dottormanser

dISPIRAZIONE


Sono lontani i tempi (immortalati in questo autoscatto di dieci anni fa almeno) in cui davanti alla mia olivetti cercavo una piccola, semplice scintilla che non arrivava. Che disperazione. Che tormento. Che vuoto prova lo scrittore (o l'artista) che non ha ispirazione. Non si sente più un uomo, si sente una "cosa". Da qualche tempo (diciamo un mese o poco più) arde in me la fiamma creativa. Mai è stata così accesa e calda e abbagliante. Cosa sto facendo? Sto scrivendo una favola (per grandi e bambini), impresa velleitaria per lo scopo che mi prefiggo e per gli argomenti toccati, ma se questo entusiasmo mi sosterrà fino alla fine, SO che partorirò qualcosa di importante. Adesso cari amici vi devo salutare: vado a... vivere un po' tra le pagine della mia storia.