Dopo una penosa performance,l'ennesima,del"reuccio"a canale 5,durante la quale Platinette ha perso le staffe e ha abbandonato lo studio televisivo,eccomi quì a parlare di una professione che non stimo affatto:I PAPARAZZI
Sono pronti a tutto per uno scatto interessante,sono loro a fare la"notorietà e storia"di un personaggio:dallo spettacolo allo sport.dalla politica all'alta finanza..non risparmiano nessuno.Cinismo,indiscrezione e intuito caratterizzano un lavoro fatto di ore di appostamenti,strategie,inseguimenti,studiano e analizzano comportamenti e contesti minuziosamente,come dei veri e propri detective pronti a scoprire segreti e verità da poi raccontare al mondo intero.Sono loro,i paparazzi,croce e delizia dei famosi.Come nasce questa professione?Il termine deriva da una metafora dello scrittore abruzzese Ennio Flaviano che descrivendo i fotografi,paragonò l'obiettivo della macchina fotografica all'apertura e chiusura delle valvole delle vongole,che in dialetto abruzzese sono chiamate"Paparazze"..curioso no??!!Oggi questo termine è un neologismo divenuto famoso con il film di Fellini"La dolce vita",ed oggi fa parte del nostro vocabolario.Il ruolo del paparazzo ha avuto successo in occasione del tragico e mortale incidente di Lady Diana e Dodi Al-Fayed nel '97,causato da una folle corsa proprio nel tentativo di sfuggire ai fotografi.Da allora sono diventati i fornitori di scoop di ogni genere;a volte rischiano anche la vita e questo,solo in nome di forti guadagni.Ma quanta legittimità c'è in un lavoro che porta alla ribalta la privacy delle persone con cinismo e perseveranza?Sarebbe un discorso troppo lungo e complicato da affrontare;dato certo è che c'è chi ha saputo portare alla ribalta una categoria,come quella dei paparazzi,che ha sempre vissuto all'ombra del giornalismo.Di chi stiamo parlando?Ma del Re indiscusso,l'imprenditore Fabrizio Corona.Diabolico,geniale,furbo,ha lavorato,giocato e straguadagnato con foto divenute poi oggetto di ricatto,testimoniando verità che forse non si sarebbero mai sapute.La libertà di stampa o di pensiero non giustifica certo atti illeciti come i ricatti;l'operato di Corona vuole sembrare un processo di legittimazione del ruolo del paparazzo;inizialmente il ruolo era oggetto di discussione,oggi,Corona,sembra aver avviato un cambiamento profondo del paparazzo nell'immaginario collettivo.Intraprendenza,astuzia,sfacciataggine hanno fatto di lui un personaggio dello spettacolo altrimenti destinato a diventare una meteora.Ricerca della verità oltraggiando la privacy penalizzano e valorizzano la figura del paparazzo,due facce della stessa medaglia..medaglia di chi ha deciso,come lui,di non prendere come esempio di vita un famoso detto di Totò"chi si fa i c...i suoi campa cent'anni!