dottormanser

LA FINESTRA ROTTA


Leggendo il post n° 102 nel blog della mia amica Lunetta, al secolo Vanessa Vallascas, post che parla di un tentativo di furto della sua password avvenuto in questi giorni, mi è subito venuto in mente un thriller che ho letto poco tempo fa. Il libro in questione si intitola "La finestra rotta" del maestro del genere Jeffery Deaver. Riporto di seguito la trama tratta dal sito www.unilibro.it: Uno spietato serial killer che non si limita a uccidere, ma pare conoscere ogni cosa – indirizzi e movimenti, numeri e codici delle carte di credito, dati personali, sanitari, lavorativi – delle sue vittime e degli innocenti che incastra con prove sufficienti per farli arrestare come assassini: ecco il diabolico avversario contro cui deve battersi Lincoln Rhyme, il criminologo tetraplegico portato sullo schermo da Denzel Washington. Per la sua ottava inchiesta, Rhyme è affiancato ancora una volta dalla compagna di vita e di indagini Amelia Sachs e dal detective della polizia Lou Sellitto oltre che dal giovane sergente Ron Pulaski. Su tutti incombe la minaccia del killer senza nome e identificato con un numero, 522, a causa della data dell’ultimo delitto, il 22 maggio. E la minaccia è la stessa che sovrasta tutti noi, vittime potenziali dell’uso fraudolento e della manipolazione dei dati personali. Il nuovo thriller di Jeffery Deaver inserisce un tema di scottante attualità in un meccanismo perfettamente oliato fatto di personaggi ben caratterizzati, finezza analitica e, naturalmente, colpi di scena che tengono sulla corda fino all’ultimo gli affezionati lettori.Cara Vanessa, pensa che chi ti voleva rubare la password potrebbe essere un hacker-serial killer che tenta di entrare nella tua vita virtuale per rovinarti la vita reale... Mamma mia!!!
 Scherzo, comunque a te e a tutti quelli che hanno subito tentativi di "furto di identità" do un consiglio banale: usate sempre password con lettere e cifre senza senso, così sarà più difficile fregare un ipotetico Michele che usa "Mike75" per entrare nei suoi mondi web personali. Ah, dimenticavo di segnalare il blog di Lunetta per chi volesse leggere del fatto in questione: http://blog.libero.it/Incantosospeso