Dislessia

Tra le bancarelle la battaglia di Francesco contro la dislessia


La manifestazione di Chiari ha dato spazio anche alla storia di chi con le parole ci lotta ogni giorno; praticamente da quando è nato. È il caso del clarense Francesco Vertua, che ha trovato i «tipi» della Melograno Editore per raccontare ciò che ha passato con la dislessia e ciò che ancora vive a causa di questo disagio. «Dislesia», appositamente scritta senza la doppia, è il suo lavoro, maturato dopo tre anni passati a raccogliere esempi, momenti, storie edificanti, aiuti fortunosi.Iscritto oggi alla quarta del Liceo sportivo di Brescia, Francesco ha raccontato in un libro storie che potrebbero servire a tanti genitori ancora alle prese con la diagnosi, lui che in terza elementare è stato identificato con quella sofferenza. Chiediamo alla famiglia di spiegarci come fare a identificare una dislessia importante come la sua: «Alla difficoltà di scrivere correttamente - spiegano - si accosta quella di lavorare in matematica, con specifici ostacoli; per esempio, nel retrocedere nelle numerazioni, o nel lavorare con le tabelline. Tutto ciò che è legato a meccanismi diventa faticoso».Francesco ha lavorato tre volte tanto i suoi compagni di scuola per riuscire a esprimersi; ma ha ricevuto molto anche dai suoi insegnanti che lo hanno aiutato. «Un aiuto in più - aggiungono i genitori - arriva dallo stare in mezzo alla gente e anche dal computer, che sui tuoi errori vigila costantemente».