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De publicitatis: post semi serio sugli spot


Sarei tentata di cominciare asserendo che ognuno, almeno una volta nella vita, ha sognato di menare gli allegri e gioiosi componenti della famigliola del "Mulino Bianco", ma mi sembra troppo ovvio, anche xchè nessuno ha mai spiegato come, alle 7 di mattina, due adulti abbiano voglia di scofanarsi chili di brioches e biscotti, e, sempre alle SETTE di matrtina, dei bambini abbiano voglia di andare a scuola correndo...Cioè, io correvo x andare a scuola solo se quel giorno c'era una gita...Cmque, a voler ben vedere di esempi strani ce ne sono a iosa; tanto x citarne uno, come mai la simpatica coppia che è spaparanzata al parco invece di dare al povero scoiattolino direttamente il duplo che hanno in borsa, gli danno un euro per comprarselo alla macchinetta, costringendolo a zampettare x chilometri x mangiare?E poi basta con questi subliminali spot che mi ingannano promettendomi uno shampoo che mi rende i capelli lisci, lucenti, resistenti, mossi, lunghi ecc, che tanto lo sanno tutti che i capelli da favola ti vengono solo quando vai dal parrucchiere..Simpatico anche come ogni compagnia telefoniche proponga tariffe a zero centesimi x qualunque cosa; in teoria non si paga mai, tranne quando si leggono quelle scritte citate in minuscolo alla fine dello spot, come avviene coi medicinali, che x 1 minuto declamano gli affetti benefici di uno sciroppo e negli ultimi 3 secondi buttano lì a macchinetta i 100 effetti collaterali... In conclusione, l'unico spot che si salva è l'evergreen della Vigorsol col ragazzo indiano che si scatena nella danza della pioggia :P