Il blog ...

...dell'uomo di Similaun

 

LO SAI

Che la vita ti riservi sempre sorprese.
Questo lo sai.
Che queste sorprese siano quasi sempre amare, sgradevoli,dolorose.
Questo lo sai.
Che la vita possa essere meno noiosa e difficile da vivere.
Questo lo sai.
Meno pesante e meno deprimente di quanto tu creda. 
Questo lo sai.
Che tu possa ancora sognare, scrivere, parlare e suonare.
Questo lo sai.
Che la vita sia persino bella e da ridere.
Questo lo sai.
E che ti porti la sorpresa che vuoi tu, che ti parli, e che persino ti ami.

Solo se lo vuoi.
(l'Uomo di Similaun)

 

 

FRASI E UOMINI CELEBRI

La felicità non è nei beni fuori di noi

(Aristotele)

 

Rubare per il partito è diverso che rubare per se stessi. Se uno ruba per se stesso non altera il mercato politico. Se uno ruba per il partito contribuisce al fatto che il partito si avvantaggi indebitamente rispetto agli altri.

(Marco Travaglio)

L'opera che perdura è sempre capace di un'infinita e plastica ambiguità; è tutto per tutti; è uno specchio che svela tratti del lettore ed è insieme una mappa del mondo.
Jorge Luis Borges

 

 

 

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E' come aver creduto nel paradiso.Invece era un bordello.

Post n°52 pubblicato il 04 Ottobre 2011 da semprefrank0
Foto di semprefrank0

 

POST 5
Questo post dovrebbe seguire l'analisi del fenomeno berlusconiano e tentare una risposta alla domanda finale del post 4.(E Silvio Berlusconi per che cosa mai sarà ricordato?)

Su Silvio Berlusconi e sul berlusconismo, fior di studiosi e letterati ne hanno scritto e tuttora ne stanno scrivendo. E sembra che il boom letterario sia ben lungi dall'essere esaurito.E' l'argomento che più interessa al mondo.
Se volete farvi un idea cliccate qui .
Da Umberto Eco a Indro Montanelli, da Travaglio e Vespa, da alti prelati ad insigni sociologi, e persino nella letteratura scientifica specializzata, si sta tuttora indagando sul berlusconismo come evento "epocale".
(da notare, en passant, che gran parte dei proventi della produzione letteraria e mediatica di cui sopra,, vanno comunque a vantaggio delle sue aziende mediatiche ed editrici).
Perciò, al di là di ciò che, in bene o in male, ognuno liberamente ne possa pensare e scrivere, non si può affatto negare che il B. rappresenti l' evento più dirompente nella politica moderna italiana.
Lo stupore proprio sta (purtroppo) nella seguente constatazione.
Che quest'uomo è riuscito, incredibilmente, a rendersi famoso facendo credere di essere ciò che sosteneva di essere senza esserlo.
L'UOMO SUPER, ovvero, senza troppe divagazioni, l'uomo-ICONA, è la raffigurazione (veste) che, per quanto sia incredibile (inaccettabile?disgustoso?) ammetterlo, gli rimarrà propria. E non credo in modo effimero.
"Il più grande statista...""l'uomo della provvidenza..."("l'Unto del Signore"), e di tutte le altre stranote attribuzioni in cui , tra il serio ed il faceto, costui si è auto-coniato, rimarrà traccia nella memoria nel tempo e persino (dio-non-volesse), nella cronaca storica d'Italia.
E', comunque, fuori di dubbio che, malgrado i rovesci, le defezioni, i tradimenti, i processi, le sue strampalate avventure sessuali, le sue barzellette, le sue corna e la sua permanente menzogna, anziché offuscata o compromessa, quest'ICONA rimane paradossalmente integra nella convinzione di molti, anche se in netta minoranza, tra i suoi sostenitori e persino in molti suoi detrattori.
[L'immagine del  GENIO POLITICO, dell'EROE generoso e forte, che, solo perché non si è "lasciato lavorare", non è riuscito nel miracolo promesso di salvare l'Italia e di farne un Paese-super come super è lui nella sua autostima, rimane (quest'immagine), anche se in negativo, nella mente e nell'attenzione sia dei suoi fans , sia dei suoi detrattori..]
Il che non significa affatto che lo meriti (o che avesse alcunché di capacità particolarmente superiori per meritarlo) ma ciò che è il suo successo è quanto è creduto tale nell'immaginario collettivo di molti.
E continua ad esserlo.
[è lo stesso effetto provocato dal bravo interprete-protagonista di un film o di un'opera teatrale che rimane viva nel tempo].
Quindi, a dispetto dell'odio e dell'invidia dei "criminali comunisti", dell'assalto del traditore Fini e i mal di pancia dell'"amico" Bossi (che lo considerava il MAFIOSO DI ARCORE), malgrado gli attacchi di Marco Travaglio e di tutti i suoi più affinati avversari, (come per una strana misteriosa, ma non tanto, beffa mediatica) potrebbe davvero verificarsi che egli passi alla storia come una sorta di eroe messianico.

Poiché così è l'eroe concepito e percepito dalla platea di chi assiste ad un film.
Perché il berlusconismo è proprio questo:  un film ovvero la trasposizione di un bel fotoromanzo (tipo Beautiful) dal mondo della fantasia a quello del vivere reale quotidiano.

Come in un divagare permanente in un viaggio surreale- illusorio.
Allora, la definizione "paese di m.", pronunciata dal nostro eroe- protagonista, cos'è se non una licenza poetica che in nulla ne intacca lo smalto e il fascino?

E' come se tale frase, pur pesante, fosse stata pronunciata da George Clooney (o da Al Pacino) durante un'azione filmica, alla quale, l'uno (o l'altro), interpretando l'eroe (positivo o negativo non importa) è in qualche modo autorizzato, senza che questo insulto desti scandalo o disapprovazione. Anzi.

Sì, perché, oltre a tutto, Berlusconi, (sempre secondo la sua auto-esegesiè colui che ha sacrificato se stesso per questa "m. di paese ingrato" che invece di essergli riconoscente gli è persino contro!

Come mai?

Ebbene, se si capiscono le parole   "perdona loro perché non sanno quello che fanno", come  non capire il disappunto di Silvio ("unto del Signore n.2") che, in fondo, rappresenta  (c'è ragione di dubitarne?), l'uomo del sogno italiano?
La tendenza collettiva dell'umanità è sempre stata orientata e condizionata dal sogno.
E' vero. Il sogno, si dice, nutre la vita di speranza ed ispira alle più alte imprese umane.

Peccato che questo sogno abbia favorito solo il vantaggio di quelle di S.B. e dei suoi interessi personali!Non certo quelli dell'Italia e degli italiani.Che da lui erediteranno questo "lascito": lo sfascio totale.
Nonché
 
un pugno di mosche e la consolazione di un bordello!                                                                       

 

(FINE della serie.)

 

 

 
 
 

Che possiamo farci?

Post n°51 pubblicato il 29 Marzo 2011 da semprefrank0

Ormai siamo in guerra. Nessuno sa quando e come si concluderà. Non si sa nemmeno il numero esatto dei morti sino a oggi e nessuno può prevedere quanti ancora moriranno. Ma non importa. Anzi, per noi, non importa nulla. Più nulla di nulla. Forse importerà qualcosa ai lampedusani che vivono in mezzo a disperati, affamati e mezzi annegati che stanno, non certo per volontà loro, devastando non solo l'isola ma anche la vita dei lampedusani. E' come, se uscendo di casa, trovassimo la strada ingombra di gente che implora aiuto, soldi, pane e che non ha un tetto sotto cui ripararsi, un letto in cui riposarsi, un rubinetto per lavarsi. Ma chi se ne importa? Tanto sono i lampedusani che vivono questa realtà non noi. Ma scherziamo? Non vorrete mica che diventiamo lampedusani? Eppure Maroni non aveva detto che tutte le regioni, escluso l'Abruzzo, dovevano ospitare questi profughi in numero proporzionale? Sì che la detto, ma non lo fa. Sì che che in qualche centro ci sono sistemati e che per fortuna questo centro non è casa nostra. Ma intanto, chi se ne frega? Lasciamo pure che vengano ammassati lì, almeno avranno un cesso o un po' d'acqua. Il mangiare, un letto. L'importante è intanto starne fuori. Chi se ne frega? Aumenta la benzina o cresce tutto. Ma chi se ne frega? Tutto sommato, davvero, perché dovremmo preoccuparcene? Tanto che possiamo farci?

 
 
 

Pensieri personali

Post n°47 pubblicato il 29 Gennaio 2011 da semprefrank0

IO HO AVUTO CONDONATA LA CONDANNA A MORTE.
MI E' STATA RESTITUITA LA VITA SENZA ALCUN MERITO.
MI E' STATA RESTITUITA LA VITA E NON HO PAGATO NULLA PER QUESTO
MI E' STATA RISPARMIATA LA MORTE GRATIS
DA ANNI MI STO CHIEDENDO IL PERCHE'.
NON SO QUALE MA SO CHE C'E' UN PERCHE'.
ALLORA SIGNIFICA CHE QUALCOSA DOVRO' PUR FARE
NON PER PAGARE IL DEBITO PERCHE' NON HA PREZZO
E NESSUNO MI HA CHIESTO DI PAGARE QUESTO DEBITO
SIGNIFICA CHE C'E' UN MOTIVO.
M., VENTENNE, UCCISA DALLA VITA, 
HA DECISO DI FAR CONTINUARE LA SUA VITA IN ME
E PER QUESTO DISSI: 
IO DEVO ESSERE GRATO A TUTTA L'UMANITA'
PERCHE' NESSUN ESSERE UMANO POSSO ODIARE SE
QUEL DONO VIENE DA UN ESSERE UMANO
ED E' IL PIU' GRANDE CHE UN ESSERE UMANO POSSA MAI FARE AD UN ALTRO
LA VITA
COME UNA MADRE AL FIGLIO
COME CHI AMA ALL'AMATO
NESSUN ODIO O RANCORE POTREBBE GIUSTIFICARSI 
NESSUNA VENDETTA
A COSA ALLORA SONO CHIAMATO SE E' TROPPO GRANDE IL DONO CHE HO AVUTO
E TROPPO GRANDE E' IL PREZZO DA PAGARE PER ME
MA NON SO ANCORA COSA DOVREI FARE
MA SO CHE LO DEVO FARE
ALLORA HO CHIESTO AD ALBINO: 
COM'E' POSSIBILE VOLER BENE A CHI COSTANTEMENTE MI FA DEL MALE?
MI HA RISPOSTO:
PROVA A PERDONARE E SARAI PERDONATO
COSI' PAGHERAI IL TUO DEBITO

 
 
 

Pensieri letterari: MEA CULPA, MEA CULPA...

Post n°46 pubblicato il 05 Gennaio 2011 da semprefrank0

Se fossi super dotato (letterariamente) suggerirei a tutti di leggere.
Leggete leggete che vi fa bene.
Perché è lì la salvezza.
La salvezza dell'anima.
Invidio chi legge.
Invidio chi non guarda la tv e legge.
Oppure viaggia.
Con la mente, con la fantasia, con i ricordi.
Invidio chi legge e che sa tutto su tutto.
O quasi.
Leggendo i grandi autori si sa davvero tutto.
Insomma quasi.
Ma a me non riesce.
Non riesco a leggere che tre pagine poi, chissà, mi brucian gli occhi.
Oppure no.
Mi distraggono altri pensieri, considerazioni.
Immagini.
Sogni.
Sogni.
Ecco perché non sono felice.
Perché non leggo ma sogno.
Mea culpa. Mea culpa

 
 
 

CHE SIA IL CASO DI PARLARNE?

Post n°43 pubblicato il 26 Novembre 2010 da semprefrank0
 

Quando ho aderito volentieri a  Part. Dem., nonché a  questa m/list, l’ho fatto sperando di trovarvi un’ occasione favorevole alla crescita del PD.
Se c’è qualcosa,(sempre secondo me) in favore di questa crescita, oltre al rispetto rigoroso delle regole democratiche (che come si è visto lascia molto a desiderare), dovrebbe essere soprattutto la percezione della coesione e della partecipazione (appunto “democratica”). 
Tale obiettivo si ottiene esclusivamente ad una condizione: il confronto d’idee sulla politica e sulle prospettive sul futuro che, stante la situazione di declino generale, non sembra certo roseo.
Invece di discutere su quest’ultimo argomento, (sui problemi che stanno travolgendo il paese, ovvero, lo stesso Veneto (v.alluvione, dissesto idrogeologico,tav ecc.)), in questa m/l si continua a dissertare sulle intenzioni di questo o di quel segretario sulle Mozioni e sul fatto che la base in effetti, purtroppo, sembra non trovare ascolto.
Che sia grave, anzi gravissima tale situazione che accantona questo ascolto in favore di questo e quell’altro personaggio autoreferenziale, non c’è il minimo dubbio.
Ma intanto in Italia sta succedendo il finimondo e ancora non è chiaro per nessuno se e come ne uscirà questo governo e il PD.
Posso arguire che forse siamo arcistufi quasi di sentirne parlare  .
Mafia,camorra,corruzione,disastri ambientali, disoccupazione ecc…sono talmente all’odg che non se ne può più e forse sembrerebbe cosa migliore far finta di niente e che si salvi chi può.
Può essere davvero questa la scelta migliore?
Oppure sarebbe meglio cominciare a parlarne, almeno tra noi?

 
 
 
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INFO


Un blog di: semprefrank0
Data di creazione: 14/08/2009
 

DOMANDE

Questo box è il collegamento col mio altro blog omonimo che chiunque può visitare anche da qui.

Gli ultimi recenti argomenti sono i seguenti:

Sempre peggio padre Livio (caso Meredith)

Cosa fare allora?(il problema dei "rom")

Credere o non credere? (meglio atei o meglio credenti?)

E' come aver creduto nel paradiso. Invece era un bordello!(piccolo trattato in 5 post sull'esempio offerto da Silvio Berlusconi in fatto di amore e di sesso) 

 

 

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GIOCO D'AZZARDO

C´era fra noi un gioco d´azzardo 

ma niente ormai nel lungo sguardo

spiega qualcosa, 

forse soltano 

certe parole sembrano pianto,

sono salate, sonno di mare

chissà, tra noi, si trattava d´amore… 

 

Ma non parlo di te, io parlo d´altro

il gioco era mio, lucido e scaltro…

Io parlo di me, di me che ho goduto

di me che ho amato 

e che ho perduto… 

E trovo niente da dire o da fare…

Però tra noi si trattava d´amore… 

 

C´era fra noi un giocco d´azzardo,

giocco di vita, duro e bugiardo…

Perchè volersi e desiderarsi 

facente finta di essere persi…

Adesso è tardi e dico soltanto

che si trattava d´amore, e non sai quanto…