Premessa: i film di Indiana Jones sono, secondo me, un piccolo gioiello della cinematografia degli anni ’80, in particolar modo mi sento di dire che “Indiana Jones e L’ultima crociata” è uno dei miei film preferiti: un ottimo mix di azione, ironia e mistero. Geniale, in pratica.Purtroppo, qualche tempo fa, ha cominciato a girare la voce di un possibile 4° capitolo della saga dell’archeologo con la frusta più famoso del mondo, e in cuor mio mi sono detta “Ohmaremma, speriamo di no!” per una lunga serie di motivi: primo fra tutti, il bello dei film è che danno l’immortalità a un personaggio: Indy è un professore giovane, avventuroso, affascinante, e vedermelo a distanza di anni con le rughette (perché l’attore - perdonami Harrison Ford, lo sai che ti adoro- è invecchiato abbestia!) mi viene da piangere, così mi sfata un mito!Inoltre è risaputo che fare sequel è un enorme rischio (vedi “I pirati dei Caraibi”) e nel 50% dei casi sono un po’ una schifezza, soprattutto al giorno d’oggi, in cui i registi puntano sugli effetti speciali lasciando la trama in ultimo piano… Terzo, piazzare la trama fuori dal contesto classico (ovvero anni 30-40) toglierebbe moltissimo alle atmosfere indimenticabili della serie. Insomma, in definitiva, speriamo che questa trilogia bellissima resti tale, 4 film o no ;)