Dislessia

Genitori e compagni di scuola di una ragazza dislessica mettono in scena il suo disagio con uno spettacolo


Un gruppo di genitori di compagni di scuola di una bambina di Empoli affetta da dislessia hanno costituito da alcuni anni un gruppo teatrale dal titolo ‘Babbacci e Mammacce’ con il quale, sotto la regia di Massimo Valori, è stato messo in scena ad Empoli e Vinci ‘Il Pianeta Sbagliato’ atto unico tratto da una favola di Gianni Rodari.L’idea del gruppo nacque durante la cena scolastica della 1° elementare, adesso i loro figli stanno concludendo la quinta elementare,e le insegnanti hanno chiesto ai genitori di replicare lo spettacolo durante la festa di fine anno scolastico, che si terrà alla Scuola Baccio da Montelupo il 30 maggio dopo le 17.30.Non si tratta della solita recitina scolastica; nella riedizione di quest’anno, dal titolo leggermente diverso, la compagnia è cresciuta di numero, dato che si è estesa anche agli stessi figli (difatti ora il gruppo si chiama ‘Babbacci, Mammacce & Bambinacci’), che partecipano attivamente alla rappresentazione: un’esperienza esaltante che per due volte alla settimana ha coinvolto genitori e figli nelle prove dello spettacolo. Ma soprattutto si tratta di uno spettacolo attraverso cui si può far capire l’importanza delle individualità all’interno di un gruppo, intese anche come errori da riconoscere, accettare e correggere, nella consapevolezza che pregi e difetti fanno parte del nostro essere, e che la cooperazione può aiutarci a esaltare gli uni e affrontare gli altri. E anche la dislessia in questo contesto emerge nel suo pieno significato, non di ‘disgrazia’, ma di modo di essere, col quale tutti possono convivere, in un percorso di crescita reciproca.La condizione che i protagonisti della storia si ritrovano a vivere, la disperazione nel ritrovarsi  all’improvviso  in un mondo sbagliato, dove il bicchiere diventa “bicciere” e l’acqua diventa “achua” senza motivo, e la felicità ritrovata tramite la semplice formula magica che tutto risolve (trova l’errore e correggilo), è la perfetta allegoria dell’obiettivo da perseguire con i bambini dislessici: dallo sconforto e la disperazione che deriva dal non riuscire a leggere come i compagni in seconda elementare, passare alla gioia e alla felicità del risultato conseguito, grazie all’aiuto del gruppo e agli strumenti compensativi. Allo spettacolo parteciperanno la rappresentante provinciale dell’AID (Associazione Italiana Dislessia) gli assessori Eleonora Caponi e Claudia Heimes, in rappresentanza dei rispettivi comuni.