Da ieri ho cominciato la lettura de “La storia infinita” , celeberrimo libro di Michael Ende da cui è stato tratto l’ancor più famoso film, a cui ogni volta che penso non posso fare a meno di canticchiare il motivo principale (Neverending storyyyy.....) Il protagonista, Bastian (o Bastiano) si rifugia in soffitta dopo aver sottratto il famoso libro a un anziano bibliotecario, anche x fuggire dai suoi perfidi compagni e dalla terribile scuola dove deve andare tutte le mattine, con professori che si divertono a punzecchiare gli studenti facendo domande astruse. Ciò mi ha ricordato i miei (allucinanti) tre anni di scuola media XDTra i vari prof che aleggiavano nelle nostre aule, mi ricordo in particolar modo la mia professoressa di arte (e premetto che storia dell’arte è una materia che ho sempre adorato); questa “simpaticissima” signora iper-ossigenata credo avesse un’avversione verso la mia abilità artistica di disegnare le piramidi. Infatti, è un ricordo spassosissimo, mi fece rifare per ben 19 volte nell’arco di 2 anni la tavola dell’arte egizia… Sul retro del foglio ormai facevo le X delle volte che me le faceva rifare, volevo vedere se riuscivo a superare i record del mondo :PPA proposito di studio, sarà meglio che vada (ancora uff) verso i libri di civiltà greca che mi attendono sulla scrivania...