momentaneamente in secondo piano il mio amato dottormanser cul...turale. Ora sto dando più spazio alla mia ultima creatura:
http://aleargile.myblog.it E' il blog della squadra di calcio dove milito (torno a militare) da quest'anno. Approfitto di questo assist che mi faccio da solo per agganciarmi a un discorso a me caro, ovvero il calcio e la cultura. Cosa c'entra il calcio con la cultura?, potrebbe chiedersi il solito snobetto. Ebbene, il calcio è cultura. Certo, se guardiamo certi risultati che ha portato in Italia la "gestione" del calcio (violenza, tifo esasperato, business spietato, antisportività, calciopoli, ecc.) questa mia affermazione può suonare aberrante, ma la realtà è questa boys: il calcio è - e va bene, dico potenzialmente - cultura, educazione, arte, perfino filosofia. Chi non respira calcio non può capire nemmeno lontanamente queste parole. Quando filosofeggio con qualche mio amico, salta sempre fuori un paragone con il calcio; si parla di sesso, di amore, di guerra, di corna, di gastronomia, di terrorismo, di pittura, di politica... Alla fine uno di noi se ne esce sempre con: "E' come nel calcio..." Il calcio è fantasia, sviluppa la creatività. Il calcio è romantico. Il calcio insegna a vincere e a perdere. Insegna a... vivere. Per gli amanti della letteratura sportiva e in particolare calcistica, che non è certo letteratura di secondo ordine, e per i neofiti che vogliono avvicinarsi al genere, consiglio i seguenti titoli: La farfalla granata (Nando dalla Chiesa), Pistole e palloni (Guy Chiappaventi), Sporco amore e La partita dell'addio (Nello Governato), Il più mancino dei tiri (Edmondo Berselli), Il terzo incomodo (Càlzia - Mazzola), Maradona e la macchina della felicità (Alessandro de Calò), Febbre a 90' (Nick Hornby), Splendori e miserie del gioco del calcio (Eduardo Galeano), Nel fango del dio pallone e Il calciatore suicidato (Carlo Petrini), Se mi mandi in tribuna, godo (Ezio Vendrame). Se vi interessa una recensione dettagliata di uno di questi titoli, basta chiedere. Ora vado ad allenare i bimbi. Chissa che non riesca a insegnare loro anche un po' di... vita!