Dislessia

La scuola impossibile - Storia di un bambino come tanti,come troppi.


pubblicata da Donatella Coscoda: facebookVoglio raccontarvi la storia di M.S.,un bambino come tanti,come troppi. E' un bambino alto,molto magro,gli occhi profondi e tristi,il sorriso appena accennato. Fa la quarta elementare. Io e lui ci conosciamo dall'inizio,l'ho visto arrivare per la prima volta con uno zaino più grande di lui,il faccino curioso e tanta voglia di imparare.Ci siamo incontrati nel corridoio del secondo piano tutti i giorni,io gli sorridevo e lui mi abbracciava,gli chiedevo come stai? e lui mi rispondeva abbastanza bene e tu? E così ogni giorno finchè.. Finchè le cose sono cambiate,ho iniziato a vederlo sempre fuori dalla porta in castigo,dalla mia aula vedo tutto il corridoio e non so se sia un bene. Sempre piu' pallido,gli occhi bassi,le mani sulla faccia,seduto contro il muro.Gli chiedevo cosa è successo? e lui non lo so.. Un giorno vado in supplenza nella sua classe,lui mi viene vicino e mi dice,perchè non rimani sempre? E mi racconta di suo fratello che ha tanti problemi,che urla,che piange e che non lo lascia stare mai,neanche quando fa i compiti.Aggiunge: certe volte sogno che mio fratello è in pericolo e io lo devo salvare,ma non ci riesco e mi viene un mal di testa fortissimo che mi scoppia.Gli dico tu sei  un cavaliere coraggioso,tuo fratello è fortunato ad avere te che lo aiuti e gli vuoi bene. Nelle riunioni con il dirigente scolastico,quelle dove tutti gli insegnanti raccontano con minuzia le difficoltà degli alunni,le sue maestre lo descrivono come un bambino strafottente e aggressivo,molto intelligente per carità..però..insomma...come si fa a tenerlo in classe. Colloqui con i genitori inutili,note e castighi altrettanto.E'capace,ma non si applica.Intanto nell'istituto gli insegnanti della commissione dsa organizzano incontri e sarate per aiutare i colleghi a farsi un'idea sulla relazione d'aiuto,sugli strumenti compensativi,su come stabilire una comunicazione empatica con la famiglia. Intanto,nel corso dei quattro anni di scuola,io e M.S. continuiamo il nostro dialogo,lui un giorno mi abbraccia e mi dice tu sei l'unica maestra che mi capisce..a me si spezza il cuore. Loro,negli incontri sui dsa,prendono appunti e annuiscono con la testa,dicone ebbècertamentechefacciamocosì.  Lui sempre fuori,sempre note,sempre un casino. A maggio vediamo il film "Stelle sulla terra"... Al termine della proiezione loro. commosse,si asciugano le lacrime,manco riescono a parlare..poverino,che storia meravigliosa,quelle carogne degli insegnanti che non lo capivano...meno male che alla fine.. Mi dico adesso qualcosa cambierà ecchediamine,dopo tante lacrime uno spiraglio si aprirà eh! Invece le cose vanno come sono sempre andate e l'ultimo giorno di scuola,durante i giochi della festa di fine anno,loro lo assegnano alla mia squadra,lui mi abbraccia pieno di gioia e io pure.Tra una gara e l'altra M.S. fa delle riflessioni,le cito testuali: certo che la vita è strana Doni eh? Oggi hai qualche amico e domani li perdi,perchè son più grandi di te e vanno alle medie (lui ha un solo amico nella sua classe..),chissà se si ricorderanno di me..Doni, la canzone del balletto è di Vasco Rossi? Mi piace un sacco Vasco Rossi,dice cose bellissime.Non so se ce la farò a vivere un altro anno in questa scuola..Mi mancheranno tanto i miei due amici di quinta..E qui scoppia in lacrime e abbraccia me e la mia collega con la quale anche c'è stato il dialogo..Punto.Questa è la scuola impossibile che non riesco a sopportare più neanch'io.