Ecco la collana narrativa per ragazzi dislessici e non solo.
Il fatto è che Johann Gutenberg non ci aveva pensato. E neanche Steve Jobs. Eppure tutti e due hanno fatto del loro meglio, affinché la lettura fosse un patrimonio del mondo che di tutto necessitava e necessita fuorché di perdere tempo prezioso per accedere alla cultura. Ma gli appassionati non mancano mai, soprattutto coloro che si dedicano a chi ha bisogno d'imparare: i bambini. Nasce così «Zoom», collana narrativa di «Biancoeneroedizioni», curata da Irene Scarpati, piccola, ma vitale casa editrice romana che si è finora distinta nella letteratura per ragazzi.Questa volta, però, l'impresa è stata più ardua perché ci si è voluti misurare con un problema, o sarebbe meglio dire un fastidio: la dislessia, che se non seguito attentamente ha una sola conseguenza grave: diminuire il senso di curiosita che i libri trasmettono. Come fare, allora? Disegnare le lettere, consonanti e vocali in un altro modo affinchè non si confondano. Il progetto denominato«alta leggibilità» è stato curato da Riccardo Lorusso e Umberto Mischi che hanno inventato quella che si chiama font , un carattere di stampa originale e del tutto nuovo. Per ora i libri sono quattro, ben illustrati e frutto della fantasia di autori non solo italiani: «Virus», «La Settima Onda», «Buttati Bernardo» e «Falla Finita». Con l'aiuto di psicologi si è raggiunto un risultato non da poco: non sono favole scritte solo per ragazzi dislessici, ma per tutti. Del resto il punto di partenza di «Biancoeneroedizioni» è un altro: fare in modo che i ragazzi, tutti, dislessici e non, leggano di più. In un mondo di cifre quelle delle lettura sono i più terribili, se si pensa che il 50% dei bambini in età scolare non legge alcun libro oltre a quelli di testo, e per chi fa più fatica, come i dislessici, il dato aumenta. La collana sarà messa a disposizione di tutte le istituzioni che non hanno scopi di lucro, scuole, biblioteche. Magari questo non interessa le Borse. Pazienza. La presentazione di «Scommettiamo che lo puoi leggere», oggi alle 17 alla biblioteca Centrale per Ragazzi Michele MannoFONTE:
CORRIERE DELLA SERA